The Motel Life - la recensione del film dei fratelli Polsky

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Produttori di cinema indipendente (han debuttato finanziando Il cattivo tenente versione Werner Herzog), Alan e Gabe Polski hanno deciso di esordire nella regia. Ovviamente, con un film indipendente: nei mezzi e nello spirito.
Tratto da un romanzo off di Willy Vlautin, The Motel Life è la storia di due fratelli squattrinati e squinternati, che nella vita hanno solo l’un l’altro, nel contesto di un Nevada nevoso e sporco, desolato e stantìo. Uno dei due investe e uccide per errore un ragazzino e chiede aiuto all’altro, alcolista ossessionato da un amore finito male.

Se gli ingredienti della trama sono quelli tipici di un certo cinema indie a stelle e strisce, quello un po’ depresso e blue collar, che getta le sue radici nella letteratura dei Faulkner e degli Steinbeck, prima, e dei Kerouac e nei Bukowski poi, i fratelli Polski non han fatto molto per donare al loro esordio una personalità singolare e definita.
L’unico artificio registico da menzionare è quello di alcuni inserti in animazione nei quali si fonde da passione per il racconto del fratello interpretato da Emile Hirsch con quella per il disegno del personaggio di Stephen Dorff: ma anche in questo caso la sensazione di déja vù è dietro l’angolo.

Storia di fuck-ups (ma dal cuore d’oro, come viene esplicitamente ribadito) che possono ambire non a un riscatto o una redenzione ma a un quieto vivere solo pagando innumerevoli e traumatici scotti e dividendo l’esistenza con altri fuck-ups, The Motel Life è un film metodico e prevedibile, incapace di trasmette, con la regia o tramite le interpretazioni, il pathos necessario ad un interesse empatico dello spettatore.
Ecco che allora né il rapporto tra i due fratelli, né le traversie che devono affrontare, risultano emozionalmente coinvolgenti come si sarebbe sperato, e come una modalità di racconto comunque corretta e misurata avrebbe potuto far pensare. 
Perché a mancare sono le sfumature, i dettagli. Quegli elementi che fanno la differenza nella qualità di un racconto: letterario o cinematografico che sia.

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