Il diario di Anna Frank

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The Diary of Anne Frank

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Nel 1945 Otto Frank, un ebreo che è sopravvissuto al campo di concentramento nazista, ritorna ad Amsterdam, nella casa dove rimase nascosto, insieme alla sua famiglia, per due anni. Qui ritrova il diario scritto da sua figlia Anna, e i ricordi di quel periodo si riaffacciano alla sua mente. Nell'estate del 1942 Otto Frank, per sottrarsi alla persecuzione razziale, si nascose in una soffitta con la moglie e le sue due figlie, Margot ed Anna. Ad essi si unirono i coniugi Van Daan, anch'essi ebrei, col figlio Peter. Per le due famiglie inizia così una vita fatta di terrore e di stenti, rallegrata solo dalle visite quotidiane di Kraler e Miep, i due amici che li hanno nascosti. Anna osserva tutto quello che succede intorno a lei e confida al suo diario ogni suo pensiero: ella ha trovato in Peter un amico sincero e comprensivo. Intanto lo sbarco degli alleati in Normandia ravviva le speranze dei reclusi; ma la visita notturna di un ladro determina il loro destino. Il ladro viene arrestato dalla "Gestapo", alla quale, per essere lasciato libero, rivela il nascondiglio degli ebrei. Quando i soldati tedeschi fanno irruzione nella soffitta, trovano gli ebrei pronti a seguirli: non c'è piu' spavento in loro, sono animati da una grande speranza. Prima di lasciare per sempre il suo diario Anna gli confida ancora una volta il suo intimo pensiero: malgrado tutto, ella crede ancora nella fondamentale bontà degli uomini. Anna morirà otto mesi più tardi nel campo di concentramento.

CRITICA:

"Il lavoro, interessante e commovente, risente della sua origine letteraria e teatrale, ma è condotto con abilità. L'interpretazione è di prima qualità, non solo per quanto riguarda la giovane protagoniata, che ha un volto espressivo e mobilissimo, ma anche da parte di tutti gli altri attori che offrono un saggio di alta recitazione." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 46, 1959)

NOTE:

- TRE PREMI OSCAR 1959: MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA A SHELLEY WINTERS, MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR SCENOGRAFIA.- PREMIO PULITZER 1956 AL SOGGETTO.- DAVID DI DONATELLO 1960 TARGA D'ORO.

SOGGETTO:

BASATO SUL DIARIO DI ANNA FRANK E SUL TESTO DI FRANCES GOODRICH, ALBERT HACKETT

fonte "RdC - Cinematografo.it"

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