La prima linea

La prima linea - visualizza locandina ingrandita
Montaggio: Marco Spoletini
Produzione: Andrea Occhipinti
Distribuzione: Lucky Red
Paese: Italia 2009
Uscita Cinema: 20/11/2009
Genere: Drammatico
Durata: 96 Min
Formato: Colore
 
Trama del film La prima linea:
Torino, carcere "Le Nuove", novembre 1989. Un uomo di trentacinque anni racconta la propria storia. E' Sergio Segio, uno dei fondatori del gruppo armato "Prima linea", entrato in clandestinità a metà degli anni settanta, nella convinzione che l'uso della violenza fosse una scelta necessaria nel nome di una "rivoluzione". Condannato a molti anni di carcere, Segio ricorda i giorni del suo arresto, e prima ancora ricorda un giorno particolare: il 3 gennaio 1982. Segio è a Venezia, dove ha riunito un gruppo di militanti che si preparano a compiere un'azione "impossibile": far evadere dal carcere di Rovigo quattro detenute, tra le quali Susanna Ronconi, la donna che Sergio ama e con cui ha condiviso idee, scelte politiche, tragici errori. Mentre scorre la "giornata dell'evasione", Sergio "rivede" i momenti più importanti della sua vita: il primo incontro con Susanna, la condivisione della clandestinità, il complesso rapporto coi genitori, lo scontro doloroso con Piero, l'amico di una vita, che ha condiviso i suoi sogni giovanili, ma che ha rifiutato la lotta armata. I ricordi si susseguono, fino agli esiti più drammatici. Intanto la giornata del 3 gennaio volge al culmine. Sergio e il gruppo si avvicinano al carcere di Rovigo, all'interno Susanna e le altre attendono l'ora fissata. E finalmente il momento atteso arriva...

Note:
Tratto dal libro "Miccia Corta", di Sergio Segio.

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Visualizzati dal n.1 al n.3 su 3 commenti
Daniele () 07/01/2010 15.05.02
Bello intenso, descrive bene la gioventù allo sbando che è stata protagonista degli anni del terrorismo, racconta con efficacia l’inevitabilità dell’autodistruzione.
Intelligente l’utilizzo della parte documentaristica, ottima la ricostruzione storica.
Bravi gli attori, protagonisti e comprimari, con uno Scamarcio sorprendente.
Peccato che lo vedranno in pochi, in Italia non si può riflettere sul nostro Vietnam.
Fino ad ora il miglior film della stagione

Daniele () 21/12/2009 11.59.54
Ottima la ricostruzione storica, bravi sia la Mezzogiorno che un soprendente Scamarcio. Bravi anche tutti gli altri protagonisti. Efficace l'analisi della follia rivoluzionaria affidata ai commenti in primo piano. Peccato che essendo un film che parla della nostra storia recente, molti ne hanno parlato ma pochi lo vedranno. A mio parere il miglior film della stagione.
gerry () 15/12/2009 18.02.08
Il film, per i problemi che tocca, per il taglio documentaristico e umano, è un sottile esempio di filmografia impegnata italiana. QUesto tipo di film deve essere potenziato in Italia e finanziato adeguatamente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in quanto costringere a riflettere su di noi sul nostro passato prossimo, sulla nostra identità di persone e di cittadini. E quando si riflette tutto assume un valore altamente etico ed educativo
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