
Fiorella Mannoia Live @ Roma 27/07/2012
Dopo l’uscita del suo ultimo album (nel quale si cimenta per la prima volta come autrice) la leonessa romana ritorna nella sua città natale con “Sud, Il Tour” portandosi dietro tutto quel calore del Sud che lei racconta con la sua musica.
Alle 9.10 calano le luci e tutta l’attenzione del pubblico viene attirata dalla strabiliante quantità di musicisti presenti sul palco: chitarristi, violinisti, violoncellisti, pianisti,percussionisti, coristi e chi più ne ha più ne metta. All’arrivo di Fiorella Mannoia sembra quasi scattare una magia: la sua voce ha una potenza ipnotizzante e la sua eleganza nello stare sul palco è stupefacente.
Con una set list impeccabile che vede brani tratti dal suo ultimo lavoro affiancati a cavalli di battaglia ormai famosissimi, la Mannoia riesce ad intrattenere il pubblico per più di due ore, dividendo il palco con musicisti africani e ballerini brasiliani: più che un concerto, un vero e proprio spettacolo!
Le canzoni si susseguono, “I Treni a Vapore” (di Fossati), “Io non ho paura”, “Dal Tuo Sentire al Mio Pensare”, “Sally” (di Vasco Rossi), “Clandestino” (di Manu Chao), “Mio Fratello Che Guardi Il Mondo” (di Fossati); tutta l’attenzione del pubblico è magicamente catturata dalla musica che potente esce dalle casse.
Malgrado un pubblico attento ma, all’inizio, poco partecipativo (complice forse un caldo fuori dal comune), alle prime note dell’ormai famosissima “L’Amore Si Odia” viene quasi naturale iniziare a cantare e, in pochi secondi, l’intera cavea intona ogni singola parola unendo tutte le voci in un unico coro. Dopo essere scesa per un cambio d’abito alla velocità della luce la leonessa risale sul palco con un lungo abito bianco. Accompagnata dai bravissimi ballerini brasiliani del Projeto AXE’, canta e balla sulle splendide note di “L’angelo vola”. A fine canzone Fiorella presenta i ragazzi e racconta del progetto di cui è testimonial che ha la missione di togliere dalla strada i ragazzi di Salvador, Bahia (Brasile)dando loro la speranza di un futuro migliore. La serata và avanti tra musica, balli e qualche chiacchierata (Fiorella si scusa e ammette di “parlare troppo”). Il ritmo aumenta con le note di “Ah che Sarà”, “Quello che le donne non dicono” e “Il Cielo D’Irlanda”.
Qualcuno decide di lasciarsi trasportare dal ritmo e si alza per ballare: finalmente il pubblico reagisce e anche la Mannoia comincia a scatenarsi insieme ai suoi ballerini. Con le ultime note del “Cielo D’Irlanda” si abbassano le luci e sullo schermo vengono proiettati i nomi di tutto lo staff tecnico del tour, la cavea sembra essere pronta a svuotarsi ma invece sembra esserci ancora tempo per un bis. Le luci si riaccendono e il palco si riempie nuovamente, l’intensa voce della Mannoia intona le prime note di “Cara” di Lucio Dalla ed è subito standing ovation con qualche lacrima, molti applausi, un poco di commozione e la grande scritta “Grazie Lucio” che viene proiettata sullo sfondo del palco. La serata si conclude con la cavea che finalmente riesce a dare il meglio di sé lasciando le sedie libere e riempiendo il sottopalco.
Fiorella Mannoia scende in mezzo al pubblico accompagnata dai ballerini e termina il concerto ballando insieme ai suoi fan e regalando loro l’ennesima emozione.


