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Interviste Cinema

Arturo - le nostre interviste esclusive a cast e regista

Eravamo a Londra non per caso ma perché Russell Brand, Helen Mirren, Greta Gerwig e il regista Jason Winer ci hanno parlato del film di cui sono protagonisti. Si chiama Arturo (uscita prevista 29 giugno) ed è il new look o remake se preferite dell'Arturo interpretato da un "perennemente ubriaco" e divertentissimo Dudley Moore.

Arturo - le nostre interviste esclusive a cast e regista

Arturo - le nostre interviste esclusive a cast e regista

Eravamo a Londra non per caso ma perché Russell Brand, Helen Mirren, Greta Gerwig e il regista Jason Winer ci hanno parlato del film di cui sono protagonisti. Si chiama Arturo (uscita prevista 29 giugno) ed è il new look o remake se preferite dell'Arturo interpretato da un "perennemente ubriaco" e divertentissimo Dudley Moore. La storia, che torna sul grande schermo a trent'anni di distanza, è quella di un amabile milionario, eterno peter pan, che trascorre le sue giornate tra feste mondane, belle ragazze, inutili acquisti e un goccio, più di ogni tanto. Obbligato dalla madre a soposare chi dice lei, per non dover rinunciare a tutta la sua eredità, Arturo entrerà veramente in crisi solo dopo aver conosciuto una dolce e allegra guida turistica (senza denaro) che lo farà innamorare.

"Non era un pugno vero, ho solo fatto finta di colpirlo, però sì la scena sul ring è stata divertente" – dice Helen Mirren a proposito del pugno dato (nel film) a Russell Brand per scuoterlo dal suo diletto e farlo andare all'appuntamento con la madre. "Non volevo fargli male, semmai c'è qualcun altro a cui mi piacerebbe dare un pugno". La regina di questo film è indubbiamente lei, severa, pungente ma anche tenera e materna, l'affezionata tata di Arturo è l'unica amica fedele che riesce a scuoterlo dalla sua dissolutezza. Questo ruolo è stato modellato su di lei, reinventato perchè nell'originale (1981) c'era il maggiordomo John Gielgud (che vinse anche l'Oscar).
Un rapporto centrale e privilegiato quello sviluppato con Russell Brand, che, afferma l'attrice, è stato uno dei motivi per cui ha scelto di fare questo film: "Non avevo mai fatto una commedia vera e propria, non avevo mai lavorato a New York e recitare con Russell mi sembrava un'occasione interessante e imperdibile".
Quale posto riserva all'amicizia nella sua scala di valori?" Indubbiamente molto alto, è importante l'amore per il tuo compagno al pari di sentirlo come un amico e un confidente, l'amicizia è fondamentale". Infine proprio perchè Arturo è circondato da donne, le chiediamo se ciò che aveva detto tempo prima riguardo ai ruoli femminili e alle conquiste "rosa" nella società, le sembra ancora valido: "penso che sia interessante ed eccittante pensare ai prossimi traguardi che raggiungeremo, ciò che prima era un'eccezione (donne medico o avvocato) ora è la regola, comunque confermo che il drama segue la vita reale", quindi non bisogna scrivere grandi ruoli per le donne, ma crearli nella vita vera, il resto viene da sè.

Arturo (Russell Brand) invece ci accoglie con un "bunga bunga" a favore di camera (io non sapevo se ridere o piangere, vista la situazione comunque mi pareva più appropriato ridere) e vista l'eccentrica e sregolata vita di questo bizzaro personaggio gli chiediamo quale sia la sua idea di divertimento quotidiano. E salta di nuovo fuori Berlusconi: "sicuramente anche per me è molto divertente dare grandi party con belle donne, bere, ballare, solo che io mi accerterei prima dell'età e che abbiano tutte un bikini sotto il vestiti". ll ruolo di Arthur? "Mi ha attratto immediatamente, in Inghilterra e in America il personaggio di un miliardario amabile ed eccentrico risulta simpatico, in Italia invece può diventare anche leader (politico)". E ci risiamo, non se ne esce.
Passiamo alle compagne di set, Russell ha parole di stima e affetto per Helen Mirren con cui si è trovato benissimo: "è la sua dolcezza, bravura e simpatia che hanno creato da subito un legame forte, un'umanità e una semplicità che va oltre lo status e il successo di questa attrice". Mentre sull'amore genuino per Naomi/Greta Gerwig (attrice sorprendente che abbiamo visto in Greenberg) si pronuncia descrivendo Naomi come un personaggio che vede la bellezza e la vivacità del mondo in cui vive, non si vuole conformare alla mondanità, è una sognatrice e per questo trova una perfetta sintonia con Arturo.

Infatti in questo film la follia e gli stravizi del protagonista sono accompagnati da una buona dose di tenerezza e romanticismo, che prende vita grazie all'incontro/scontro con Naomi (il personaggio interpretato nell'originale da Liza Minelli). Greta Gerwig: "la cosa più romatica che hanno fatto per me è scrivermi una canzone e regalrmi il cd dove era incisa, è una cosa dolce".
Russell Brand l'ha definita l'indie princess e Greta a proposito del lavoro con il collega ha detto "abbiamo improvvisato non poco sul set (facendo uscire pazzo lo sceneggiatore Peter Baynham), abbiamo riso molto e qualche volta ci siamo dovuti interrompere". D'altra parte era l'unica in grado di tenere testa alla sua esuberanza. Le abbiamo chiesto se questo salto nel cinema hollywoodiano sia una svolta che le farà preferire produzioni dai grandi budget. Fortunatamente risponde: "amo il cinema indipendente, è da lì che vengo e voglio continuare a farlo. Però sono anche cresciuta vedendo i grandi film di Hollywood e far parte di questo mondo mi rende felice. Vorrei poter continuare con entrambe le cose".
L'attrice venticinquenne ha detto inoltre di essere un'appassionata di danza, la trova pura e gioiosa.

A dirigere questo Arthur è stato chiamato un debuttante nel cinema che tuttavia ha ottenuto grande successo con la serie tv Modern Family. Jason Winer ha scelto di fare il salto perchè questo film poteva combinare proprio i generi che preferisce: "La commedia irriverente, quella in cui si ride di gusto, il romanticismo vecchio stile: queste sono le cose che amo vedere anche da spettatore. E' effettivamente curioso che uno dei modi per realizzare qualcosa di originale e differente sia fare un remake". Jason Winer ha parlato delle molte donne presenti nel mondo di Arthur, non dimenticando Jennifer Garner, la bella promessa sposa del protagonista: "il personaggio di Jennifer è molto divertente, lei è una donna determinata, di sucesso, ma anche incredibilmente sexy e spiritosa". A proposito del fatto che, a differenza dell'orginale, qui Arturo prova a cercare una lavoro dice: "sì, bisognava aggiornare anche questa parte della storia, Dudley Moore non aveva responsabilità, girava in limousine ed era sempre ubriaco, nel mio film invece ad un certo punto dicono ad Arturo 'Hai un problema!', e lui effettivamente con più o meno successo tenta di trovare una soluzione".

Non volevo privarvi di questo: Russell ci ha anche detto che parecchie volte gli è capitato di rimanere in mutande in un luogo sacro (nel film si spoglia in chiesa). Effettivamente, scherzasse o no, ti pare che non gli potrebbe accadere? "Sì mi sono spogliato in una cattedrale, in una moschea, in una sinagoga.. poi se il sacerdote ha qualcosa da rimproverarmi posso sempre dirgli: 'quell'uomo che è dietro di lei non è che indossi molti più vestiti' "...

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