Segreti

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A Thousand Acres

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Larry Cooke, anziano capofamiglia, decide di dividere la propria tenuta da cento acri fra le tre figlie, Rose (sposata con Peter Lewis e madre di due bimbe adolescenti), Ginny (sposata con Ty Smith e senza figli) e Caroline. Questo grande territorio nello Iowa diventa ben presto per le donne un peso non sostenibile, anche e soprattutto in considerazione del contraddittorio rapporto che hanno con il padre. Dopo una scenata in cui Larry si scaglia contro le figlie accusate di volerlo lasciare solo, Rose trova la forza per rivelare a Ginny di essere stata sedotta dai 13 anni in poi dal padre. Larry allora pensa di lasciare tutto solo a Caroline, e subito viene citato in tribunale per incapacità mentale. Più avanti anche Ginny dice a Rose di avere subito lo stesso trattamento dal padre. Il marito di Rose, ubriaco, esce di strada con il furgone e muore. Rose e Ginny hanno messo entrambe gli occhi su Jess, figlio del vicino Arnold, e vanno a letto con lui, prima di dirselo reciprocamente...

  • FOTOGRAFIA: Tak Fujimoto
  • MONTAGGIO: Maryann Brandon
  • MUSICHE: Richard Hartley
  • PRODUZIONE: MARC ABRAHAM, STEVE GOLIN - GUINZQUAC
  • DISTRIBUZIONE: CECCHI GORI/FIN.MA.VI. (1999) - CECCHI GORI VIDEO
  • PAESE: USA
  • DURATA: 105 Min

CRITICA:

'Drammaturgia socio-familiare quella di 'Segreti', orientata verso il proprio interno con scandaglio degli stati di malessere e di crisi, e con un andamento rapsodico di intrigo da soap-opera televisiva.Resta negli ambiti dei feuilleton di tradizione, dove in ogni caso è la performance degli attori, soprattutto negli incontri-scontri a due tra Michelle Pfeiffer e Jessica Lange (che non a caso hanno insieme coprodotto il film) a surrogare la convenzione drammaturgica con il loro esperto manierismo recitativo di nevrotici soprassalti e graziosità tra rancori e rivalse.' (Alberto Pesce, 'Il Giornale di Brescia', 12 maggio 1999)'Purtroppo, nonostante la quantità di traumi e sfighe, il risultato è deludente. Sarà perché i due personaggi femminili finiscono con l'essere veicoli per degli assoli da star, con l'occhio rivolto più alle candidature per l'Oscar che al botteghino. Infatti il pubblico americano ha rifiutato il film, chissà che qui nella vecchia Europa non vada un po' meglio.' (Michele Anselmi, 'L'Unità', 9 maggio 1999)'L'australiana Jocelyn Moorhouse, pur aiutata dall'ottima prova del cast, affoga nelle pagine del romanzo, premio Pulitzer, da cui è tratto il film. I sogni mancati, l'incesto, il cancro, i litigi, lo scontro legale, le rimozioni domestiche, gli addii, sfilano, senza fantasia, su uno schermo liscio come la campagna del Midwest.' (Enrico Magrelli, 'Film TV', 26 maggio 1999)

SOGGETTO:

ROMANZO "LA CASA DELLE TRE SORELLE" DI JANE SMILEY

Il Cast

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