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Diego Maradona: il gangster movie di Asif Kapadia presentato a Locarno 2019

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Il regista ci parla del documentario sull’iconico calciatore argentino.

Diego Maradona: il gangster movie di Asif Kapadia presentato a Locarno 2019

Negli ultimi anni è diventato il punto di riferimento del documentario biografico, grazie al successo di Senna e Amy (sulla cantante Winehouse). Stiamo parlando di Asif Kapadia, ospite al Locarno Film Festival 2019, dove ha portato il suo nuovo lavoro, Diego Maradona, presentato da poco al Festival di Cannes, e in uscita il 23 settembre per Nexo Digital e Leone Film Group.

Il regista ha lavorato con qualcosa come 500 ore di materiale d’archivo. ”Ci sono voluti tre anni per fare il film”, ha dichiarato alla stampa presente in Ticino. “L’abbiamo realizzato perché uno dei miei produttori ha saputo che esistevano questi materiali girati da due cameramen argentini che hanno ripreso Diego Maradona in Argentina quando era giovane, seguendolo fino a Barcellona e a Napoli. Tutto questo perché il suo primo agente era convinto che Diego sarebbe diventato una star. Al tempo aveva 21anni e lui pensava di farne un film da vendere agli americani che l’avrebbero reso una grande star. Hanno iniziato dal 1981, ma non se n’è fatto più niente: l’agente è stato licenziato, così come gli operatori, che si sono portati dietro questo girato vivendo nei pressi di Napoli.” 

Quando il produttore ha contattato Maradona per trovare un accordo per i diritti d’immagine, ha scoperto che era un grande fan di Senna, il documentario di Kapadia. “Per fortuna era una persona che amava molto”, continua Kapadia, “erano entrambi dei fenomeni in Italia nello stesso momento. Sul giornale erano uno accanto all’altro, e nel 1990 hanno vinto tutti e due il titolo. Questo ha aiutato. In più, quando stavano negoziando, Amy vinse un’oscar e Maradona vide una foto di me con la statuetta, pregustando il fatto che il mio prossimo film sarebbe stato su di lui. L’accordo prevedeva la possibilità di intervistarlo per tre ore in tre occasioni, quindi per un totale di nove ore. Ai tempi viveva a Dubai, andai a incontrarlo, ma la sua soglia di attenzione non raggiungeva le tre ore, ma i 90 minuti, come la durata di una partita di calcio, dopo di che si annoiava ed era finita. L’ho incontrato quattro o cinque volte nel corso degli anni e la voce che sentite nel film viene dalle interviste che ho fatto con lui.”

Asif Kapadia ha organizzato da tempo un gruppo di ricercatori, “grandi professionisti, che lavorano alla grande per scovare i materiali. Li stimolo sempre ad andare ancora più a fondo. Il mio lavoro è in parte di regista, ma anche giornalista e investigatore, per porre domande, ottenere risposte e capire cosa succede. Un metodo che funziona solo se capisci come fare visivamente a raccontare la storia, perché non faccio interviste video, ma solo audio. Il motivo è che non voglio una performance, non volevo che recitasse per la camera, cercavo elementi di verità. Dopo lo sport, la musica e il calcio, ora potrebbe essere la volta della politica, se me lo chiedete ora. La storia più interessante in questo momento mi sembra la situazione politica in tutto il mondo. In maniera strana sembra la stessa storia ovunque. Ma ora non sto lavorando a un film, sto promuovendo Maradona.”

“È sempre una sfida raccontare la storia di qualcuno in due ore”, prosegue ancora il regista, “non potendo usare tutto, ma solo l’essenza. La vita di Diego è lunga quasi il doppio di quella di Amy Winehouse, con tutte cose folli, le controversie. Gli argentini pensano la storia sia una, i napoletani un’altra e via dicendo. È questa la sfida. Per me la storia più importante di Diego Maradona calciatore è Napoli, prima aveva del potenziale senza aver vinto niente, dopo sono state le reazioni a Napoli e a quello che è successo in Italia. Non ha mai finito una stagione, un campionato del mondo, niente, dopo aver lasciato Napoli, in cui ha vinto in un una città che prima e dopo non ha mai vinto, per la prima volta battendo il nord, la Juve, il Milan, l’Inter. Per me Senna è un action movie, Amy un musical, Maradona un gangster movie, su un ragazzo di strada che si è trovato a fare il calciatore. In realtà, per un motivo o per l’altro è sempre impegnato e non ha ancora visto il film, mentre per Senna e Winehouse, pur essendo loro morti, i loro eredi hanno voluto subito vederlo.”

Diego Maradona arriverò presto in sala, il 23 settembre, distribuito da Nexo Digital e Leone Film Group.



  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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