Amici come prima: Boldi e De Sica parlano del loro ritorno al cinepanettone

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Amici come prima: Boldi e De Sica parlano del loro ritorno al cinepanettone

A volte ritornano. Altre volte ritornano insieme. Questa è una di quelle altre volte in cui i due protagonisti di ben ventitré cinepanettoni, dopo tredici anni dall'ultima collaborazioni, tornano a lavorare insieme. Christian De Sica e Massimo Boldi sono Amici come prima, dal 19 dicembre al cinema in oltre 500 sale con la distribuzione di Medusa, anche se, come dice Boldi, "non siamo amici come prima, siamo sempre stati amici veri".

“Il primo ciak del primo giorno era come se ci fossimo lasciati la sera prima, questa è la magia che ci lega” continua Massimo Boldi in conferenza stampa insieme a Christian De Sica che firma anche la regia del film. Quest’ultimo spiega di avere chiesto a suo figlio Brando di fare la regia insieme a lui, “ma ha deciso di non apparire nei titoli per non sembrare un figlio raccomandato dal padre, io però mi auguro di tornare a lavorarci insieme”. Brando De Sica ha studiato regia a Los Angeles e, coadiuvato da una troupe giovane, a livello tecnico porta davvero una certa freschezza alle immagini.

Anche il tono di Amici come prima è diverso dal solito cinepanettone. “I precedenti film erano più che altro siparietti di situazioni in cui io facevo sempre lo sciupafemmine” racconta Christian, “qui invece c’è una storia a tutto tondo, dove non mancano momenti malinconici e di tenerezza”. De Sica aggiunge di essersi divertito molto con gli sceneggiatori Alessandro Bardani, Edoardo Falcone e Marco Martani a scrivere le gag di una storia concepita anche da Fausto Brizzi.

A proposito della lunga scia di successo dei precedenti cinepanettoni, “abbiamo solamente raccontato l’Italia nel tempo con i nostri registi che sono stati Carlo Vanzina, Neri Parenti ed Enrico Oldoini” ricorda Boldi che ne approfitta per chiedere un applauso da dedicare al compianto Vanzina. “Sono stati periodi di vita vissuta e mi auguro che con questo film possa iniziare un nuovo ciclo”, anche perché, come dice De Sica subentrando, “sia da parte mia, sia da parte sua, c’è stata sul set una grande vitalità, ci sentiamo rinati”.

E ancora Boldi chiarifica di non aver mai litigato con il suo partner artistico, fin dai tempi dei party in piazza e delle balere in cui entrambi si esibivano. “In questi tredici anni abbiamo preso strade diverse, ma siamo sempre rimasti amici, non ci sono state discussioni. Quando incontravamo altre persone tutti ci chiedevano se avessimo litigato, ma adesso siamo tornati a fare un film di Natale, quindi io dico che se non andate al cinema mi girano i coglioni”. Ecco, tra le risate in sala, comunque sia chiaro.



Antonio Bracco
  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
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