Rogue il solitario - la recensione

Stavolta il nuovo intrattenimento estivo con Jason Statham come protagonista non ci ha convinto. Sarà forse perché l’attore ci aveva abituato troppo bene con quel piccolo gioiello di inventiva fracassona che è stato Crank, uscito nelle nostre sale appunto lo scorso luglio. Già il cambio di prospettiva arrivato con Rogue apriva il campo al malcelato sospetto: il passaggio infatti dall'action autoironico e divertito del precedente alla tesa seriosità di quest'ultimo sbiadisce e non di poco la carica di simpatia che l'attore specializzato in lavori adrenalici propone sovente al proprio pubblico.

Esordio al cinema di Philip G. Atwell, Rogue (perché cambiare il titolo originale War con un altro titolo inglese che tra l'altro nel doppiaggio viene tradotto con “il solitario”?) si rivela fin dalle primissime scene un prodotto di routine che contiene al suo interno pochissimi momenti di vera inventiva cinematografica. Sia nell'idea di messa in scena che nello sviluppo della trama ci si accorge che l'originalità è un pregio che non appartiene a questo prodotto. Le scene d'azione che compongono la maggior parte della pellicola sono girate in maniera tutto sommato professionale ma allo stesso tempo del tutto prevedibile, e quindi non essendo supportate da una trama in grado di stimolare la curiosità dello spettatore si rivelano inefficaci a tenere in piedi da sole la tensione del film. Soprattutto la parte centrale della pellicola si inabissa allora in una pesantezza narrativa piuttosto rara in una produzione di questo tipo, di solito sofferente del difetto opposto di essere troppo ritmata per sviluppare con coerenza storia e personaggi.

Visto il meccanismo drammaturgico farraginoso, la prima conseguenza di esso è il tono eccessivamente ridondante che acquistano gli eventi, e che mina alla base l'efficacia di due “tipi fissi” come Jason Statham e Jet Li. La coppia funziona quando si tratta di tirare calci, pugni e revolverate, ma risulta inadatta a due personaggi che con un altro tipo di sceneggiatura avrebbero potuto essere tratteggiati con sostanzioso spessore emotivo. Prolisso e sicuramente non originale, Rogue non aggiunge alcuna novità né alla filmografia dei due protagonisti né soprattutto a quanto il genere ha saputo regalarci con ben altri risultati in questi ultimi anni. Se il film è magari sufficientemente adatto ad una serata estiva in una sala dotata d'aria condizionata, di sicuro non rimarrà per molto tempo nel ricordo di chi si è concesso tale serata.

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