Total War: Shogun 2 - L'Alba dei Samurai
A differenza dei precedenti DLC, che si limitavano ad apportare piccole aggiunte al gioco base, "L'Alba dei Samurai" aggiunge una nuova campagna per giocatore singolo ambientata ben quattrocento anni prima rispetto alla campagna del gioco base, ossia nella Guerra Genpei che portò alla creazione del primo shogunato nonché all'ascesa dei Samurai come classe dominante.
- Concept 8,00
- Giocabilità9,00
- Grafica8,00
- Sonoro8,50
- Longevità8,50
Pro
Contro
Tra Spade e polvere da sparo
Ad un anno dall'uscita di Shogun 2 ,Sega e Creative Assembly ,ci deliziano con una prima espansione stand-alone (utilizzabile anche da sola), che ci porta ad affrontare un nuovo periodo storico del regno nipponico ambientato nel XIX secolo.
In questo frangente ci troveremo nel pieno del conflitto “Bonshin”, che vede il Giappone diviso in due fazioni:da un lato lo shogunato sostenuto dai clan Aizu, Nagaoka e Jozai, che cerca di aprire le porte del Giappone alle potenze occidentali, così da accrescere economicamente e tecnologicamente il paese e dall'altro L'imperatore, sorretto dai clan Choshu, Satsuma e Tosa, che cerca di riportarlo al suo antico splendore.
Alla conquista del Giappone
Cominciando la nostra partita in modalità campagna ci ritroveremo subito a dover scegliere se giocare dalla parte dell'impero o da quella dello shogunato e scegliere se giocare seguendo i valori tradizionali o aprirci alle nuove tecnologie. Questa scelta comporterà vantaggi e svantaggi. Se da una parte infatti, seguendo “la via del samurai”, saremo sostenuti dal popolo ma meno efficienti in battaglia (contro le armi da fuoco....), dall'altra il popolo potrebbe storcere il naso per l'avanzare della tecnologia, che però porterà notevoli benefici in battaglia rendendo le cose molto più semplici.
Completando il settaggio cominciamo la partita e notiamo subito che i tempi di caricamento dalla mappa di campagna rimangono abbastanza consistenti anche con un computer performante(noi lo abbiamo provato con un i5 2600k con 16gb di ram ).Entrati nella mappa campagna notiamo pochi cambiamenti se non stilistici, come mappa strategica infatti non è più disegnata bensì stampata. In termini di gameplay poi rileviamo che le stagioni hanno una cadenza di 6 turni, necessaria data la breve durata del periodo.
Il fumo e il vapore
Come detto in precedenza la tecnologia fornirà un aiuto decisamente cospicuo sia nelle battaglie che nella mappa tattica. Possiamo innanzituttoevidenziare che gli eserciti , utilizzando le ferrovie che pian piano si snodano per tutto il Giappone , sono dotati di una capacità di spostamento superiore, che influirà sulla velocità e sulla pianificazione dei nostri attacchi.
Nel campo navale le obsolete navi a remi e a vela sono state sostituite con navi a vapore, rendendo gli scontri navali molto più dinamici e interessanti. Molto intrigante risulta l'aggiunta delle nuove modalità alla gestione delle flotte, che apre nuove possibilità tattiche, rendendo possibile ora interagire con le battaglie terrestri in prossimità delle coste. Si possono quindi bombardare gli eserciti nemici con colpi ad area o mirati, logorandone il morale e terrorizzando infine le truppe avversarie.
Il nuovo esercito
Col passare dei turni notiamo che, scegliendo la via tecnologica, il nostro esercito trova un costante mutamento, potendo sostituire gli archi e le katane con fucili e mitragliatrici(gatling gun).
In questa nuova espansione troviamo ben 39 nuove unità che variano dalle nuove unità “agente” come la shinsengumi, polizia segreta dello shogunato , agli ishin shinshi imperialisti, ai veterani stranieri, a unità come fucilieri e moschettieri a cavallo, sino alle micidiali gatling gun ,quest'ultime dotate di una simpatica aggiunta, grazie alla quale, immedesimandosi nel soldato dietro al grilletto, diventa possibile manovrarle ed entrare personalmente nel vivo della battaglia.
Un'ambientazione fantastica
Anche negli scontri più accesi ed affollati notiamo che il gioco resta sempre molto fluido. Pur giocando con dettagli massimi il motore grafico(inalterato) non richiede quindi eccessive risorse, consentendo un realismo e un'immersione nella battaglia unici. Zoommando sulle unità si nota inoltre che c'è stato un'ulteriore passo avanti nella cura dei dettagli e nelle animazioni, il che rende questo titolo ancora più visivamente interessante.
Storia e multiplayer:
Ad aggiungersi all'immersiva modalità campagna ci sono 6 nuove battaglie storiche, che ci faranno imedesimare nei generali dell'epoca, come è successo nei passati titoli “Total war” e nelle nuove modalità aggiuntive nella sezione multiplayer, come la campagna online, ambientata anch'essa nel XIX secolo. Invariata resta, nella campagna singola, la possibilità di far partecipare giocatori online alle nostre battaglie.
Per concludere ritengo che questo titolo, anche se non presenta particolari aggiunte al gameplay, debba considerarsi immancabile per gli appassionati del genere, potendo offrire molte ore di gioco e nuove sfaccettature tattiche, il tutto in un'ambientazione veramente suggestiva.
