Interviste Cinema

Francesco Lagi e il suo cast presentano Missione di pace

A poca distanza dal consenso ottenuto alla 26esima Settimana della critica dell'ultima Mostra del cinema di Venezia, il regista Francesco Lagi, con gli interpreti Silvio Orlando, Francesco Brandi, Alba Rohrwacher hanno presentato Missione di pace

Francesco Lagi e il suo cast presentano Missione di pace

Francesco Lagi e il suo cast presentano Missione di pace


A poca distanza dal consenso ottenuto alla 26esima Settimana della critica dell'ultima Mostra del cinema di Venezia, il regista Francesco Lagi, con gli interpreti Silvio Orlando, Francesco Brandi, Alba Rohrwacher e il musicista Bugo hanno presentato, alla Casa del Cinema di Roma, la "loro personalissima" Missione di pace, in uscita venerdi 28 ottobre, in 30 copie.

L'insolito e fortunato percorso di questa opera prima che, contrariamente a quanto accade di norma a questo genere di pellicole, ha trovato immediata distribuzione (grazie a JP Entertainment, e all’interesse di svariati esercenti, in tutta Italia) dopo la presentazione nel circuito festivaliero, è stato raccontato anche dalla produttrice Donatella Botti, di Bianca Film, e dai co-sceneggiatori (Umberto Cantarello, Filippo Gravino, Marco Pettenello) che, insieme al regista fiorentino, hanno lavorato a lungo, alla travagliata scrittura di questo che, a tutti gli effetti, si rivela un film riuscito e originale, nonostante le insidie presenti nelle tematiche trattate, e nelle relative, possibili, speculazioni.

I presenti, infatti, sono d’accordo sul fatto di non aver assolutamente voluto scherzare con temi tanto delicati, quali le missioni internazionali di pace, e i fondamentali movimenti pacifisti, italiani o internazionali che siano. "E' un film in cui ci siamo divertiti a usare la fantasia, non è un ritratto realistico di personaggi esistenti, se li trovate deliranti, è perché provengono dalle menti malate degli autori!".
Non c'è alcun dichiarato anti-militarismo, continuano gli sceneggiatori, come per altro non c'è stato nessuno rapporto con le istituzioni, troppa burocrazia si sarebbe incontrata, per avere soltanto un carro armato: "Non sapete quanti collezionisti di cimeli militari, ci sono a giro, il nostro unico carro armato, lo abbiamo avuto da un privato di Torino!".

Missione di pace, dice il regista, sembra essere nato, quasi per gioco, sul rapporto esistente tra Silvio Orlando e Francesco Brandi - nella finzione padre, generale dell’esercito italiano, e figlio, pacifista - che nella realtà sono zio e nipote (e che, sempre nella realtà, si punzecchiano contendendosi il primato di miglior attore in famiglia, dato che Orlando non è più l'unico!). Non è una parodia, i toni sono leggeri, ma non caricaturali, e soprattutto nascono da un presupposto lontano dalla satira, e dal mancare di rispetto alle categorie di cui si parla nel film, dice ancora Lagi: "Questo è un film di sentimenti, il tema difficile ci ha soltanto invogliato tantissimo. Se pensi bene a come raccontare una storia, e lo fai, credi di non poter offendere nessuno."

Certo l'idea del film si fa forte di una sfida, non facile da vincere: quella di giocare, in modo nuovo, con stili e codici cinematografici anche dissonanti, raramente coesistenti nella commedia italiana. Con l'intento primario, aggiungono gli sceneggiatori, di dar vita a personaggi ben costruiti.

Vinciguerra senior e Vinciguerra junior si rincorrono e respingono, ognuno preso dalla propria astrusa missione (o più semplicemente rovinarsi la vita a vicenda) nei boschi del Friuli Venezia Giulia, che diventa per il film una "no man's land" dal nome fittizio di Grz. "E' un film sull'idiozia umana in senso ampio, evidentemente", dice Silvio Orlando: "Gli ambienti descritti sono stati scelti per questa deriva, sono estremi, come altri, e dove le persone si prendono troppo sul serio l’idiozia prolifera." Ma soprattutto continua l'attore napoletano "Mi sembra una nuova frontiera cinematografica, fare film senza apparente senso, è difficilissimo, lo hanno fatto i Marx, e Jerry Lewis, non in molti. Questi ragazzi meritano rispetto, molto di più di quello che gli stiamo dando".

Per Francesco Brandi il suo personaggio, molto simile a sé stesso, esiste nella storia per distruggere e disturbare, come lui, dice, ha la tendenza a fare, in quanto vero rompi balle! "Molti di noi qui seduti abbiamo scelto di guardare il mondo da sinistra, il pacifismo è, o era, uno degli aspetti della sinistra...e io ecco, oltre a rompere le uova nel paniere a mio padre, qui sono capace di distruggere anche quello".
Alba Rohrwacher, che sul set fa tante domande a chi la dirige, qui invece ascolta in silenzio gli amici che parlano, per poi, sempre delicatamente, dire la sua :” Per me questo film è anche un punto di incontro, professionale, con persone con cui ho fatto un percorso simile, io Lagi e Brandi veniamo infatti dal Centrosperimentale di cinematografia, qui ci siamo ritrovati, e questo ha influenzato molto il nostro modo di lavorare."

Quasi sempre a fondo campo, in molte scene del film si aggira un "menestrello" cantore delle giornate del campo militare. E' il musicista Christian Bugatti (in arte Bugo) che ha firmato anche la colonna sonora del film, che invadente e ingombrante, non a caso diventa un incomodo, a risaltare l'assurdità delle situazioni. Anche lui, è consapevole dell'originalità del progetto a cui ha preso parte e convinto che: "non mi ricapiterà mai più, di essere chiamato a realizzare una colonna sonora come questa!".

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming