by Federico Gironi
27. maggio 2012 10:19
Ci siamo.
E pure questo Cannes, l'abbiamo archiviato.
In attesa di conoscere premi e premiati, ricordando fin da ora che Nanni ha sempre ragione (e quindi piano con le polemiche), ecco un elenco in ordine sparso delle cose che ricorderò di questo festival:
La scena dello sverginamento metaforico con gli orecchini di Moonrise Kingdom.
La pioggia.
L'incipit e il finale di Reality.
Il freddo.
I nem de "Le jardin de bambou".
Marion Cotillard e l'orca in De rouille e d'os.
Le vin blanc.
I cinghiali giganti di Beasts of the Southern Wild.
Le vin rosé.
La barba di Tom Hardy.
Il viso del protagonista di Antiviral.
Lily Cole in sala per Confessions of a Child of the Century.
La cagneria di Pete Doherty.
La voglia di whisky dopo The Angels' Share.
I mille volti di Denis Levant in Holy Motors.
La scena iniziale e il diavolo fosforescente di Post tenebras lux.
La crépe alla nutella alla galleterie.
Lo strabismo monocorde di Robert Pattinson. In Cosmopolis e nella vita.
La vittoria numerica delle Lamborghini sulle Ferrari.
Il posto 35 D.
La pioggia.