
Anche i teenager hanno dei sogni
Se state cercando un valido passatempo per la vostra pausa pomeridiana dallo studio, lunedì 14 novembre non dimenticate di sintonizzarvi su Italia1 alle ore 16:50. Se invece non siete abituati alla merenda, è arrivato il momento di cominciare, perché l’opportunità è di quelle imperdibili: il debutto in chiaro di Make It or Break It (Giovani campionesse), senza mezzi termini il miglior teen drama in circolazione (non consideriamo né quelli contaminati da altri sottogeneri né quelli interpretati da finti adolescenti). Nelle prossime righe daremo tutte le motivazioni, ma è sufficiente una piccola precisazione per convincervi che non stiamo esagerando: il teen drama sportivo/romantico della rete via cavo ABC Family è prodotto da quello stesso Paul Stupin che alla fine degli anni ’90 lavorò per diverso tempo dietro le quinte di Dawson’s Creek, uno di quei pochi, straordinari drama per adolescenti che la tv americana per qualche ragione ha smesso di produrre. Le premesse di Make It or Break It sono piuttosto semplici, al limite del banale, tali da interessare soprattutto quella fetta di pubblico che in un film si lascia appassionare dall’outsider di turno che lotta contro tutto e tutti pur di far avverare il suo sogno, alla fine trionfando. Superata però la fase “B-movie”, Make It or Break It sfodera una trama ben articolata, costruita in modo da incrementare l’ansia nello spettatore episodio dopo episodio, senza limitare i colpi di scena, i conflitti - anche generazionali, come nel più classico dei teen drama - e i drammi personali.
La storia è ambientata (finalmente!) in una cittadina di provincia circondata dal verde e dalle montagne. Un luogo che alcuni definirebbero “noioso”, in realtà la sede della Rock, una delle palestre per ginnasti più prestigiose della nazione, dove si sta consumando una battaglia per un posto nella squadra nazionale che concorrerà alle prossime Olimpiadi. La giovane Emily Kmetko non è tra questi. Nonostante le sue ambizioni e il suo talento innato, Emily ha avuto la sfortuna di nascere e crescere in una famiglia disastrata - una frivola madre single che ha scelto sempre gli uomini sbagliati e un fratello minore paraplegico cui sono destinate, giustamente, gran parte delle attenzioni e delle poche risorse economiche della famiglia. Tuttavia, la vita di Emily intraprende un percorso nuovo quando il coach della Rock la scopre e le offre un posto nella squadra che sta allenando. Un’opportunità che stravolge le abitudini della famiglia Kmetko, lanciandola senza istruzioni nell’alta società del Colorado, e che incrementa le responsabilità di una giovane ragazza la quale, dopo la gioia per la borsa di studio appena conquistata, deve continuare a studiare per assicurarsi un’eventuale via di fuga e allo stesso tempo lavorare segretamente in una pizzeria per mantenere i suoi cari. E mentre qui s’imbatte nell’amore della sua vita, anzi, negli amori della sua vita, in palestra, Emily deve vedersela con un clima decisamente meno amichevole o romantico, dal momento che le sue compagne la vedono come una minaccia.
La difficoltà maggiore di Emily è inserirsi nel gruppetto formato dalle unitissime Payson, Kaylie e Lauren, sostenute da genitori non meno determinati di loro, i quali hanno investito più dell’orgoglio paterno e materno per vedere le loro ragazze con la medaglia d’oro al collo. Il fatto che nella squadra nazionale non ci sia posto per tutte spiega i ripetuti tentativi di mettere Emily all’angolo, ma l’ultima arrivata ha la possibilità di farsi valere, anche come confidente, quando un tradimento apre una profonda fessura nel rapporto tra Payson, Kaylie e Lauren. Delle tre, Payson è senz’altro la più docile. Una campionessa nata, sempre corretta, ossessionata dalla ginnastica e con le spalle coperte da una famiglia molto unita. In altre parole, un’atleta che ha tutto da perdere (lo scoprirà con il tempo), ma in ogni circostanza un faro per le sue compagne. Lauren è l’esatto opposto: la sconfitta per lei non è contemplata, ed è disposta a tutto, anche giocare sporco, per essere la prima. Cresciuta senza una madre, Lauren è la tipica ragazza viziata che sa come vendicare un torto subito. Lo scopre a caro prezzo Kaylie quando il suo fidanzato la tradisce con la sua migliore amica nel momento per lei più difficile: uno scandalo familiare che stravolge l’intero e finora mai così delicato equilibrio della Rock.
Uno dei diversi aspetti appaganti di Make It or Break It sono le lunghe e affascinanti sequenze dedicate alla disciplina sportiva e all’agonismo, sia fuori che tra le mura della palestra. Lo sport e i suoi importanti valori, a volte messi in discussione dal comportamento non sempre esemplare delle ragazze, non restano in secondo piano ma sono coinvolti nelle storie in maniera molto sapiente, fissando di volta in volta traguardi che influenzano i rapporti, la crescita dei personaggi e la ricchezza della storia. L’abitudine di ABC Family di dividere le stagioni dei suoi show in due parti, offre puntualmente una veloce variazione delle tematiche, evitando quella fastidiosa sensazione a metà stagione di aver assistito ad una o più puntate inconcludenti. La freschezza delle giovani protagoniste - Chelsea Hobbs, Ayla Kell, Josie Loren e Cassie Scerbo - sostituite in maniera impercettibile da professioniste della ginnastica durante le difficili esibizioni alle sbarre o alla trave, rende la serie sincera e, grazie anche alle sceneggiature, assolutamente non artefatta come la stragrande maggioranza dei teen drama odierni, delle inutili soap opera in cui i protagonisti sono degli adolescenti-scambisti-ossessionati-dal-sesso interpretati da trentenni.
Make It or Break It riporta in tv la dolcezza e l’innocenza degli anni migliori della vita, durante i quali spesso si commettono degli errori e puntualmente si pagano le conseguenze, per davvero. Non ci sono genitori con manie di protagonismo, né rockstar e celebrità varie uscite da chissà dove. Tutto è al servizio di queste quattro giovani campionesse e del loro sogno. In definitiva, personaggi nei quali ci si riconosce, facilitando in questo modo l’interpretazione dello loro emozioni, e una storia che cresce un po’ alla volta fino a toccare punte di straordinaria bellezza e tensione, ancor più nella seconda stagione.



