Interviste Cinema

Alex Pettyfer a ruota libera sull'Amore (senza fine)

L'attore è protagonista di Un amore senza fine accanto a Gabriella Wilde

Alex Pettyfer a ruota libera sull'Amore (senza fine)

A soli ventiquattro anni Alex Pettyfer è uno degli attori più conosciuti dal pubblico più giovane, merito di filmcome Sono il numero quattro o Beastly. Ma in carriera ha già piazzato almeno un paio di ruoli in film decisamente più “adulti” quali The Butler e soprattutto Magic Mike di Steven Soderbergh, di cui era sorprendente protagonista. Adesso però è il turno di Un amore senza fine, remake del cult firmato Franco Zeffirelli e targato 1981. Una storia d’amore che ha dato lo spunto per una chiacchierata a cuore aperto con l’attore inglese.

Può illustrarci le differenze tra questa nuova trasposizione del libro di Scott Spencer e il primo film?
Il libro, come il film di Zefffirelli, è molto differente da ciò che abbiamo fatto noi. Racconta maggiormente i lati oscuri dell’innamorarsi a un’età così giovane. Il nostro film è più semplice, ma non per questo meno complesso. E’ una bellissima storia d’amore. Il film di Zeffirelli era più incentrato sulla sessualità dei personaggi, sulla loro scoperta fisica. Il fatto che Brooke Shields fosse così giovane al tempo e girò tutte quelle scene di nudo creò al film alcuni problemi. La nostra versione è più diretta verso la storia d’amore e la lotta per tenerla in vita nonostante l’opposizione di tutti quelli che si trovano intorno a David e Jade.

Come ha lavorato con la coprotagonista Gabriella Wilde per trovare la giusta affinità?
Abbiamo provato per tre settimane, ma non battute o scene. E’ stato un po’ come recitare la parte di un bambino, abbiamo cercato di perdere qualsiasi barriera che l’età adulta ti costruisce intorno, ogni inibizione. Così poi avremmo avuto il coraggio di tentare qualsiasi cosa una volta iniziate le riprese. Ha funzionato.

Perché ha scelto di lavorare in una storia d’amore?
Sono un ragazzo romantico, per questo ho voluto partecipare a questo film. Non sono ovviamente in una posizione in cui già posso scegliere quali film fare e quali no, la mia carriera ancora è molto giovane, però posso tentare di indirizzarla un minimo, e Un amore senza fine mi è parsa una buona scelta nella direzione che voglio percorrere. Non avevo mai interpretato un ragazzo che s’innamora e combatte per questo sentimento, volevo confrontarmi con questo tipo di ruoli. In precedenza avevo dato vita a ruoli che cercavano un loro posto nel mondo, cercavano di capire chi fossero. David è diverso, ha raggiunto una sua posizione, ha le sue idee, è più compiuto in qualche modo.

Crede nell’amore senza fine del titolo?
Ci credo ciecamente. Ho un bisogno quasi fisico di pensare che un giorno troverò una donna con cui voler passare il resto della mia vita, crescere dei figli, invecchiare insieme. Penso che uno dei grandi problemi del nostro tempo sia la ricerca di un tipo di libertà che in realtà significa isolamento. Credo si debba recuperare il vero valore di un legame sentimentale. Adesso alle prime difficoltà ci si lascia, si preferisce continuare da soli. E’ nelle difficoltà invece che un rapporto dovrebbe consolidarsi. Una storia d’amore è come un palazzo in cui entrambe le persone devono essere colonne portanti, altrimenti cederà. Il primo amore poi è fondamentale, perché a prescindere se poi rimarrai o meno con quella persona, esso è ciò che ti definisce, che definisce gli standard con cui poi ti rapporterai agli altri sentimenti.

Quali sono i suoi film romantici preferiti?
Quello che amo più di tutti è Love Story con Ryan O’Neal e Ali MacGraw. E’ senz’altro nella mia Top5 assoluta, a prescindere dal genere. Ricordo che quando ero più giovane sono andato al cinema a vedere Hitch, di certo non una love story convenzionale ma è molto romantica, ricordo che rimasi affascinato da Will Smith e dalla magnifica colonna sonora. Ho visto il film quattro giorni di fila.

L’azione più coraggiosa che ha mai fatto per amore?
La cosa più coraggiosa è proprio essere vulnerabile e innamorarti veramente. Penso che il vero problema di oggi sia la paura di aprirsi veramente, cosa che dobbiamo tornare assolutamente a fare. Se poi si rimane feriti è perché così è la vita. E’ la grande sfida che credo tutti dobbiamo affrontare. Dare e ricevere amore è la cosa più coraggiosa che oggi possiamo fare. Col passare del tempo si diventa cinici, ci si rinchiude, e quando incontri qualcuno che vuole veramente amarti tendi a respingerlo. Il grande vantaggio è che si può imparare dai propri errori. Io ne ho fatti e mi sono costati persone e cose a cui tenevo. Però ho imparato da essi e sto cercando di mettere a frutto tali insegnamenti, soprattutto quelli più dolorosi.

Si ritiene quindi un uomo pronto per un grande impegno?
Assolutamente sì. Se fossi convinto di aver trovato la donna giusta per me non esiterei un minuto a sposarmi. E mi impegnerei col massimo delle mie capacità per farlo funzionare. Adesso vivo a Los Angeles, e magari a cinquant’anni sarò il classico attore in crisi di mezz’età con cinque divorzi alle spalle, ma adesso è ciò in cui credo fermamente.





  • Critico cinematografico
  • Corrispondente dagli Stati Uniti
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