Argentero, Gerini e Nigro raccontano la commedia Diverso da chi?

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Argentero, Gerini e Nigro raccontano la commedia Diverso da chi?

Argentero, Gerini e Nigro raccontano la commedia Diverso da chi?

Piero, gay dichiarato e da quattordici anni “sposato” col suo compagno Remo, si candida come sindaco in una città del Nord Italia. Il suo partito gli affianca la centrista Adele, per stemperare in qualche modo le idee più riformiste del candidato. Ma tra Piero e la donna inizia a sbocciare un qualcosa che va ben oltre la coesione politica… Questo racconta in sintesi il divertente Diverso da chi?, esordio alla regia di Umberto Carteni, interpretato da un trio affiatatissimo di attori come Luca Argentero, Claudia Gerini e Filippo Nigro.

“Certo, la satira politica è ben presente in questo film – ci tiene subito a precisare Carteni – ma prima di tutto Diverso da chi? è una commedia di sentimenti e di personaggi. Il primo pregio del film è quello di essere basato su una sceneggiatura che funziona sotto molti livelli, e la sferzata ad una classe politica a dir poco confusa è uno di questi, ma assolutamente non il principale”. Se appare singolare che uno script così funzionale debba aspettare addirittura più di quattro anni per essere realizzato, “si sa quali sono i tempi di produzione nel nostro paese – continua Carteni – e poi il nostro film affronta temi forse difficili per la nostra condizione socio-politica attuale…”. Ma quanto è difficile raccontare l’Italia di oggi attraverso la commedia? “Sicuramente è impegnativo – risponde Luca Argentero. Far passare allo spettatore temi importanti e messaggi liberali come quelli che proponiamo con questo film, secondo me al momento è molto più facile riuscirci attraverso la risata, e personalmente io sono felice di farlo perché mi sembra molto più difficile”. “Purtroppo quando ci si prova con opere più serie il risultato non è sempre garantito – conferma Filippo Nigro –, di conseguenza credo sia comune necessario provare a raggiungere una fascia di pubblico il più ampia possibile”.

E come ci si riesce a districare dentro personaggi variegati e situazioni disparate come quelle proposte dalla sceneggiatura di Fabio Bonifacci? Claudia Gerini non ha dubbi: “Prima di tutto ci deve essere la mano coerente del regista, e pur trattandosi di un esordiente Umberto ha fatto un lavoro perfetto, soprattutto con noi attori, in quanto aveva già ben presente il tono ed il ritmo da dare al film. Noi tre protagonisti abbiamo potuto sviluppare il nostro affiatamento in assoluta libertà, perché ci sentivamo protetti sia da un testo spigliato che dalla fiducia del regista”.

Un film che dunque sembra mettere d’accordo tutti, pur muovendosi su terreni a dir poco pericolosi: Diverso da chi? parla di molte questioni che riguardano la nostra società e di limiti (soprattutto mentali) che ancora forse possiede: “Il fatto che non si tratta di un film che vuole essere un manifesto – afferma Luca Argentero – lo rende molto più spontaneo, e capace di raccontare con sincerità tematiche assolutamente importanti in un contesto realistico. Purtroppo però in Italia la realtà in alcuni momenti supera di gran lunga la fantasia, e senz’altro il nostro stato - che è e rimane laico - subisce l’ingerenza di un modo di pensare che ancora non lo è del tutto. Ma si sa, le istituzioni non vanno mai al passo con i cambiamenti sociali, sia a livello pratico che soprattutto psicologico”. “Anche in molti paesi in cui il cambiamento istituzionale è più veloce del nostro – continua Nigro – lo stesso questa scollatura rimane presente. Speriamo che un film ed un lavoro sincero come il nostro possa aiutare un pochino a migliorare la situazione, stimolando il primo, fondamentale passo, quello del dibattito”.



Adriano Ercolani
  • Critico cinematografico
  • Corrispondente dagli Stati Uniti
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