A casa tutti bene: Gabriele Muccino racconta la famiglia (allargata, caotica, rumorosa, litigiosa, disfunzionale)

- Google+
25
A casa tutti bene: Gabriele Muccino racconta la famiglia (allargata, caotica, rumorosa, litigiosa, disfunzionale)

Forse la conferenza stampa più affollata della storia del cinema italiano, quella di A casa tutti bene, il nuovo film di Gabriele Muccino.
D'altronde, considerato che il film racconta la storia di venti personaggi, venti appartenenti alla stessa famiglia allargata riuniti sull'isola di Ischia per festeggiare le Nozze d'oro dei nonni - una riunione che, come ogni riunione di famiglia, sarà caratterizzata dall'esplodere di crisi, liti, gelosie, inquietudini, paure e tradimenti - è anche giustificato il gran dei personaggi che si sono presentati di fronte ai giornalisti questa mattina a Roma.
E siccome tutti ma proprio tutti si sono espressi sul film o suoi loro personaggi, sintetizziamo anche noi per singoli soggetti i punti salienti di questo incontro stampa, che potete leggere qui di seguito dopo il trailer del film. Un film che con somma ironia, considerati i temi che tratta e le storie che racconta, debutterà nei cinema italiani il 14 febbraio, giorno di San Valentino.

Gabriele Muccino è il regista e lo sceneggiatore del film:
Ho voluto raccontare la società degli uomini. La famiglia che quando si allarga diventa un villaggio tribale, rappresenta il big bang della relazioni umane, quello da cui tutto parte e a cui tutto torna. E le dinamiche della famiglia sono quelle dell'animo umano, in tutte le sue espressioni e declinazioni, comprese quelle dello stress. Questo film non è un racconto generazionale sui quarantenni parla delle attitudini dell'animo umano di fronte alle cose della vita.

Girare il film è stato un viaggio epico. Dopo film molto diversi tra loro, l'emozione che ho provato durante quest'avventura è stata unica, speciale e preziosissima. Un'emozione che ho sentito dal primo giorno e di cui non mi sono mai stancato, grazie alla generosità e al talento degli attori che erano con me e all'adesione amorosa con cui hanno abbracciato ai loro personaggi, personaggi che ho scritto senza giudicare, ma perché potessero rappresentare qualcosa.

La vita è fatta di fasi di compiutezza e fasi di incompiutezza. È tutta una questione di tempi, ogni momento definisce i destini delle nostre vite, abbiamo sempre un labirinto di scelte possibili davanti a noi. Possiamo sempre sbagliare porta e finire peggio di come stiamo.

Stefania Sandrelli è Alba, la capofamiglia:
È una madre come tutte le madri dovrebbero essere, amorevole e attenta alla famiglia. La famiglia presuppone rapporti preziosi, elevati al cubo: l'amore per un figlio un fratello un padre e una madre non lo provi per nessuno. Più si cresce più ci se ne rende conto. E allora si dovrebbe essere un po' più attenti.
Credo molto al fatto che le donne siano fatte per sorreggere il mondo. Si potrebbe avere di più se s'investisse maggiormente sul valore e la capacità delle donne.

Ivano Marescotti è Pietro, marito di Alba e capofamiglia:
Forse non è vero che a Pietro la famiglia non piace: non gli piace la famiglia allargata coi suoi casini, e non gli piace una situazione caratterizzata dalla mancanza di amore.

Sabrina Impacciatore è Sara, figlia di Pietro e Alba, moglie di Diego e madre di Vittorio:
Sara è una control freak che si occupa degli altri per non occuparsi di sé, una donna che vede la famiglia come un punto d'arrivo da mantenere a ogni costo, anche a quello di non ascoltare i suoi bisogni profondi.
Gabriele Muccino per me è uno degli incontri più importanti della mia vita, e non solo perché mi ha fatto esordire con L'ultimo bacio. Ha realizzato questo film in stato di ebbrezza creativa che ci ha contagiato tutti. Per me A casa tutti bene è un grande atto artistico, un film viscerale e di pancia, che può piacere o non piacere, ma che non ti vuole mai manipolare, è pieno di onestà e di purezza. Quando lo abbiamo visto finito, piangevamo tutti.

Giampaolo Morelli è Diego, marito di Sara e padre di Vittorio:
Nelle coppie non c'è mai chi è solo vittima e solo carnefice: si è sempre entrambi sia vittima e che carnefice

Stefano Accorsi è Paolo, figlio di Pietro e Alba:
Interpretare un uomo che ha superato i 40, che ha una separazione difficile alle spalle, ma che con fede e ostinazione crede ancora nell'amore e nel futuro, che guarda comunque avanti, è una cosa speciale.
Girando, ovunque ti voltavi trovavi motivi di contrasti o punti in comune con ognuno dei personaggi; e ritrovare Gabriele è stato bello e semplice, nonostante fosse un set complesso.

Elena Cucci è Isabella, figlia di Umberto fratello di Marcello, marito defunto di zia Maria, sorella di Pietro:
Isabella è una donna che crede nell'amore, ma soprattutto in una seconda possibilità, e vuole concedersela. La vita l'ha costretta a fare delle rinunce, ma a un certo punto non riesce più a tenere le redini tirate e cede ai sentimenti,  alla possibilità di rimettersi in gioco. Ci crede con una leggerezza che non è da confondersi con la superficialità.

Gianmarco Tognazzi è Riccardo, figlio di Maria, la sorella di Pietro, e compagno di Luana e fratello di Sandro:
C'è poco da dire se non che Riccardino e Luana sono esattamente quello che si vede sullo schermo. Io da ero un Riccardino [un personaggio scapestrato e inaffidabile, la pecora nera della famiglia, n.d.r.] poi mi sono un po' placato, quindi non è stato difficile per me interpretarlo.
Questo film è stata un'esperienza unica, perché solo dopo turné lunghissime di teatro ho sperimentato un legame così forte coi colleghi e una tale dipendenza dal gruppo. Siamo una piccola comunità: di recupero.
Che Riccardo richiami alla memoria Bagini, il personaggio interpretato da Ugo Tognazzi in Io la conoscevo bene, è un link e una suggestione che mi inorgoglisce molto. Resuscitare quel tipo di memoria è anche una responsabilità: io non mi sono mai messo a confronto con mio padre, che al contrario di me era un vero genio; ho cercato solo di restiture qualcosa di quella straordinaria interpretazione.

Giulia Michelini è Luana, compagna di Riccardo:
Luana è una si tiene le cose dentro un po' per tutto il film, ma alla fine, di fronte alle maschere e all'ipocrisia, non ce la fa più ed esplode. È una persona sincera e pura.

Pierfrancesco Favino è Carlo, figlio di Pietro e Alba, marito di Ginevra e padre di Anna e Luna, quest'ultima figlia della sua ex moglie Elettra:
Io penso che questo film sia uno spaccato di qualcosa di più ampio, un film dove la famiglia rispecchia la società tutta, e un certo paradigma. Carlo è uno che cerca di tenere le cose tutte assieme con grande fatica: io conosco tanti Carlo, c'è una parte di me che è Carlo. C'è della vita quotidiana dentro questo film, e sfido tutti ad affermare che la famiglia funzionale esiste davvero.

Valeria Solarino è Elettra, ex moglie di Carlo e madre di Luna:
Lei è una persona apparentemente risolta e sicura, ma in realtà non lo è, e nel contesto di questa turbolenta riunione emerge la sua ferita, si trova di fronte all'idealizzazione di un amore che non può più vivere.

Carolina Crescentini è Ginevra, moglie di Carlo e madre di Anna:
Ginevra, nelle sue esplosioni così violente, è un personaggio molto distante da me: ma io ho ragionato su cosa l'avesse fatta diventare così, paranoica gelosa e ossessiva. Continuo a pensare che ci sia stata una mala gestione delle due famiglie da parte Carlo. Ginevra è una donna che sta tentando di difendere il suo ruolo all'interno di questa famiglia, dalla quale bisogno di essere accettata e stimata, ma usa modi sbagliati, e poi s'infuria e sbrana.

Massimo Ghini è Sandro, figlio di Maria, fratello di Riccardo, marito di Beatrice:
Sandro ha l'Alzheimer, e io chiedevo sempre a Gabriele se quello che stavo facendo poteva essere offensivo nei confronti della malattia, con della comicità o dell'ironia inconsapevoli. Questa per me era una vera sfida: come in Compagni di scuola ero l'unico personaggio che non faceva ridere, qui sono un corpo estraneo all'interno della storia, ed era difficile entrarci, ma i miei colleghi mi hanno aiutato con attenzione e tensione.

Claudia Gerini è Beatrice, moglie di Sandro:
Ero felice d'incontrare finalmente Gabriele che mi ha spiegato che il suo era un film davvero corale.



Federico Gironi
  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Lascia un Commento
Schede di riferimento
Lascia un Commento