
Ozzy Live @ Gods Of Metal 2012
Nel dodicesimo anno del terzo millennio, il panorama musicale è oramai pieno di “vecchie novità”. Sound re impastati e mutuati dalle vecchie glorie, responsabili dei generi che ora impazzano e fanno esaltare e saltare le nuove generazioni.
Ma dobbiamo rendere onore a chi tutto ciò lo ha reso possibile. È ai Padri Fondatori che noi, con doverosa riverenza, dobbiamo genufletterci. Tra questi non possiamo e non dobbiamo dimenticare Ozzy Osbourne. Eh sì! Il pittoresco “vecchietto”, classe 1948 ancora dice la sua a 63 anni suonati e dopo una infanzia di disagio e una vita di eccessi. Eccoci dunque al cospetto del “madman” del metal.
Al Gods of Metal, Ozzy era atteso con trepidazione da un pubblico di età eterogenea, dai 50 ai 20 anni circa. Erano tutti lì, per ascoltare e rendere omaggio ad una icona dell’heavy metal. Eccolo! Dopo un intro in chiave “bignami di Ozzy” con immagini e brani dei più famosi successi, con i Black Sabbath e da solista, eccolo uscire con i suoi passi incerti e le braccia allargate quasi a voler abbracciare tutti, i suoi occhi sgranati marcati dal trucco nero e il suo inconfondibile tono di voce.
La scaletta che propone, parte con Bark at the Moon, senza troppi complimenti e tra uno spruzzo di schiuma dall’idrante e qualche secchiata di acqua (povera prima fila sotto il palco n.d.r.) si passa da "Mr. Crowly","Suicide Solution", "Shot in the dark" per proseguire con le icone metal dei Black Sabbath, "Iron man", "War pigs", la coinvolgente "N.I.B.", "In the Void". E con lui, solo con lui che due, quasi tre, generazioni di metallari cantano, saltano e sudano.
Ozzy non delude mai, anche se con la voce, quella sera non ce la faceva tanto e qualche stecca ha fatto capolino… qua e là. LUI è il vero spettacolo. Ma non solo …. C’era da aspettarselo del resto. La reunion dei Black Sabbath è saltata, come noto, per problemi di salute di Tony Jommy, lo storico chitarrista. Ma i “sostituti” non è che non ci siano piaciuti. Gus G., il chitarrista appena 33enne ha strabiliato con la sua tecnica e velocità, Zakk Wilde, reduce due ore prima dalla performance con i suoi Black Label Society, ci ha fatto rivivere i vecchi concerti di Ozzy. Potente, rustico e dalla presenza scenica estremamente ruvida, ci incanta con il suo stile e con la sua manicure da orso grizzly. Poi il pittoresco Slash che con il suo stile, i suoi riccioloni e il suo cilindro ci ha colpito diretto in faccia. I primi piani rivelano gli anni passati dietro a Jack e sigarette ma “ce piace”…..
Unico reduce, insieme ad Ozzy, dei B.S. è Geezer Butler, bassista “originario”.
È per me sempre una grande emozione vedere dei musicisti di veneranda età, constatare che non servono mille corde sullo strumento per farti accapponare la pelle di emozione. Ne bastano quattro di corde, pizzicate con le dita callose del vecchio bassista metal al quale non servono acrobazie e te ne rendi conto BENE dopo aver visto Rob Nicolson fino a un istante prima. Rob non che sia male, ma non “odora di cuoio, sudore e Heavy Metal” come Geezer….che ci volete fare?
Alla batteria Tommy Clufetos, magro e con la barba da pirata dei Caraibi martella come un fabbro sull’incudine per quasi due ore, anche se preferivo lo stile di Borodin, debbo ammettere che ho gradito la sua performace.
La sezione tastiere di Adam Wakeman, discreto dietro ai suoi strumenti, accompagna senza virtuosismi degni di nota, un po moscio (?), del resto le tastiere non fanno da padrone, se non in "Mr. Crowley" con il suo intro epico.
A concludere, "PARANOID" con TUTTI sul palco. Due bassi e tre chitarre riescono ad amalgamarsi egregiamente ed anche a coprire, mi duole ammetterlo, le stecche di Ozzy, che sul finire si fanno sempre più sentire. Poi l’immancabile ballad “Mama, I’m coming Home”. Inutile quasi scriverlo ma questo pezzo non riesce a non commuoverci un po’, del resto in Italia … la mamma è sempre la mamma e i metallari in fondo sono dei teneroni.
Si inchinano tutti, come gli attori di teatro, tre volte. Ozzy si inginocchia, ci benedice e passetti passetti va via.
Ciao Ozzy! Alla prossima. LOUDEEEER!!!!!


