Il Divo

Il Divo - visualizza locandina ingrandita
Sceneggiatura: Paolo Sorrentino
Fotografia: Luca Bigazzi
Musiche: Teho Teardo
Produzione: Lucky Red, Indigo Film, Parco Film, Babe Film
Distribuzione: Lucky Red
Paese: Italia 2008
Uscita Cinema: 28/05/2008
Genere: Biografico
Durata: 110 Min
Formato: Colore
  Questo film non è attualmente programmato al cinema.
Trama del film Il Divo:
A Roma, all’alba, quando tutti dormono, c’è un uomo che non dorme. Quell’uomo si chiama Giulio Andreotti. Non dorme perché deve lavorare, scrivere libri, fare vita mondana e, in ultima analisi, pregare. Pacato, sornione, imperscrutabile, Andreotti è il potere in Italia da quattro decenni.Agli inizi degli anni novanta, senza arroganza e senza umiltà, immobile e sussurrante, ambiguo e rassicurante, avanza inarrestabile verso il settimo mandato come Presidente del Consiglio. Alla soglia dei settant’anni, Andreotti è un gerontocrate che, equipaggiato come Dio, non teme nessuno e non sa cosa sia il timore reverenziale. Abituato com’è a vedere questo timore dipinto sul viso di tutti i suoi interlocutori. La sua contentezza è asciutta ed impalpabile. La sua contentezza è il potere. Col quale vive in simbiosi. Un potere come piace a lui, fermo ed immutabile da sempre. Dove tutto, battaglie elettorali, stragi terroristiche, accuse infamanti, gli scivola addosso negli anni senza lasciare traccia. Lui resta insensibile ed uguale a se stesso di fronte a tutto. Fino a quando il contropotere più forte di questo paese, la Mafia, decide di dichiarargli guerra. Allora le cose cambiano. Anche, forse, per l’inossidabile, enigmatico Andreotti. Ma, questa è la domanda, cambiano le cose oppure è un’apparenza? Una cosa è certa: è difficile scalfire Andreotti, l’uomo che, più di tutti noi altri, sa come si sta al mondo.

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Visualizzati dal n.1 al n.1 su 1 commenti
Fabio Bertero (Roma) 04/06/2008 1.42.34
Grottesco e geniale... Grandissima sceneggiatura, ottima regia e stupenda fotografia...
Il personaggio di Andreotti, anche se sadico e molto enigmatico, risulta tristemente vero e molte volte si è indecisi sul ridere o piangere di fronte alle sue battute ironiche sugli oscuri eventi del nostro passato.. Comunque un capolavoro da vedere soprattutto per chi ha un minimo di conoscenza della storia italiana dagli anni '70 ad oggi..
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