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I Am Alive



I Am Alive poster
GENERE: Avventura, Azione
PER: X360, PS3
7

Dopo una lunga fase di produzione, la Ubisoft è finalmente pronta a far uscire I Am Alive, titolo scaricabile dal Playstation Network e daa Xbox Live. All'interno di uno scenario post-apocalittico, dove un misterioso "Evento" ha distrutto la vostra città natale, Haventon, il nostro protagonista si troverà a che fare con mille insidie e pericoli. Un solo imperativo: sopravvivere.

DATA DI USCITA: 04/04/2012
DISTRIBUTORE: Sony
PRODUTTORE: Ubisoft
SVILUPPATORE: Ubisoft



RECENSIONE I Am Alive

  • Concept 6,50
  • Giocabilità7,00
  • Grafica8,00
  • Sonoro6,50
  • Longevità7,00

Pro - Sistema d'affaticamento
- Combattimento interessante
- Ambientazione ben resa

Contro - Dopo 6 anni di attesa forse è un po' pochino
- Con l'arco diventa facilissimo

Nel 2008 venne annunciato tramite un trailer in cinematica, con il nome di Alive. Sviluppò fin da subito moltissimo interesse ma col passare del tempo se ne persero completamente le tracce.
Tranne che per Day of Crisis e la serie di Disaster Report, cè una grande mancanza di questo genere di giochi post-catastrofici, ma con uno sviluppo travagliato, di cancellazioni e smentite, il titolo che ora è chiamato I am Alive è finalmente arrivato, a sopresa, come Arcade.
 

Benvenuti ad Haventon
Il titolo narra le vicende di Adam Collins, un uomo normale alla ricerca della sua famiglia dopo un terremoto  10.3 della scala Richter, accaduto in seguito a eventi sconosciuti. La storia viene raccontata tramite dei  video ritrovati sulla sua telecamera e dei flashback che costituiranno il vero e proprio contenuto di gioco.
L'inizio  coinciderà con l'arrivo di Adam nella città, l'ambientazione è ben resa ed il tono grigiastro dell'intero gioco contribuisce a dare la sensazione di solitudine  e decadenza che volevano creare gli sviluppatori, i quali, sfruttando sapientemente i filtri e la nebbia in lontananza, sono riusciti a dare un ottimo effetto visivo per lo standard di un titolo Arcade.
 

They are alive
Completamente in terza persona, il titolo è incentrato sulla sopravvivenza e sulla scalata, sarà infatti una parte fondamentale e necessaria per procedere nel gioco. Interessante l'introduzione dell'affaticamento, caratteristica che rende il protagonista più “umano”, una barra della stamina che calerà più o meno velocemente durante una scalata, così da farci mollare la presa in caso si esaurisca del tutto. Peccato che il doversi gestire la fatica sia l'unica difficoltà durante la scalata, (Ci si può anche aiutare attaccando degli appositi ganci da scalatore che ci faranno recuperare la stamina) poiché per il resto sarà impossibile cadere o sbagliare un salto (tranne che nelle sezioni coperta dal pulviscolo che faranno calare rapidamente la stamina anche in situazioni di riposo), il personaggio si lancerà solamente quando vi è la sicurezza di farcela, il chè leva la sfida in quella che forse è la parte principale del gioco. In questa sfida alla sopravvivenza non saremo i soli, durante il gioco dovremo cercare gli altri sopravvissuti  (20 per l'esattezza) sparsi per la mappa, in mezzo alla nebbia, da aiutare ognuno in modo diverso. Peccato che molto spesso si finisce semplicemente per cercare un oggetto da consegnare loro, poteva certamente essere fatto di più.

Bisogna saper bluffare
Caratteristica che mi ha colpito nelle prime ore di gioco è il combattimento. Ad alta difficoltà non ci converrà ingaggiare un corpo a corpo, per poter ridurre il numero dei nemici potremo quindi gestire la situazione  dapprima spaventando gli avversari con la pistola, seppur quasi sempre scarica o con un numero ridottissimo di proiettili contabili su una mano, e in seguito sfruttando l'ambiente (come un burrone, in cui è possibile spingerli) e l'effetto sorpresa (riuscirete sempre a far fuori almeno una persona con il machete). Ovviamente non si ha troppo tempo a disposizione, dopo un po' che gli punterete la pistola contro, cominceranno ad accusarvi di fare un “bluff”.
Peccato che questa meccanica verrà poi completamente “rotta” poco dopo nel gioco, quando troverete l'arco. Anche ad alte difficoltà diventerà estremamente semplice gestire un combattimento , dopo averli spaventati con la pistola si avrà abbastanza tempo per ucciderne uno con la freccia, cambiare in pistola, recuperarla dal cadavere e ripetere il procedimento.


Pubblicato il 20/04/2012


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