
Umani vs. vampiri. La stagione 2 di True Blood in DVD
Nel panorama, sempre più affollato, di produzioni televisive e cinematografiche dedicate ai vampiri, è True Blood della rete via cavo HBO a delineare il ritratto più sincero, coraggioso e complesso della vera natura di queste intriganti creature soprannaturali. Qualche anno fa, all’inizio di questa sua nuova avventura, l’ideatore della serie Alan Ball criticò duramente la concorrenza, a cominciare dalla saga di Twilight, affermando di non capire il motivo per il quale un vampiro dovrebbe fare voto di castità. I suoi vampiri di True Blood, tratti dai romanzi di Charlaine Harris The Southern Vampire Mysteries, sono dei selvaggi. Hanno trasformato la piccola città di Bon Temps, nello stato della Louisiana, in uno dei luoghi più pericolosi in cui andare in vacanza, oltre ad uno dei distretti più impraticabili per le forze di polizia, travolte da una criminalità incontrollata che non ha come unici responsabili diretti i succhiatori di sangue, ma vede gli stessi coinvolti in un passo a due con gli esseri umani fatto di vendette e scandali, che lascia allo spettatore il compito di stabilire chi è davvero l’umano e chi la bestia. Un gioco che esplode nella seconda stagione di quello che è diventato un fenomeno planetario, da pochi giorni disponibile in un cofanetto DVD pubblicato dalla Warner Home Video.
Se la prima stagione aveva avuto il compito di introdurre i personaggi principali e le rispettive particolarità, concentrandosi sul rapporto malvisto tra Sookie Stackhouse (Anna Paquin), una sciocca ragazza del sud che si guadagna da vivere lavorando come cameriera e nasconde un potere dalla doppia faccia, e Bill Compton (Stephen Moyer), vampiro centenario affascinato da lei per ragioni che solo il tempo chiarirà, la seconda stagione cambia totalmente registro addentrandosi in un tema che prenderà corpo sempre di più nella serie (lanciata verso il debutto del suo quinto capitolo): la convivenza tra gli umani e i vampiri. Ball e i suoi giocano con i vari aspetti dell’intolleranza, e ne sono una conferma i diverti contenuti speciali presenti nel cofanetto. Da una parte ci sono i vampiri, con tutto il loro fascino, e coloro che li venerano, principalmente perché ambiscono al nettare che scorre sotto la loro pallida corteccia, il V (sangue di vampiro), una sorta di droga imprevedibile. Dall’altra parte ci sono invece quelli che inveiscono contro l’ennesima minoranza, a cominciare dalla Compagnia del Sole, rendendosi complici (involontari?) del chiaro messaggio che Ball affida a questi 12 episodi: la retorica di chi promuove il giusto attraverso un velo di odio.
Il racconto che questa seconda stagione propone trasuda sesso e follia, in linea con la tradizione che ha reso HBO una rete famosa in tutto il mondo per il modo, senza filtri e ipocrite censure, con il quale racconta le sue storie. La prima scena, che segue senza soluzione di continuità l’ultima sequenza della stagione precedente, immerge subito l’osservatore nell’atmosfera del secondo capitolo: Sookie e l’amica Tara (Rutina Wesley) scoprono nei pressi del Merlotte una vittima di omicidio alla quale è stato strappato il cuore. Il dubbio che la colpa possa essere di un nuovo serial killer, rendendo in questo modo la stagione meno interessante della precedente, è scongiurato dalla curiosità crescente attorno al misterioso personaggio di Maryann (Michelle Forbes), una donna affascinante che più tardi si rivela una menade, un essere soprannaturale che, in connessione con il suo dio, getta Bon Temps nel caos, manipolando i suoi abitanti, a cominciare da Tara, che in lei vede la figura materna che non ha mai avuto e grazie a lei ha l’opportunità di conoscere un nuovo amore. Nel frattempo, gli sviluppi sentimentali tra Bill e Sookie si prendono una pausa quando quest’ultima resta gravemente ferita nell’aggressione di una creatura simile a un minotaruo (Maryann). Salvata da Eric (Alexander Skarsgård), il quale ha finalmente l’opportunità di creare un legame con lei, Sookie ricambia aiutando il vampiro a trovare Godric, il suo creatore, che si sospetta sia stato catturato dalla Compagnia del Sole, un movimento popolare/religioso (al quale si è unito anche Jason) che sembrava voler informare il pubblico della pericolosità di un mondo tollerante vero i vampiri, ma in realtà fomenta quella che nel corso della serie diventa una sanguinosa guerra tra gli umani e i vampiri.
Com’era avvenuto con la promozione di questi episodi, il racconto è arricchito da piccoli elementi utili a farlo sembrare sincero e intenso. Ci riferiamo alle surreali scenette che gli estimatori di Ball sanno quanto lo sceneggiatore, produttore e regista ami celare tra un dialogo e l’altro, molte delle quali rimaste parzialmente e totalmente inedite, e opportunamente inserite nel cofanetto DVD. Gli extra includono, oltre a sette commenti audio (purtroppo non sottotitolati) ad altrettanti episodi con i membri del cast e della troupe, due lunghe sequenze (questa volta sottotitolate) che approfondiscono il tema centrale della stagione: il modo in cui i vampiri influenzano la cultura popolare (e non solo) moderna e l’intolleranza nei loro confronti di alcune frange tra gli umani. “Vampire Report” propone un’intera edizione del finto notiziario della rete TBBN, pause pubblicitarie incluse, in cui una sagace giornalista presenta notizie e video esclusivi di vario genere in cui i vampiri sono illustrati in certi casi come un nemico da fronteggiare e in altri come creature sorprendenti e interessanti da studiare. “Fellowship of the Sun: Reflections of Light” è invece la videoguida della già citata Compagnia del Sole, nella quale i suoi maggiori esponenti, Steve Newlin e sua moglie Sarah (interpretati da Michael McMillian e Anna Camp), affrontano temi familiari al credo religioso come il matrimonio, la vita terrena e la monogamia, tutti sovvertiti dalla promiscuità e dall’immortalità dei vampiri. Il cofanetto della seconda stagione di True Blood (che si allinea al formato e alla qualità del DVD della stagione 1) è un’opportunità inattesa (in un mercato italiano da anni arido di serie tv in DVD) per tutti coloro che hanno apprezzato la serie in tv. Gli extra stimolano l’acquisto, ma la spesa vale la spettacolarità dell’intrattenimento offerto dai 12 episodi presenti nei cinque dischi, l’approccio migliore a un mito che non necessita di altri estimatori oltre questo.



