Cosimo Alemà presenta a Venezia il suo corto in piano sequenza Si sospetta il movente passionale con l'aggravante dei futili

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Cosimo Alemà presenta a Venezia il suo corto in piano sequenza Si sospetta il movente passionale con l'aggravante dei futili

Una donna giovane e bella arriva in una bella villa sul mare. Lì, ad attenderla, trova altre tre donne, mentre lei credeva di trovarvi solamente un uomo: l'uomo di cui è amante.
Comincia così Si sospetta il movente passionale con l'aggravante dei futili motivi, cortometraggio diretto da Cosimo Alemà e interpretato da un poker d'attrici composto da Irene Ferri, Anna Ferraioli Ravel, Pilar Gogliati e Nina Fotaras, che è stato selezionato per chiudere, fuori concorso, la terza edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica).

Affermato regista di video clip musicali per artisti italiani e internazionali, Alemà definisce il suo corto "una commedia noir, un racconto grottesco, reale e metaforico al tempo stesso in grado di parlare del rapporto tra individuo e identità di gruppo in una società maschio-centrica." Sì, perché le quattro donne del film sono quattro amanti dello stesso uomo, che non ci conoscono fra loro, convocate tutte da un misterioso sms, che per sopravvivere agli eventi dovranno trasformarsi in compagne.
"Fin dal titolo," spiega il regista, "il corto è un omaggio al cinema italiano e degli anni Settanta; italiano e latino, perché sono molte le influenze del cinema spagnolo." Tra gli altri titoli che sono stati d'ispirazione, Alemà cita anche Otto donne e un mistero, e Signori, il delitto è servito. "Quello che è certo," prosegue ridendo, "è che le attrici sono sicuramente ancora tutte sull'orlo di una crisi di nervi."

La battuta si riferisce alle fatiche della produzione, perché la caratteristica principale di Si sospetta il movente passionale con l'aggravante dei futili motivi è quella di essere stato girato interamente in un unico piano sequenza di quindici minuti.
"Abbiamo provato moltissimo, a Roma in uno spazio neutro, per far nostro il testo, e poi direttamente nella villa di Ansedonia dove abbiamo girato," dice Alemà. "Il 95& del tempo lo abbiamo impiegato nelle prove, solo il restante 5 ci è servito per le riprese."
"Quando giri in piano sequenza non hai i soliti riferimenti cui sei abitiata, non hai alcun tipo di certezza," racconta Anna Ferraioli Ravel. "E per aiutarci, noi attrici abbiamo creato tra noi una sinergia incredibile, che ancora si ripercuote nella nostra vita personale."
"Recitare in questo modo è recitare all'ennesima potenza, è un'esperienza pazzesca," le fa eco Irene Ferri.

Alemà e l'autore di soggetto e sceneggiatura, Armando Maria Trotta, hanno già un accordo con Kahuna Film e sviluppare questo loro corto in un lungometraggio.
"Mentre scrivevamo ci siamo accorti subito che questo congegno funzionava bene, e che ci si potrebbe romanzare sopra per ore, magari proprio in piano sequenza," dice Trotta. "Speriamo che questo lungo si possa fare in tempi, brevi, perché siamo davvero belli carichi."
Intanto, Si sospetta il movente passionale con l'aggravante dei futili motivi verrà proiettato la prossima settimana a un festival a Bangkok, e ha attirato l'attenzione di altre manifestazioni internazionali.



Federico Gironi
  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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