Interviste Cinema

Federico Moccia presenta Non c'è campo e non teme la minaccia smarthphone

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Il regista ha parlato del film insieme a Mirko Trovato, Vanessa Incontrada e Corrado Fortuna.

Federico Moccia presenta Non c'è campo e non teme la minaccia smarthphone

Scorrano è un incantevole borgo pugliese in cui la gente è cortese e un celebre artista di nome Gualtiero Martelli trova l’atmosfera giusta per dare libero sfogo alla propria creatività. L'unico difetto del paese è che, quasi ovunque, i cellulari non prendono, cosa che non turba più di tanto la gente del luogo ma che per la classe di liceali arrivata in gita si trasforma in una tragedia collettiva. Questa storia all’apparenza drammatica, ma in realtà piena di spunti comici mescolati al romanticismo degli amori adolescenziali, ce la racconta Federico Moccia nella sua nuova regia Non c’è Campo, che ai "senior" Corrado Fortuna, Vanessa Incontrada e Gian Marco Tognazzi affianca una vera e propria squadra di talenti "junior", formata da volti più o meno noti, a cominciare da quel Mirko Trovato che, nei panni di Davide, è diventato la star di Braccialetti rossi. Ci sono tutti alla conferenza stampa di presentazione del film, dove il regista fa gli onori di casa e spiega la genesi del progetto:

"Sono stato chiamato da Sonia Olati che mi ha sottoposto una sceneggiatura nata da un'idea di Francesca Cucci che era stata scritta diversi anni fa. Il copione prendeva spunto da ciò che accadeva in un piccolo paese molisano dove non c’era campo. Qualcuno aveva scritto un articolo che aveva ispirato la sceneggiatura e che diceva che là la gente viveva decisamente meglio senza telefonini. Ho riscritto alcune cose, insieme a Chiara Bertini, nella speranza di poter trovare gli attori adulti giusti. Abbiamo deciso di girare a Scorrano, dove abbiamo potuto contare sul sostegno di un'ottima Film Commission. Era una location perfetta, perché, neanche a farlo apposta, non c’era segnale. Ci siamo divertiti nonostante la fatica e mi è piaciuto molto lavorare con questi giovanissimi attori che si sono mescolati maniera credibile con i più grandi".

Per Federico Moccia la scoperta più bella del set è stata Gian Marco Tognazzi: "L'incontro con Tognazzi è stato strepitoso. I nostri genitori avevano lavorato insieme su grandissimi successi, come La voglia matta e Il Federale, diretto da Luciano Salce. Per me è stato un sodalizio piacevolissimo, mi è piaciuto dirigere Gian Marco, la chiave della commedia vive geneticamente in lui. Piuttosto che fare il commissario e il cattivo, credo che possa dare il meglio di sé in film più leggeri e rosa".

Anche Vanessa Incontrada è rimasta colpita da Gian Marco Tognazzi, così come dagli attori più giovani: "Con alcuni dei ragazzi avevo già lavorato, li conoscevo fuori dal set. Fra questi 18 adolescenti c’era una forte alchimia, sembrava si conoscessero da una vita, invece l’intesa è nata solo là, è stato magnifico. Con Gian Marco è nata un'amicizia vera, pulita, sincera. Ecco: il bello di questo lavoro è che non sempre ci si perde di vista, anzi ci si continua a frequentare, anche se magari solo per telefono".

Corrado Fortuna, invece, che interpreta l’estroso e libero Gualtiero Martelli, si è sentito un po’ strano a non essere più lui il ragazzo del set e a innamorarsi per finta di Vanessa Incontrada tenendosi però a una certa distanza da lei: "Secondo me Vanessa mette una clausola speciale nei contratti dei film che fa con me. Dovete sapere che noi abbiamo sempre una liaison, in un film facevamo addirittura gli attori porno, però non ci siamo mai baciati. E' stato strano lavorare con i ragazzi, io ho cominciato questo lavoro quando avevo la loro età, e un po’ mi ha scioccato incontrarne tanti, ma è stato bello ripensare a com’ero 20 anni fa. Date un occhio a questi attori giovani, sono sensazionali".

Il più raggiante, alla conferenza stampa di Non c’è Campo è Mirko Trovato, che, nonostante l’abitudine al successo, quasi non riesce a parlare dall’emozione: "E' stata un’esperienza fantastica, abbiamo vissuto tutti insieme in un albergo e ne abbiamo fatte di tutti i colori sia dentro che fuori dal set. Con Vanessa e Gian Marco non ho lavorato direttamente, ma li stimo tantissimo. Oggi sono molto emozionato e felicissimo che finalmente per Non c’è campo sia arrivato il giorno dell’anteprima".

Concentrati sulle gioie della vita da set, gli interpreti di Non c’è campo non parlano del tema forse più importante del film: la dipendenza dagli smartphone e dai social. A toccare l’argomento è Federico Moccia, che non demonizza i cellulari e che, da ragazzo, si serviva del telefono a gettoni: "A quei tempi, ti fermavi in una cabina telefonica, mettevi il gettone e trovavi sempre occupato, mia sorella stava sempre al telefono, era impossibile parlare con i miei. Oggi c’è più comunicazione, proprio grazie ai telefonini, ma chi vuole veramente dirsi una cosa, trova il tempo e il modo di incontrarsi e dirsela in faccia".

Interpretato anche da Beatrice Arnera, Eleonora Gaggero, Neva Leoni, Caterina Biasiol e Claudia Potenza e destinato non soltanto a un pubblico di teenager ma perfino a chi, a 70 anni, ancora si sente un ragazzino, Non c'è campo è prodotto da Fabula Pictures e distribuito da Koch Media. Arriva in sala il 1° novembre.

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