Interviste Cinema

Compromessi sposi: presentata a Roma la wedding comedy con Vincenzo Salemme e Diego Abatantuono

Hanno incontrato i giornalisti anche il regista Francesco Micciché, Dino Abbrescia, Lorenzo Zurzolo, Rosita Celentano, Elda Alvigini, Grace Ambrose.

Compromessi sposi: presentata a Roma la wedding comedy con Vincenzo Salemme e Diego Abatantuono

Un'estate al mare, una chitarra, un piccolo grande amore e progetti per un matrimonio, un matrimonio fra un bravo ragazzo milanese a cui toccherà in sorte di lavorare per l'azienda di famiglia e un'influencer un po’ coatta con una cascata di capelli scuri e un viso da bambola; un matrimonio che il padre dello sposo e il padre della sposa - imprenditore del nord il primo e sindaco integerrimo del sud il secondo - assolutamente non approvano e che cercheranno in ogni modo di impedire, complici un ex cognato disposto quasi a tutto, una figlia maggiore grande lavoratrice e mogli, nonne, cognate, wedding planner.
Ecco il movimentato scenario della commedia di Francesco Micciché Compromessi sposi, in cui ben si confrontano, a suon di frecciatine, Vincenzo Salemme e Diego Abatantuono, che incontrano la stampa a Roma al cinema Adriano insieme al regista e al restante nutrito cast.

La prima domanda dei giornalisti riguarda la politica e sorge spontanea, dal momento che il personaggio di Salemme è un primo cittadino pentastellato.
"Il tema della politica, effettivamente, è incarnato dal sindaco di Gaeta interpretato da Vincenzo" - dice Micciché - "Però in realtà, nel film, la politica c'è ma non c'è, fa parte della storia, ma non è il tema principale di Compromessi sposi, che parla soprattutto di due famiglie che si incontrano e si confrontano. Alla fine delle riprese, ho avuto la netta impressione di aver raccontato la storia di due padri distratti, che non si accorgono delle cose belle dei loro figli. Non a caso, le scene più emozionanti sono quelle in cui i personaggi di Salemme e Abatantuono ammettono i propri errori. La mia prima ispirazione, comunque, è stata la commedia di Mario Mattoli Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi, che narrava di due padri che avevano difficoltà a capire i figli e il loro desiderio di sposarsi".

Compromessi sposi è la prima vera collaborazione artistica fra Vincenzo Salemme e Diego Abatantuono, che si erano sfiorati nella commedia a episodi di Carlo Vanzina Buona giornata.
"Ci incrociavamo nella scena finale del film" - narra Salemme indicando il collega - "ma tu mi guardavi dall'alto in basso", mentre Abatantuono dice: "Questo film nasce da una voglia di frequentazione fra me e Vincenzo. Incontrandoci fuori dal set, ci eravamo ripromessi di lavorare insieme. Finalmente ci siamo riusciti".

Poi Salemme parla della sua ammirazione per Abatantuono e per il personaggio offertogli da Francesco Micciché: "Del sindaco mi ha colpito la fragilità mascherata da stretta osservanza delle regole. Quanto a Diego, sono un suo fan da sempre. Anche se abbiamo la stessa età, è come se fossi cresciuto con i suoi film. Senza Diego il cinema non potrebbe esistere".
"Ricambio i complimenti di Vincenzo"- osserva l'attore milanese, che durante gli incontri stampa non si separa mai da un piccolo ventilatore portatile. Poi aggiunge: "Di solito al cinema faccio il papà, nella realtà ho tre figli, quindi è una cosa che mi riesce bene, ovviamente nella vita non succedono le cose che accadono nei film. Gaetano e Diego sono come il giorno e la notte, inizialmente il contrasto fra loro era ancora più forte, i toni erano più accesi, la comicità più colorita, ma io ho cercato di far capire il mio pensiero al regista e di orientare il film in una direzione che mi si confaceva di più. Il mio Diego è divertente, ma la chiave del film è il rapporto fra i due padri, che presi singolarmente sono meno interessanti".

A chi gli chiede, poi, se il suo personaggio sia berlusconiano, Abatantuono risponde immediatamente: "Certo che è berlusconiano, ha fatto i soldi in quel periodo là e un po’ di 'berlusconisimo' gli è rimasto addosso, però non è una cosa che bisogna dire per forza. Forse è meglio immaginarla, intuirla".

Completano il cast maschile di Compromessi sposi Dino Abbrescia, che impersona l'ex cognato del personaggio di Salemme, e Lorenzo Zurzolo, che ricordiamo in Sconnessi e soprattutto nella serie tv Baby. Il primo dice: "Mi sono molto divertito, è difficile infilare le battute quando si ha a che fare con due grandi attori come Diego e Vincenzo. Ero un po’ Arlecchino servitore di due padroni. Il mio personaggio, poi, è il tipico italiano medio: è uno che si arrabatta, che fugge dai debitori ma che se la cava, perché conosce perfettamente l’arte di arrangiarsi".

Come Abbrescia, anche Zurzolo ha riconosciuto l'indubbio talento della coppia Abatantuono/Salemme: "Per me è stato un grandissimo onore lavorare con Diego e Vincenzo, che sono due mostri sacri, è difficilissimo ascoltarli e non ridere, restare nel personaggio".
Al giovane attore è stata affidata la parte di un ragazzo che capisce subito di aver incontrato la donna della sua vita: "Riccardo è vittima di un colpo di fulmine. Io credo nei colpi di fulmine, anche se nell'era social sono cambiati. Prima avvenivano con uno sguardo, ora sulla home di Instagram. Adesso molte storie cominciano sui social, poi ci si vede dal vivo".
"Io credo ancora nel colpo di fulmine" - interviene Diego Abatantuono - "A dire il vero comincio a disperare, ma non si sa mai".

Passando al cast femminile del film, accanto a Valeria Bilello e a Susy Laude recitano Elda AlviginiRosita Celentano e l'esordiente Grace Ambrose, che dice, in un italiano perfetto lontano anni luce dal romanesco in cui si esprime la sua Ilenia: "Spero di aver reso giustizia al personaggio, la sfida più grande era essere credibile e rendere vera la nostra relazione in modo da portare il pubblico dalla nostra parte e farlo sperare in un lieto fine per Riccardo e Ilenia".

Quanto a Elda Alvigini, che fa la mamma di Ilenia, con grande tenerezza ammette di non aver praticamente dormito fino al giorno in cui non sono cominciate le riprese per la troppa emozione di lavorare con Salemme e Abatantuono. Rosita Celentano, infine, strappa un sorriso ai giornalisti quando ammette di aver portato sul set "tutte le sue manie e fissazioni", a cominciare dal suo sommo amore per gli animali. Poi dice: "Di Amelia, il mio personaggio, mi piaceva che fosse una sfigata, una un po’ tonta. Dopo il set, Diego ed io giocavamo a burraco e lui perdeva sistematicamente, cosa che mi dava grande soddisfazione: mangiavo le mie zucchine e me ne andavo a letto contenta".

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