THE WOODSMAN - IL SEGRETO

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THE WOODSMAN

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Walter, un pedofilo, dopo dodici anni di prigione, torna nella sua città e trova lavoro in un'acciaieria dove rincontra Vickie. Walter, nonostante i 'demoni del passato' non lo lascino in pace e le tentazioni siano sempre in agguato, tenta di rifarsi una vita. Ma benché la sua condotta sia apparentemente irreprensibile, l'uomo rimane sotto lo sguardo indagatore di Mary Kay, la segretaria, e dell'ispettore Lucas. Al primo passo falso, corre il rischio di veder sfumare tutto ciò che ha costruito con fatica.

CRITICA:

"Pregio del film è che tiene bassi i toni e indaga con sottigliezza una personalità evidentemente dilaniata. Kevin Bacon è il rovescio della medaglia di Tim Robbins in 'Mistic River', due anime altrettanto terremotate, senza pace." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 17 maggio 2004)"Dopo tanti blockbuster chiassosi e vuoti, ecco un film assorto e denso, puro cinema indipendente Usa. C'è qualche disinvoltura (la violenta catarsi finale; gli scheletri nell'armadio della bella Vickie, che varrebbero qualche dettaglio in più). Ma la Kassell, esordiente, sa farci vedere tutto con gli occhi del pedofilo, senza smussare gli angoli né demonizzarlo. Non è davvero poco." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 28 gennaio 2005)"Esordio nel lungometraggio della dotata Nicole Kassel, 'The Woodsman. Il segreto' evoca per alcuni aspetti 'Mystic River' ma, del romantico e straziante film di Eastwood, è diverso stilisticamente. Seppure evochi, come Clint, domande cruciali sul confine tra bene e male, la redenzione, la possibilità di riscattare il passato. Nicole si concrea tutta sull'universo mentale del protagonista, sui suoi dubbi e tormenti: materializzandoli, però, in una serie di luoghi e di relazioni umane. Ne risulta un'atmosfera fluttuante, misteriosa, dove allo spettatore è vietato afferrare completamente la personalità di Walter: indecidibilità che non si risolve in frustrazione, ma rappresenta il carattere più originale e riuscito del film. Ottima performance di Kevin Bacon (anche produttore) che trova qui, senza dubbio, l'occasione migliore della propria carriera." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 28 gennaio 2005)"Non è la prima volta che nel cinema Usa attori risucchiati nella routine dopo un exploit giovanile, trovino poi personaggi e storie forieri di nuovi stimoli e risorse recitative inespresse. Kevin Bacon, per esempio, rilanciato da Clint Eastwood con 'Mystic River', offre una strepitosa performance come protagonista di 'The Woodsman' della esordiente Nicole Kassell. (?) La neoregista dà alla nuova vita di Walter la forma di un accidentato e insidioso percorso verso la redenzione. E 'The Woodsman', film introspettivo e essenziale, è esemplare per come perlustra l'opprimente ambiente della piccola città, per la forza coespressiva che sa dare al microcosmo di una comunità ostile. Ed è davvero straordinario Kevin Bacon nel restituire con sfumature e complessità interiore l'evoluzione psicologica del suo personaggio." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 29 gennaio 2005)"Tratto dal dramma di Steven Fechter, il film evita ogni folklorismo sessuale, sta negli occhi e nella disperazione espresse dal bravissimo Kevin Bacon, in perenne contatto con i suoi fantasmi. Premiato al Sundance, 'The Woodsman' (riferimento a Cappuccetto rosso) è una storia asciutta e reale sull'orlo di un lato oscuro e ci rimanda all'impegno del cine americano anni 70." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 29 gennaio 2005)

NOTE:

- PRODUTTORE ESECUTIVO: KEVIN BACON.- PRESENTATO ALLA 36MA "QUINZAINE DES REALISATEURS", CANNES 2004.

SOGGETTO:

OPERA TEATRALE OOMNIMA DI STEVEN FECHTER

fonte "RdC - Cinematografo.it"

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