Interviste Cinema

Fuori dal coro: il cuoco di Robert De Niro realizza il suo sogno di fare cinema

Sergio Misuraca gira una commedia nera un po’ pulp un po’ Lacapagira.

Fuori dal coro: il cuoco di Robert De Niro realizza il suo sogno di fare cinema

Sergio Misuraca ha sempre coltivato un sogno: lavorare insieme a Robert De Niro, dirigerlo magari, possibilmente in un una rocambolesca avventura piena di gangster e di revolver fumanti.
Anche se la sua fantasia non si è ancora trasformata in realtà, un incontro fra i due è avvenuto e Misuraca si è ritrovato a lavorare in un prestigioso ristorante di Hollywood di cui l’attore era comproprietario e a preparare per lui un classico della nostra cucina: gli spaghetti aglio e olio. Poi però – proprio come succede nei film più movimentati – sono arrivati "i cattivi", hanno scoperto che il cuoco aveva dei documenti falsi e l’hanno rispedito in Sicilia, dove il nostro ha aperto un ristorante messicano. La sua storia non finisce qui, anzi ricomincia proprio oggi, con una prima regia che rende omaggio a Scorsese, Tarantino e perfino a Lacapagira di Alessandro Piva.

Commedia nera incentrata sulla disavventura di uno zio e un nipote che devono recuperare un malloppo misteriosamente scomparso e sfuggire a una serie di loschi tipacci, Fuori dal coro ripaga dunque Sergio Misuraca di tanti sacrifici, anche se portare a compimento il progetto è stata un’impresa molto difficoltosa, come lui stesso ha raccontato durante la conferenza stampa di presentazione del film:  "Fuori dal coro è stato un film complicato, perché la Film Commission ci ha ignorati. Non so perché lo abbia fatto, non sta a me giudicare. Non mi piace parlare male della mia Sicilia. Più volte ci siamo tutti scoraggiati durante la lavorazione e solo la passione ha fatto sì che continuassimo a lavorare, così adesso la soddisfazione è doppia. Mi sono arrangiato come potevo. Ho girato nel mio paese, Terrasini, dove ho un ristorante, che ha provveduto al catering. Nel mio Bed & Breakfast ho sistemato gli attori e la troupe, e altre persone le ho messe a dormire dalle suore, che sono mie amiche. Le location, poi, erano gratis. Ci tengo comunque a ringraziare Microcinema, che sostiene il cinema indipendente e che ha creduto in noi".

Com’era immaginabile, al regista è stato chiesto del suo rapporto con De Niro. "Non si può dire che io e De Niro siamo amici" – ha risposto timidamente e senza esitazioni, come per togliersi subito il pensiero. "E’ vero, ho cucinato per lui, ma non mi sono mai azzardato a chiedergli di fare un film insieme, avevo troppa paura di perdere il posto. Robert non ha visto il mio film, non gliel’ho chiesto. Quando sono andato a Los Angeles, sognavo il cinema e lui faceva parte del mio sogno. Purtroppo le difficoltà economiche mi hanno costretto a parcheggiare il sogno. Quando vivi a Los Angeles, sfiori Hollywood, non ci sei mai dentro. Certo, l’idea di fare questo film c’è sempre stata, ma l’ho ripresa veramente in mano solo cinque anni fa".

La parola "coro" contenuta nel titolo del film rimanda a una scena d’apertura solenne che introduce il tono della narrazione. Il regista, però, l’ha scelta sostanzialmente perché gli ricordava un’immagine molto cara: "Anche se il mio film è effettivamente 'fuori dal coro' perché è qualcosa di diverso dal solito, ho scelto il coro perché i miei genitori fanno parte di un coro, mi è sempre piaciuto guardarli cantare e incantarmi di fronte a tutte quelle persone vestite tutte uguali".

Per il suo film made in Sicily felicemente privo di macchiette mafiose, Sergio Misuraca ha scelto attori che si sono formati sulle tavole del palcoscenico e che vengono perlopiù dalla Sicilia, affiancando loro (nel ruolo di un criminale slavo) Ivan Franek.
Dei tre protagonisti, erano presenti all’incontro con i giornalisti Dario Raimondi e Alessandro Schiavo. Quest’ultimo, che fa la parte del silenzioso e terribile zio Tony, non si aspettava né un ruolo di primo piano né un personaggio che gli somiglia così poco: "Io nasco come attore di teatro, sono arrivato a questo mestiere un po’ per caso. Quando avevo solo sette anni, mia madre mi ha detto: 'Vedo che sei bravo a far divertire i tuoi amici, perché non studi recitazione?'. Dopo il teatro, ho cercato di fare della fiction. Poi un giorno ha squillato il telefono e una voce bassa e pacata mi ha chiesto di leggere il copione di Fuori dal coro. Mi ha detto: 'Dai un’occhiata alla sceneggiatura, sei ci credi, sei dei nostri'. La sceneggiatura mi ha folgorato perché racconta una vicenda universale, che potrebbe essere ambientata ovunque. Sul set all’inizio non è stato semplice. La mia esperienza davanti alla macchina da presa si riduceva a un piccolo ruolo in Baarìa e a qualche altra cosa. In più, per natura sono un tipo frenetico, un grillo, uno che fa sempre le facce. Il mio personaggio, invece, richiedeva – essendo un cattivo – una certa ieraticità. Sergio mi ha aiutato moltissimo. E’ riuscito a contenere il mio corpo. Il resto lo hanno fatto il trucco, l’abito gessato e i Negroni che Tony ha l’abitudine di bere". 

"Conosco Sergio da tempo e siamo buoni amici" – ha detto Dario Raimondi, che impersona Dario, l’ingenuo nipote di Tony. "Avevamo già lavorato insieme per un cortometraggio e devo ammettere che la nostra buona intesa ha giovato al film. Le figure come Sergio fanno bene al cinema e al clima culturale siciliano. Con la sua determinazione ha spronato il cast e la troupe. Mi è piaciuto interpretare il quieto e timido Dario, io lo definisco un’icona triste delle generazioni moderne, il sud è pieno di giovani laureati che non trovano un’occupazione. Certo, Dario è un ragazzo che non s’impegna più di tanto, io sono più determinato e volitivo".

Interpretato, fra gli altri, anche da Alessio Barone, Aurora Quattrocchi ed Emanuela Mulé, Fuori dal coro arriva in sala il 4 giugno.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming