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Nell'estate del 1966 ad Hell's Kitchen, nell'East Side di Manhattan, quattro ragazzi - Lorenzo, soprannominato Shakes, Michael, John e Tommy - compiono una bravata ai danni di un venditore greco di hot dog causando quasi la morte di un anziano all'uscita della metropolitana. Condannati a 18 mesi da scontare in riformatorio, i ragazzi subiscono atroci violenze psichiche e fisiche da parte di alcuni agenti di custodia, tra cui spiccano il sadico Nokes e Ferguson. Una partita di rugby, vinta a sorpresa dai ragazzi, causa l'inasprirsi delle violenze delle guardie e la morte del nero Rizzi, capo carismatico dei prigionieri. Un sacerdote, padre Bobby Carrillo, in visita, tenta di dare coraggio a Leonardo, che prima di uscire viene sottoposto con i suoi amici ad un ultima atroce notte di sevizie. Dopo molti anni, nel 1981, nel pub di Hell's Kitchen, Tommy e John, divenuti gangster e killer, scoprono Nokes che sta pranzando...

  • FOTOGRAFIA: Michael Ballhaus
  • MONTAGGIO: Stu Linder
  • MUSICHE: John Williams
  • PRODUZIONE: BALTIMORE PICTURES, POLYGRAM FILMED ENTERTAINMENT, PROPAGANDA FILMS, WARNER BROS. PICTURES
  • DISTRIBUZIONE: IIF - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO
  • PAESE: USA
  • DURATA: 140 Min

CRITICA:

"Sul volto di Robert De Niro, una versione 'hard' del Padre Flanagan di Spencer Tracy, pragmatico e sempre dalla parte dell'ultimo, si gioca la vera partita di un copione per altri aspetti ondivago e ripetitivo, prestato dal regista stesso in funzione di una messinscena tipo grand guignol. Ed è grazie all'inteprete che per 5 minuti 'Sleepers' si solleva da una mediocrità imbastita di scene troppo iterate di violenza carceraria sulle ormai uggiose scansioni del genere processuale. Accanto a De Niro fa virtuosisticamente il suo 'numero' Dustin Hoffman relegato nel ruolo marginale di un avvocato alcolizzato; e terzo fra cotanta bravura, Vittorio Gassman imprime un autorevole marchio di originalità a una figura che poteva essere convenzionale, lasciandoci con la voglia di saperne di più su questo ras della Cucina del Diavolo." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 29/10/96)"Avvincente e robusto (fin troppo) drammone social-carcerario-giudiziario, esagerato anche per lunghezza, del veemente Barry Levinson, che schiera un manipolo di superdivi disposto a reggere il moccolo a giovanissimi e poco celebri protagonisti (soltanto Brad Pitt diventerà un big). A Vittorio Gassman basta una comparsata per confermare una classe inimitabile." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 luglio 2003)

SOGGETTO:

liberamente tratto dal romanzo omonimo di Lorenzo Carcaterra

Il Cast

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