Il sangue dei vinti

Il sangue dei vinti - visualizza locandina ingrandita
Fotografia: Gianni Mammolotti
Montaggio: Anna Napoli
Produzione: Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Paese: Italia 2008
Uscita Cinema: 08/05/2009
Genere: Drammatico
Durata: 110 Min
Formato: Colore 35MM
  Questo film non è attualmente programmato al cinema.
Trama del film Il sangue dei vinti:
E' il 19 luglio 1943, un giorno fatale per Roma e l'Italia. E per Francesco Dogliani (Michele Placido), commissario di polizia. Pochi minuti dopo le 11, quattro gruppi di B17 e cinque gruppi di B24 bombardano lo scalo ferroviario a San Lorenzo, causando ingenti danni e molte vittime. Tra gli edifici che crollano, colpiti da una bomba, c'è un palazzo popolare dove Dogliani vive e dove è stato scoperto il cadavere di una giovane prostituta, Costantina (Barbora Bobulova), uccisa con un colpo di pistola che ne ha sfigurato il volto. Nel modesto appartamento della morta, nascosta dentro un armadio, il commissario scopre la piccola figlia della prostituta, Elisa (Teresa Dossena). Riesce a salvarla, portandola via in braccio, pochi istanti prima dello scoppio che sbriciola il caseggiato distruggendo ogni cosa e facendo "sparire" il cadavere di Costantina, quindi le prove di un delitto.
Nel corso del bombardamento muore il giovane marito della sorella di Dogliani, Lucia (Alina Nedelea). Gli sposi stavano venendo a Roma in viaggio di nozze. Di Lucia, rientrata nella casa paterna, si occupa Ettore (Alessandro Preziosi), l'altro fratello.
Dogliani infatti insiste ad indagare nonostante il caos dovuto al bombardamento, e la scomparsa del "corpo del reato". Lo fa per una sorta di impegno morale preso con la piccola Elisa e perché, nonostante tutto e tutti, il fiuto gli dice che quello non è un omicidio "qualunque". Ben presto il commissario scopre il convivente della donna, un infermiere del Policlinico, tale Foresi (Valerio Binasco), con precedenti penali e sospettato di essere un sovversivo. Le evidenze sono tutte contro di lui, che viene arrestato. Dogliani scopre anche che la morta ha una sorella, Anna (Barbora Bobulova), giovane attrice di teatro che ha appena debuttato con l'Antigone di Sofocle. Anna ha un amante importante, Nardi (Massimo Poggio), funzionario del ministero per la propaganda. I due hanno atteggiamenti che insospettiscono Dogliani, che sta loro addosso tanto da indispettire Nardi...
Ma siamo al 25 luglio. Il Re fa arrestare Mussolini e Badoglio prende le redini del governo dichiarando che la guerra continua. I fascisti non si fanno più vedere in giro. Gli antifascisti escono dalle prigioni e, tra questi, anche Foresi.
E' il gennaio del '45: Dogliani torna in Piemonte, nella casa dei genitori, per un periodo di convalescenza. Qui rivede sua sorella Lucia. La giovane si è indurita dopo la morte del giovane marito ed i continui bombardamenti degli americani l'hanno portata a nutrire un sordo rancore verso gli alleati. A cena, ha un violento scontro con tutti gli altri, che accusa di tradimento e di aver calpestato l'onore. Lucia, una mattina, abbandona la casa e va ad arruolarsi come ausiliaria nell'esercito della Rsi. L'anziano padre prega il figlio Francesco di correrle dietro, riprenderla e riportarla a casa. Il tentativo di Dogliani di convincere Lucia a tornare a casa fallisce. La vede andar via su un camion, cantando insieme ad altre camicie nere.
Dogliani però non desiste. Si mette a cercarla. Raggiunge il comando partigiano dove milita suo fratello Ettore e lì scopre, con sua sorpresa, che c'è Foresi in qualità di commissario politico della brigata. Per Dogliani, nonostante tutto, Foresi resta l'indiziato numero uno di un delitto. Ha con lui un dialogo brusco, tanto che suo fratello Ettore gli consiglia di andar via...
Quando arriva finalmente a casa, scopre che è stata devastata ed i suoi genitori sono stati uccisi. L'odio montante tra le due parti in guerra non li ha risparmiati. Mentre li seppellisce, Dogliani viene raggiunto dal fratello Ettore. Dogliani accusa i compagni del fratello dell'uccisione dei genitori. La politica e gli odi innescati dalla guerra civile li dividono.
Dogliani riprende a cercare Lucia. La vuole salvare a tutti i costi. La trova presso un distaccamento di camicie nere e tedeschi. Parla con lei, ma ogni tentativo per convincerla a mollare tutto e tornare a casa fallisce. Lucia ha fatto la sua scelta e vuole rispetto. Ama tutti i suoi famigliari ma vuole compiere il suo destino.
Mentre parla con Lucia, Dogliani vede arrivare Anna insieme alla bambina, la figlia di Costantina. Sono state prese dai tedeschi, mentre Anna faceva la staffetta partigiana. Dogliani, con l'aiuto di Lucia, riesce a far fuggire Anna e la bambina.
Trovano rifugio in una baita di montagna, mentre i nazifascisti mettono a ferro e fuoco le campagne.
Nella baita Anna racconta la sua verità sulla morte di Costantina. Dice che c'è stata una violenta lite a causa di Nardi, e che è partito casualmente un colpo. Dogliani non ci crede anche perché ha capito che in realtà la morta non è Costantina, ma Anna l'attrice. Approfittando della straordinaria somiglianza, Costantina si è sostituita ad Anna. Vistasi scoperta, Costantina ammette ma sostiene che comunque la morte di sua sorella è stata una disgrazia. Lei ha preso la sua identità per poter stare accanto a Nardi, spiarlo e riferire tutto al gruppo antifascista di cui faceva parte.
E' il 25 aprile, l'insurrezione. I partigiani scendono dalle montagne ed entrano nelle città. Fascisti e tedeschi si arrendono, tranne alcuni gruppi che resistono ad oltranza in cerca della "bella morte". Tra questi c'è anche Lucia che ha seguito un marò in cima ad un campanile da dove fa cecchinaggio contro la gente in strada. A snidare i cecchini c'è Ettore con i suoi uomini, ma viene colpito e muore tra le braccia di Dogliani appena arrivato.
Dogliani vede portar via Lucia a bordo di un camion. Sa che la portano a morire. Nel disperato tentativo di salvarla, va a cercarla ovunque. Incontra perfino Foresi ed Anna, che gli danno una indicazione frammentaria. Quando arriva sul luogo indicato, non c'è più niente, solo le tracce di una fucilazione...
Anni dopo, Dogliani si trova in macchina con Elisa, la figlia di Costantina, che ormai è diventata una donna adulta. Viaggiano verso il nord, verso una destinazione che Dogliani non conosce ma dove Elisa ha deciso di portarlo...

Soggetto: Tratto dall'opera "Il sangue dei vinti" di Giampaolo Pansa Sperling & Kupfler editori S.p.A.

Note:
Proiezione Speciale al Festival Internazionale del Film di Roma 2008

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Visualizzati dal n.1 al n.5 su 14 commenti
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claudio (Pisa) 15/01/2010 11.56.44
Un film estrememente doloroso, ma la storia del dopoguerra è stata questo. I miei libri di storia hanno sempre negato la verità. Su questa contrapposizione di schieramenti, purtroppo, è stata fondata una democrazia che ancora oggi vede due distinti schieramenti contrapposti purtroppo
gulliver (modena) 15/01/2010 11.52.52
salve , errori madornali dal punto di vista storico, es i contenitori lanciati dagli americani e recuperati dai partigiani ,contenevano si mitra thomson e colt 911 cal 45 acp.ma ache mitra STEN 9 mm para.che nulla avevano a che fare perchè arma inglese.gli MG42sparavano munizioni a salve cal 7.62 che all epoca non esistevano,ma il vero cal è l 8x57 tedesco.poi si vede Placido togliere coi dendi un proiettile cal9mm corto da una cartuccia per una beretta mod.34 cosa impossibile da fare
Mario Betti (Bagni di Lucca) 15/01/2010 11.49.34
Finalmente un film che non vuole essere ideologico (esaltando i partigiani o i fascisti) ma cerca di penetrare i vissuti e le ragioni di ogni parte in un contesto storico catastrofico e raccapricciante. E' uno dei migliori film storici prodotti fino ad oggi.
Toni Calcabrina (Torino) 15/01/2010 11.48.24
Finalmente un film che si sforza di vedere i fatti da prospettive differenti. Un film da diffondere e mostrare nelle scuole.
Ilenia Marfisa (Roma) 15/01/2010 11.47.42
Splendida la figura di Lucia, una combattente vera che lotta fino all'ultimo, con coerenza ed abnegazione, per opporsi all'invasione anglo-americana e per difendere il suo credo.
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