Interviste Cinema

Ferrante Fever: presentato a Roma il documentario sul fenomeno letterario Elena Ferrante

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Un viaggio fra Italia e USA per spiegare il successo dei libri della scrittrice dall’identità segreta.

Ferrante Fever: presentato a Roma il documentario sul fenomeno letterario Elena Ferrante

La "Ferrante Fever" ("febbre") è l’ammirazione sconfinata e quasi universalmente diffusa nei confronti dei romanzi di Elena Ferrante, autrice della tetralogia de "L’amica geniale", oltre che de "Le Cronache del mal d’amore", di un racconto per bambini e del saggio "La frantumaglia". E Ferrante Fever è anche il titolo di un documentario di Giacomo Durzi, che, fra Napoli e New York, parla della scrittrice dall’identità sconosciuta attraverso le voci e i volti di critici letterari, traduttori e dei registi che hanno tratto film dai suoi libri. "Mi è venuta l’idea di realizzare questo film mentre leggevo di romanzi della Ferrante" - racconta il regista alla stampa. "Mi interessava comprendere un modo di narrare lontanissimo dal mio. E’ stato scritto molto su questa autrice e mi è venuta voglia di provare a comprendere le ragioni del suo successo internazionale".

A scrivere il film insieme a Durzi è stata la giornalista Laura Buffoni, autrice di un lungo articolo su Elena Ferrante su Internazionale: "Il primo problema che ci siamo posti è stato come affrontare la questione dell’anonimato. Non volevamo cadere in nessuna tentazione scandalistica, ma ci sembrava comunque intrigante cimentarci nell’inchiesta giornalistica. Poi abbiamo capito che l’identità di Elena non era ciò che realmente ci stava a cuore, oltretutto era un’impresa rischiosa, perché all’epoca la Ferrante cominciava a diventare un fenomeno di massa e il suo rimanere nell’ombra stava inasprendo gli animi. Così ci siamo concentrati sul patto fra la scrittrice e i suoi lettori, perfino lettori illustri come Jonathan Franzen".

In Ferrante Fever, c’è un uso cospicuo e intelligente dell’animazione, che serve a rappresentare sia la Ferrante che alcuni personaggi dei suoi romanzi. "Da un lato non avevamo una persona in carne e ossa a cui fare riferimento" - spiega Durzi - "dall’altro volevamo rendere originali luoghi e facce che, pescando Elena nel calderone del feuilleton e del romanzo popolare, avrebbero potuto risultare stereotipati. Ecco perché l’animazione è diventata fondamentale. Avere una Ferrante animata ci ha consentito di cogliere la sua aura eterea di donna che sfugge".

A dare la voce alla Elena "non reale" di Ferrante Fever è Anna Bonaiuto, che ha interpretato Delia nella trasposizione cinematografica, diretta da Mario Martone, de L’amore molesto. "Sento che c’è una certa continuità fra il primo romanzo e la tetralogia de L’amica Geniale" - dice. "Elena diventa sempre più brava. Ho letto tutto ciò che ha scritto, anche le sue lettere, le sue email agli ascoltatori di Radio 3. Questa donna ha dentro una grandezza morale che esprime nei suoi libri. Sono sempre più sorpresa e meravigliata da ciò che scrive, secondo me ha raggiunto il massimo nel momento in cui ha rappresentato un rapporto fra due amiche, che ha narrato in maniera sincera, se vogliamo feroce. I suoi sono libri sulla scrittura, sull’arte, parlano di qualcosa che ogni artista sente particolarmente vicino. Ogni autore si chiede: Cosa scrivo? Come scrivo? A chi scrivo? Dove voglio arrivare? Voglio rivolgermi a tante persone o voglio essere uno scrittore di nicchia?".

Durante il processo di scrittura, Giacomo Durzi e Laura Buffoni hanno chiesto aiuto agli editori della Ferrante. "Sono stati estremamente collaborativi" - spiega il primo - "perché ci hanno dato molti contatti. A film finito ci hanno fatto sapere che Elena aveva gradito il documentario". "In realtà” - aggiunge la Buffoni - "le avevamo scritto una lunga lettera, che poi era il nostro diario di viaggio in America. Non ci ha mai risposto".

Prodotto da Malìa con Rai Cinema in collaborazione con Sky Arte HD e QMI, Ferrante Fever sarà al cinema il 2,3 e 4 ottobre. Dai libri della scrittrice sono stati tratti il sopracitato L’amore molesto e I giorni dell’abbandono di Roberto Faenza. Saverio Costanzo ha invece "messo le mani" sulla tetralogia de "L’amica geniale", che trasformerà in una serie tv HBO-Rai composta da 8 episodi.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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