Interviste Cinema

Damsels in distress - Intervista a Greta Gerwig

Intervista a Greta Gerwig, io, damigella disperata



Se pensate che Zooey Deschanel sia l’esponente più degna della nuova hipster generation, probabilmente è perché non avete mai incontrato di persona Greta Gerwig. Lo sguardo gentile e vagamente ingenuo, il sorriso sereno e l’eleganza semplice sono fattori che conferiscono a questa ventottenne di Sacramento una naturalezza un po’ stonata e surreale che la rende irresistibile.
Queste qualità innate l’attrice ha tentato di trasferirle al personaggio di Violet in Damsels in Distress, nuova fatica di quel Whit Stillman che qualche anno fa aveva fatto parlare di se per film come Metropolitan e Last Days of Disco.
Violet è un ruolo che conteneva molto di me – conferma subito Greta – svelava alcune mie incertezze nella vita, soprattutto la predisposizione a gettarsi con ottimismo e magari anche un po’ d’ingenuità in progetti assurdi, sia nell’ambito professionale che sentimentale. Mi è interessato molto questo lato del personaggio, è stato costruito mettendoci una buona parte della mia esperienza personale.”
La confusione esistenziale in cui si trova Violet e le sue compagne di college rispecchia in qualche modo quella delle generazioni americane più giovani? “Credo di sì, anche se ovviamente i giovani oggi si esprimono in maniera del tutto differente rispetto ai personaggi di questo film. C’è maggiore decisione, i ragazzi vanno dritti al punto senza perdersi in chiacchiere come fanno qualche volta Violet e le sue amiche. Questo però non vuol dire che anche loro non abbiano momenti di sbandamento, pochi appigli sociali e psicologici a cui aggrapparsi nei periodi di difficoltà.”
Whit Stillman è un regista piuttosto originale, che per i suoi film sceglie sempre dei toni differenti: “E’ vero, mi ha sorpreso molto lavorare con lui. Per questo lungometraggio Whit ha volutamente insistito sull’aspetto da fiaba surreale, scrivendo ruoli al limite della caricatura e dirigendo poi il tutto con un tono da fiaba. Sul set però ci ha detto di essere più naturali possibile, sarebbero stati la messa in scena e i dialoghi a rendere il film una commedia surreale. E’ stato un modo di lavorare molto interessante, non mi era mai capitato in passato.”
Damsels in Distress ha un cast principalmente femminile: come hai lavorato con le tue colleghe per trovare la complicità necessaria per la storia? “E’ stato facilissimo, mi sono trovata a recitare con un gruppo di attrici che facevano della freschezza e dell’ottimismo il loro punto di forza. Abbiamo creato insieme un’atmosfera rilassata e unita, è stato facile trasportarla sul set al momento delle riprese. Ma anche con i protagonisti maschili del film come ad esempio Adam Brody si è instaurato un rapporto familiare molto proficuo.
Mentre giravamo poi ci sono stati vari scherzi fatti e subiti che ci hanno legato ancora di più. Di Analeigh Tipton ad esempio è meglio non fidarsi, è sempre pronta a tenderti qualche tranello.”E come ti sei trovata con le scene di danza? “Mi sono divertita, anche se all’inizio era imbarazzante. Quando devi esporti a livello fisico non è facile, e io di certo non sono un’atleta! Whit non ha programmato coreografie particolarmente elaborate, aveva in mente di rappresentare la semplicità del ballo, l’idea che chiunque può riunirsi insieme ad altre persone e passare qualche ora di divertimento.”
Come ti è capitato in passato con film come ad esempio Greenberg, anche in questo film proponi al pubblico un personaggio dolce, romantico, se vogliamo vagamente “stonato”: non hai paura di rimanere incastrata in una caratterizzazione? “Io affronterei la questione in una maniera differente: evidentemente al momento è quello che riesco a fare meglio, perché è mi appartiene in qualche modo. So di dover ancora crescere molto come attrice, non credo proprio di essere pronta per ogni tipo di ruolo che mi viene proposto, alla maniera di Kate Winslet o Cate Blanchett, due colleghe che venero. Io cerco di lavorare il più possibile perché è sul set che si impara di più. La pratica quotidiana e l’esperienza sono due fattori fondamentali per la crescita.”
Difficile staccare lo sguardo dagli occhi di Greta Gerwig quando risponde pacata, col suo sorriso morbido. Se volete ammirarla nuovamente al cinema dopo From Rome With Love di Woody Allen, Damsels in Distress arriva nelle sale italiane dal 1 agosto.

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