Interviste Cinema

Avengers Endgame: ecco cosa ne pensa una fan cosplayer di Black Widow

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Sara Salis spiega le incongruenze del film dei fratelli Russo e racconta la passione per il cosplay.

Avengers Endgame: ecco cosa ne pensa una fan cosplayer di Black Widow

Siamo a poco meno di un mese dall'uscita al cinema e Avengers: Endgame continua a macinare spettatori. L'incasso mondiale si aggira intorno ai 2 miliardi e 600 milioni di dollari (ne servono ancora 180 per raggiungere Avatar), mentre in Italia il film ha superato Bohemian Rhapsody arrivando a 29 milioni di euro. I commenti sui social, intanto, continuano ad essere accesi perché le scelte fatte dagli autori per Endgame non hanno soddisfatto tutti. Abbiamo contattato Sara Salis, una vera fan dei cinecomic e prima ancora dei fumetti, la cui passione per i supereroi l'ha portata anche a diventare una cosplayer (nella foto sopra si è trasformata in Vedova Nera, su Instagram è @_sara_s).

Sara, vado dritto al punto: cosa pensi di Avengers: Endgame? 
Ci sono stati momenti inaspettati dove pensavo che mi esplodesse il cuore, altri di rabbia totale. Le mie risate sono state pochissime nonostante i fratelli Russo abbiano tentato di sdrammatizzare un film che non andava sdrammatizzato. Io non l'ho vissuto con la leggerezza con cui l'hanno vissuto altri.

Non mi sembra che abbia avuto un impatto positivo il film su di te.
In parte sì, per la maggior parte no. Ha un finale che non mi aspettavo, non ho capito, non ho apprezzato.

Addirittura?
Non lo riguarderò. Di solito i film Marvel cerco di vederli continuamente, un centinaio di volte, ma questo no. Preferisco non avere un ricordo lucido.

Quindi non sei soddisfatta di come siano stati chiusi alcuni cicli narrativi?
No, assolutamente no. Non perché non potessero essere chiusi, è che non dovevano chiuderli in modo così forzato e scioccante. Poi i viaggi temporali non hanno un riscontro corretto con tutto ciò che abbiamo letto nei fumetti, in cui c'è una sola linea temporale e poi ci sono i multiversi come spiegano bene nel film d'animazione Spider-Man: un nuovo universo. All'inizio di Endgame ti dicono che se modifichi il passato, il presente non cambierà.

Sì, spiegano che non funziona come Ritorno al futuro.
Sì, quello è il passaggio chiave di tutto il film. I supereroi vanno indietro nel tempo, trovano loro stessi, ma non si creano danni al continuum spazio-tempo. Ma non puoi adattare un film da un fumetto o da un libro e non tenere conto della trama di quel mondo lì, che è un mondo intero. Lo capisco che al cinema devi fare un film che sia vendibile e vedibile da chiunque, ma anche chi non va matto per gli Avengers riconosce cose che non tornano. Allora ha più senso Ritorno al futuro.

Dici perché Ritorno al futuro pone delle regole e le rispetta?
Eh sì, nei precedenti film Marvel sono state poste delle regole basilari. In Doctor Strange, l'Antico spiega bene a Stephen come funziona l'universo e come funzionano i mondi, in sostanza spiega tutta la teoria del multiverso Marvel. In Endgame l'Antico mostra a Bruce Banner la linea del tempo e la deviazione che prenderebbe con un flusso nero se le gemme non venissero rimesse al loro posto. Ma il Thanos del passato che muore nel futuro... questo evento non modifica quella linea temporale? Non è più la stessa degli Avengers attuali? Io non lo capisco se me lo raccontano così. Ci sono regole che devono essere rispettate, ma i Russo schioccano le dita tipo Thanos e si cancella tutto. No, se io ho aspettato dieci anni per vedere un finale non puoi pensare che io abbia dimenticato tutto. Chiunque ami la Marvel, dopo aver visto questo film ha detto “no ragazzi, cosa avete fatto?”.

E a parte i viaggi temporali ci sono altre incongruenze?
Certo. Ci hanno fatto una testa così in tutto il ciclo degli Avengers con le gemme dell'infinito che non potevano essere toccate dagli umani. Teschio Rosso ci ha provato nel primo Captain America e guarda dove è finito, lassù a fluttuare. E poi i Russo rilasciano interviste in cui dicono “che ne sapete se l'uomo che Peggy Carter ha sposato non sia proprio Cap?”. Eh no. Allora la domanda è: ma perché, in quegli anni in cui Cap torna e si ferma, non se ne sarebbe accorto nessuno che il marito di Peggy fosse proprio lui? Poi ci hanno fatto pure una serie TV, dove Peggy si innamora di tutt'altra persona. È tutto un groviglio.

A proposito di Captain American, cosa mi dici del passaggio del testimone a Falcon?
È una delle versioni del fumetto. L'altra è quella in cui il nuovo Cap è Bucky a diventarlo. Io preferisco quest'ultima semplicemente per il fatto che anche Bucky è un supersoldato, mentre Falcon non ha poteri. Poi, per carità, tra gli Avengers ci sono anche Natasha e Occhio di Falco a non avere superpoteri. Comunque a me Falcon va bene, purché ci sia coerenza nel portare avanti le storie.

Thor e Hulk come li hai presi?
Thor è la cosa che ho odiato di più in assoluto, Hulk in parte. Questa cosa di Thor hanno iniziato a farla in Ragnarok e in Avengers: Endgame l'hanno reso un cretino totale. Thor era colui che avrebbe dovuto salvare tutto e tutti, è un Dio, figlio di Odino, può maneggiare le gemme e il guanto, ma essendosi rincoglionito non può schioccare le dita, sennò va a sapere se ci trasforma tutti in barili di birra.  Hanno dovuto trovare una giustificazione per lui, affinché fosse Iron Man a chiudere i giochi. Va bene, ma non distruggere l'immagine e la dignità di Thor. Quello è il Dio del Tuono, fa parte di una mitologia. Gli hanno fatto le treccine alla barba, ha la panza, è ubriaco e piange... su internet è pieno di meme su di lui che mi fanno rabbrividire. E poi Hulk che si fa fare la foto con i ragazzini... vabbè, lasciamo stare.

Quindi, secondo te, a parte Iron Man, Vedova Nera e Occhio di Falco, gli altri li abbiamo persi per strada...
Anche Visione lo abbiamo perso. In Age of Ultron era un'entità talmente potente, creato con una gemma dell'infinito, ma in Infinity War diventa un molliccio. Per non parlare di Wanda Maximoff che con i suoi poteri cosa fa, la chiromante? Lei potrebbe far collassare un intero pianeta, ma vabbè, non facciamoci caso.

Prima hai detto che il film in parte un impatto positivo lo ha avuto.
Penso anche che ci siano momenti bellissimi, è vero. Come vedere Tony finalmente sposato con Pepper e la loro splendida bimba, Cap che finalmente fa il tanto atteso ballo con Peggy... e Nat che dà la sua vita per poter aiutare il suo migliore amico a riavere la sua famiglia. Insomma "l’amore trionfa su tutto", ma sopratutto c’è una grossa componente emotiva nel rivedere finalmente tutti i caduti in battaglia tornare in vita, per combattere uniti contro Thanos. E poi dai questo benedetto Thanos alla fine ha avuto ciò che meritava.

Non so se chiederti anche di Vedova Nera, visto che è una dei tuoi cosplay...
Infatti è come se io fossi in lutto. Sono uscita dal cinema e sono stata con il lutto dentro. So che tornerà, perché è previsto un film solo per lei, però nella battaglia finale quando Captain Marvel chiama tutte le guerriere e lei non c'è, ho pianto a dirotto. E l'immagine di lei schiacciata al suolo con il sangue dietro la testa è uno dei miei nuovi incubi. Ora quando vado alle fieri da Vedova Nera la gente mi ferma e mi fa le condoglianze! (ride)

Parlando di cosplay, quando è nata questa passione?
Quando ero piccola e mi cucivo i miei vestitini per carnevale, ma un ricordo che porterò sempre con me risale a quando avevo cinque anni. Vidi mio cugino vestito da robot e io feci una testa così a mia madre per avere il costume di Venusia.

Cosa mi dici... anche io da piccolo chiesi il costume di Actarus e quando mi arrivò invece quello di Alcor, feci una scenata.
Sì, perché ci sono persone che guardano la TV o i film con distacco e ci sono quelli che ci entrano dentro. Così funziona. E poi da adulto vuoi crearti tu il costume e diventare il personaggio. Puoi anche fartelo con il cartone, l'importante è che tu ci creda e che ti diverta. Io sono più pignola quando faccio i miei cosplay, ma non faccio le gare perché secondo me la soddisfazione deve essere innanzitutto personale. Il cosplayer è qualcuno che ti riporta alla mente ricordi di quando eri bambino. Tu te lo ricordi Ralph Supermaxieroe?

Sì che lo ricordo!
Ecco, ci sono anche i cosplayer che portano il vecchio stile di un personaggio, magari sconosciuto per un ragazzino ma non per l'adulto. E se il cosplayer è bravo, è una cosa bellissima da vedere. Il cosplay è un mondo che non ha un tempo definibile ed è per tutti, sia che tu faccia il cosplayer sia che tu non lo faccia. All'ultima fiera a cui ho partecipato, mi ci è voluta un'ora e mezza per fare sei metri per tutta la gente che mi ha fermato per avere una foto con la mia Harley Quinn. In quel momento tu sei il personaggio e tutti vengono da te per avere la foto con quel personaggio a cui sono legati.

Quindi tra i tuoi cosplay ci sono Black Widow, Harley Quinn... e poi?
Poi Supergirl, che per me è comoda perché sono bionda e non devo mettere la parrucca! Anche la questione della praticità non è secondaria a volte, visto che poi ci devi stare tutto il giorno con il costume. Poi ti devo dirò che mentre cammini, con il mantello che svolazza e la gente che ti guarda... un po' ti ci senti proprio Supergirl. Quella sensazione mi è piaciuta un sacco.

Ma alla fine che parte stai? Marvel o DC Comics?
Marvel all'80%, DC al 20%, nonostante io ami la mia Harley Quinn.



  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
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