Sylvester Stallone biografia

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NASCE A: New York, USA
IL: 06/07/1946

Sylvester Stallone

Sylvester nasce nel quartiere di Hell's Kitchen a New York da Frank Stallone, un barbiere statunitense figlio di immigrati italiani di Gioia del Colle (BA), e da Jacqueline Labofish, un'astrologa statunitense. Quando ha sei anni nasce il fratello Frank Jr., futuro cantante e musicista con qualche incursione nel mondo del cinema. Dopo il divorzio dei genitori va a vivere con il padre. Le cose a scuola non vanno bene e verso i quindici anni si trasferisce dalla madre a Filadelfia. Qui inizia a frequentare la Deveraux High School dove si mette in evidenza con la squadra di football. Muove i primi passi sul palcoscenico partecipando alle rappresentazioni scolastiche.

Dopo il diploma, grazie ad una borsa di studio sportiva, va all'American College of Switzerland di Ginevra. Deciso a entrare nel mondo dello spettacolo, torna in America e si iscrive all'Università di Miami per studiare Arte Drammatica, ma nel 1969, senza finire il corso di studi, se ne torna a New York per tentare la fortuna come attore. Dopo qualche apparizione cinematografica, tra cui un paio di film pornografici e una comparsata in Il dittatore dello Stato libero di Bananas di Woody Allen, a metà degli anni 70 si trasferisce a Los Angeles e viene scelto per interpretare uno dei protagonisti di Happy Days - La banda dei fiori di pesco (1974) accanto a Henry Winkler poco prima che diventasse Fonzie. Il film gli permette di essere anche accreditato come sceneggiatore per alcuni dialoghi da lui riscritti.

L'anno successo è il 1975. Stallone ha un’ispirazione assistendo all'incontro di boxe tra Muhammad Ali e Chuck Wepner. In soli tre giorni scrive la storia di Rocky e la vende ai produttori Irwin Winkler e Robert Chartoff a patto che sia lui stesso ad interpretare il pugile. Il film viene girato in un mese a basso costo e diventa il più clamoroso successo del 1976 vincendo tre Oscar, miglior film, miglior regia a John G. Avildsen e miglior montaggio. È fatta, Sylvester Stallone non solo esce dall’anonimato, ma diventa una star di Hollywood. Debutta nella regia con Taverna Paradiso (1978), scrive gli altri episodi della saga di Rocky (1979, 1982, 1985, 1990, 2006) e li dirige tutti eccetto Rocky V per il quale viene richiamato Avildsen. Di enorme successo è anche l’altro suo alter ego, John Rambo. L'eroe americano reduce dal Vietnam è protagonista di quattro film (1982, 1985, 1988, 2008). Per l'ultimo capitolo della serie Sylvester si riserva anche la regia.

Nel 1981 è protagonista del poliziesco I falchi della notte e gioca in porta nella partita tra Alleati e la Germania Nazista in Fuga per la vittoria di John Huston. Non tutti sanno che se La febbre del sabato sera ha un seguito, il merito è suo. L’attore è infatti sceneggiatore, produttore e regista di Staying Alive (1983). L’anno successivo segna anche il suo primo passo nella commedia con Nick lo scatenato, accanto all’attrice e cantante Dolly Parton. Alla fine degli anni 80 è un volto consolidato degli action movies americani al pari di Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis, con cui si imbarca nel business della ristorazione aprendo in giro per il mondo i locali Planet Hollywood. Rifiuta ruoli che hanno fatto la fortuna di altri (Beverly Hills Cop e Die Hard). Gira Cobra, Over the Top, Sorvegliato speciale e Tango & Cash. All’inizio degli anni 90 si butta nella commedia brillante, così come sta facendo il rivale di box office Arnold, recitando in Oscar - Un fidanzato per due figlie di John Landis e Fermati, o mamma spara di Roger Spottiswoode. I risultati non sono eccelsi e Sylvester torna al ruolo abituale status di action hero. Gira sulle dolomiti Cliffhanger (1993), prosegue nella science-fiction di Demolition Man (1993), recita con Sharon Stone nel poliziesco Lo specialista (1994) e dà vita al fumetto Dredd - La legge sono io (1995).

Ancora un paio di titoli non memorabili come Assassins (1995) e Daylight (1996), prima una vera e propria perla. L’occasione gliela dà il regista e sceneggiatore James Mangold che gli affida la parte di uno sceriffo bolso e mezzo sordo in Cop Land in cui Stallone, a detta di molti, dà la migliore performance della sua carriera. Tra la fine degli anni 90 e la metà del primo decennio del 2000 cala su di lui una non dichiarata crisi d’identità. Inizia a essere troppo vecchio per poter continuare a fare l’action hero e riciclarsi in ruoli diversi sembra improponibile. La vendetta di Carter, Driven, D-Tox, Avenging Angelo e lo stesso Spy Kids 3 sono film che non lo aiutano. Strano a credersi, ma ancora una volta sono i suoi storici personaggi a ridargli un po’ di luce, Rocky Balboa (numero 6) e John Rambo (numero 4).

Nel 2010 c’è una sorta di rinascita grazie al gradimento che il pubblico dimostra quando alcuni attori di una certa età diventano protagonisti di feroci action thriller (vedi Liam Neeson in Taken). Stallone matura questa idea di riunire vecchie glorie del cinema d’azione, mettendo in scena un corale film esplosivo. The Expendables - I mercenari (2010) è il primo di tre capitoli in cui trovano spazio le gesta di Mickey Rourke, Dolph Lundgren, Antonio Banderas, Jean-Claude Van Damme, Chuck Norris, Wesley Snipes, Jet Li, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Mel Gibson, Harrison Ford e il meno anziano Jason Statham per accontentare il pubblico più giovane. In qualche modo ne beneficiano anche i successivi film che salgono di qualità. Bullet to the Head (2012) segna il ritorno alla regia del grande Walter Hill, Escape Plan (2013) è di fatto il primo film in cui Stallone e Schwarzenegger sono assoluti protagonisti uno accanto all’altro, Il grande match (2013) dà risalto con una storia di boxe all’autoironia di cui lui e Robert De Niro sono capaci.

Dopo Creed - Nato per combattere del 2015 per il quale è candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista, sono in arrivo due film d’animazione ai quali Stallone ha prestato la voce, così come fece nel 1998 per Z la formica. I titoli in questione sono Ratchet & Clank - Il film e Animal Crackers. E si parla intanto di I mercenari 4

Filmografia
John Rambo (Rambo To Hell and Back)
Rocky Balboa (Rocky Balboa)
  • ANNO: 1985
  • Regista
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