
Mastodon Live @ Rome 28/06/2012
Mastodon: a pronunciarlo, già il nome sembra preannunciare un concerto di dimensioni e qualità spropositate, ma ieri sera l’Atlantico non ha confermato le aspettative.
Una folla che stenta a riempire le prime dieci file, un’ora di ritardo e alcuni problemi con audio e luci danno il benvenuto sul palco dell’Atlantico ai Dead City Ruins, giovane gruppo Hard Rock australiano, che si ritrova a dover “accendere” una serata che sembra partita col piede sbagliato. Malgrado il pubblico poco interessato (si sa, gli opening act vengono sempre sottovalutati ndr) i ragazzi non si scoraggiano e, dopo due o tre problemi d’assestamento, si scatenano riuscendo ad attirare l’attenzione di quasi tutto il pubblico. Infine, con l’arrivo di due avvenenti ballerine, l’interesse di tutti, anche dei più distratti, si concentra sul palco.
Malgrado sia passata quasi un’ora dall’inizio della serata le persone non sembrano aumentare e il grande spazio dell’Atlantico sottolinea in maniera eclatante la scarsità di fan presenti. L’arrivo dei Mastodon sul palco riscalda molto l’atmosfera, i fan iniziano a scatenarsi ma senza mai esagerare. La scaletta scorre veloce e il momento clou della serata sembra non arrivare mai. A mezzanotte inoltrata anche i fan più scatenati hanno lentamente perso la carica, i Mastodon non sembrano avere nessuna intenzione di finirla lì e il concerto và avanti ben oltre la mezzanotte e mezza.
Malgrado la bravura musicale dei ragazzi la serata non si è rivelata particolarmente degna di nota. Quando le luci dell'Atlantico si sono nuovamente accese, l’aria era impregnata di odore di birra e di davvero poche emozioni.


