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Interviste Cinema

Aladdin: ce lo raccontano (divertendosi e divertendo) il regista e i protagonisti principali

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Siamo stati alla presentazione londinese del nuovo film Disney in live action, da oggi nei cinema italiani.

Aladdin: ce lo raccontano (divertendosi e divertendo) il regista e i protagonisti principali

Siamo stati all'anteprima londinese di Aladdin, il remake Disney in live-action dell’omonimo film d'animazione del 1992, uscito nei cinema italiani oggi, 22 maggio.
Durante una conferenza stampa spumeggiante e piena di aneddoti divertenti, che ha fatto ridere a crepapelle la stampa, e che conferma Will Smith (che interpreta il genio della lampada) non solo un attore versatilissimo e larger than life, ma anche uno stand-up comedian davvero fenomenale, (e non è un caso che l’attore abbia intrapreso proprio di recente questa nuova carriera).
Aladdin è interpretato d Mena Massoud, attore canadese di origini egiziane, fattosi notare nella serie Amazon Jack Ryan. La Principessa Jasmine è interpretata da Naomi Scott, (prossimamente la vedremo nel reboot di Charlie’s Angels diretto da Elizabeth Banks)

Will Smith a Naomi Scott: Ti ricordi quando avevi appena finito di cantare A whole new world e io ti stavo per dare il cinque con la mano e tu ti sei asciugata il mòcciolo dal naso con le mani, perché ti eri commossa e io mi sono ritrovata la mano piena di caccole tue? Il regista Guy Ritchie interviene, Vorrei fare un annuncio in sala, non ci sono risposte brevi con Will Smith, sappiatelo. Con risposta di Will Smith, Fatti gli affari tuoi, hai diretto solo il film non penserai mica di dirigere pure la conferenza stampa. E i giornalisti che stanno al gioco chiedendo, Will avrei una domanda per te, e Will Smith, Grazie per avermelo chiesto, quando avevo sei anni… e Guy Ritchie, Oh no no no ancora lui..

Mi piacerebbe chiedere a Guy Ritchie quale è stato il suo divertimento più grande nel fare un film per tutti
È un genere con il quale non sono molto familiare, e il calore che ne ricevo in cambio, per esempio, alla proiezione di gala io e Mena ci siamo abbracciati e ho pianto un pochino, che è una cosa che per questo film ho fatto regolarmente. Non ho mai avuto una reazione del genere per un mio film, non ho mai sentito questa generosità. Sarà che è un film fatto col cuore, non cinico e lascia in bocca un gusto positivo.

E come è stato per te Will?
Per me è bellissimo stare di fronte a voi giornalisti quando hai un bel film da presentare, mi è capitato di dovervi presentare film, diciamo meno spettacolari, non voglio dire i titoli, (ride) dove era palpabile che… insomma, quando la prima domanda è, Come stanno Jade e i bambini? È chiaro dove si vuole andare a parare (ride)

Will tu canti, balli, sei fantastico in commedie ma anche in film drammatici, come ti sei sentito quando ti hanno dato la possibilità di fare tutto ciò in un film?
Per me è stato spettacolare. SPETTACOLARE. Tutto quello che ho coltivato come performer negli ultimi 30 anni, mi si è presentato davanti in un unico film e mi hanno dato talmente tante possibilità di farlo davvero bene, inizialmente con le prove, poi a vedermi in CGI, poi nella Motion Capture, e ogni volta c’è stato un piccolo miglioramento.

So che per voi è stato un lungo processo prima di approdare al ruolo, che è stato difficile come casting, e l’alchimia tra voi è palpabile, come è stato il tutto?
Mena Massoud: Io e Naomi ci siamo incontrati molto prima di iniziare a girare, e quando abbiamo fatto il provino insieme abbiamo cliccato immediatamente. Abbiamo lo stesso tipo di energia, lo stesso senso dell’umorismo e siamo stati cresciuti nello stesso modo e nello stesso ambiente, e ci siamo trovati. Ecco.
Naomi Scott: Quando ci siamo ritrovati con Mena, mi sono resa conto della profondità che portava al personaggio, la dolcezza, la vulnerabilità, la sensibilità. Sappiamo tutti che Aladdin è furbo, scaltro, buffo e divertente, ma è anche molto altro, e questo Mena l’ha evidenziato. Poi, guardate questi occhioni, chi non si innamorerebbe di una faccetta così bella?
MM: Naomi ha valorizzato e dato forza al ruolo di Jasmine, e non credo che qualcun’altra avrebbe potuto farlo come l’ha fatto lei. Mi reputo molto fortunato ad aver compiuto questo meraviglioso viaggio con lei. È meravigliosa.
Will Smith: Parlando di Naomi ho davvero bisogno di dire quanto sia brillante e che il suo arrivo in questa nuova versione del film nei panni della Principessa Jasmine, una principessa che davvero vuole avere il potere che le spetta, un’idea appena abbozzata nella versione del film animato , e che viene dalla …. Mente visionaria del regista Guy Ritchie (mimando la voce degli speaker degli spot) Una principessa che ha tutto il diritto di avere voce e spazio, e che viene fuori in questo nostro nuovo film come cifra molto personale.
MM: Che forse in realtà è la cifra di una generazione.

Alan (Menken-autore delle musiche originali) come è stato per te lavorare con questo gruppo
Bellissimo, mi sono divertito e mi sono commosso tanto, quando abbiamo scritto A whole new world, con Tim (Rice), ci siamo resi conto che dovevamo entrare letteralmente nel mondo di Jasmine.
NS: E quando l’abbiamo girata per me è stato davvero strano, erano successe tante cose nel mondo in quel periodo, e mi sembrava che quella canzone le inglobasse. Per me cantare quella canzone ha significato molto anche sul piano emotivo.
Infatti non è stata un’esibizione bella, ma era arrabbiata e cruda. Mi ricordo che dopo il primo ciak, mi ero emozionata tanto e Guy è venuto da me e anche lui era emozionato e mi ha detto, Guarda che dobbiamo farne altri ancora, e io ti ho detto No vattene non posso.
MM: Guy ha pianto tantissimo sul set (risate)
WS: Sì, per questo lo chiamo Cry Ritchie (boato in sala)

Will il tuo è un ruolo davvero iconico nell’immaginario Disney, interpretato dal compianto Robin Williams nel cartone animato; hai avuto il desiderio di rendergli omaggio in qualche modo, e allo stesso tempo fare di te un altro personaggio icona?
Ero abbastanza nervoso per questo, ma sapevo che era nelle mie corde. Pensa se mi avessero chiamato per offrirmi il ruolo di Al Pacino nel Padrino, Hey Will stiamo facendo un remake del Padrino e abbiamo pensato a te per il ruolo di Al Pacino, che ne dici?
Awwww, mmm, no, no no no.
Ma per quanto riguarda il genio, specialmente in una versione come questa, live-action, sapevo che c’era dello spazio per muovermi e poter fare delle cose diverse. Robin Williams ha rivoluzionato il personaggio perché prima di allora nessuno aveva mai messo dei riferimenti attuali in un film, e esplorato la varietà delle battute. Lui ha creato tutto questo, con il Genio che va avanti e indietro nel tempo, ed è onnipresente, e si può permettere delle battute fantastiche. Questo è stato rivoluzionario. Ha segnato una generazione di bambini in un certo senso, per cui confrontarmi con tutto questo è stata una vera sfida.

Will sei una persona conosciuta per essere fonte di ispirazione continua in chi ti ascolta. In questo ruolo, cosa ha ispirato te?
È stato il tipo di relazione che si è instaurato tra me e Naomi e tra me e Mena la prima volta che ci siamo visti sul set, e perché il mio personaggio è in CGI, ho avuto più tempo di coltivare un rapporto con loro che sta andando tuttora avanti. E vorrei che se ne rendessero conto che questo momento per loro va goduto appieno, senza ansie. Anche se so che è difficile.

Una domanda per Guy: cercando di essere il più autentico possibile nel cercare di mettere insieme un cast multiculturale, che metodo hai usato? Inoltre, per Mena e Naomi, non capita spesso che in un film Disney si vedano attori di diverse etnie…
GR: L’approccio per me è stato quello di creare un’Agrabah che fosse autentica e rappresentativa ma allo stesso tempo multiculturale e mediorientale. Certamente è anche una fantasia, ma c’è un tono organico che è naturale e il cast lo rappresenta bene.
NS: Io avevo un’idea che per me era davvero importante, mostrare quello che volevo fare e se non me l’avessero permesso, avrebbe significato che il ruolo non era comunque giusto per me, non so se mi spiego. Il casting è stato relativamente facile, con Guy abbiamo cliccato subito, e poi ho incontrato Mena.
MM: Credo che a volte i film rappresentino qualcosa più grande di quello che sono in realtà, e noi rappresentiamo al momento questo movimento che sta accadendo ora a Hollywood, e cioè che attori con un diverso background etnico possano essere protagonisti e possibilmente continuare a far sì che questo movimento non si fermi. Fino ad arrivare ad una totale uguaglianza.



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