Lascia o raddoppia

by Federico Gironi 1. marzo 2012 15:00

Ce l'avevano promesso.
Fin dal geniale titolo.

Piranha 3DD, sequel del divertente film di Alexandre Aja, sarebbe stato "double the action, double the terror and double the D's".

A giudicare dalle immagini del trailer che è stato da poco diffuso, sull'ultimo degli elementi avrei anche qualche dubbio, ma in fondo poco importa.

Importa che nelle mani di John Gulager, autore di uno degli horror più ironici e riusciti del Nuovo Millennio che è Feast, Piranha 3DD ha abbracciato senza remore le radici supertrash che Aja, da bravo francese, aveva maneggiato con un po' di distanza e soprattutto cercando di sgrezzare il più possibile.
L'unica direzione possibile per giustificare un seguito.

E se il trailer è stato finora generalmente accorto con studiato e non del tutto ingiustificato snobismo (sull'argomento ne so qualcosina...) io invece, per ora, non lascio ma raddoppio con Gulager.



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Seriously

by Federico Gironi 28. febbraio 2012 13:48

È finita la stagione dei premi.
Finalmente.

Comunque c'è gente che mi ha scritto su Facebook chiedendo un commento sugli Oscar di quest'anno.
E io ho risposto che ho ben poco da dire.
Era tutto prevedibile, chi meritava davvero non ha vinto e via così.

La verità è che i premi mi annoiano un po', come le premiazioni.
Credo di aver visto la Notte degli Oscar solo un paio di volte in vita mia, quando ancora era trasmessa in chiaro, perché la trovavo noiosa.
Allora non c'era ancora la moda di fare dei commenti sarco-chic sui social network.
Allora non c'erano proprio, i social network.
E forse, a giudicare da quanto ho sentito in giro, quest'anno (come negli ultimi) mi sarei un po' annoiato anche ora che esistono.

Comunque.
Secondo me anche gli Independent Spirit Awards sono stati un po' noiosi.
Però questo monologo iniziale di Seth Rogen fa ridere.
Va ammesso.


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Ancora lui. (aka: il remake di Pusher)

by Federico Gironi 12. gennaio 2012 12:42

Siccome da queste parti siamo monotematici, anche per il primo, ritardatario post del 2012 parliamo ancora una volta di gente ultranota.
Tale Nicolas Winding-Refn.

L'avete già sentito prima?
Bene.
Prosegue...

Ve lo do io The Artist

by Federico Gironi 12. dicembre 2011 15:53

Ammetto di essere pregiudiziale, spesso e volentieri.

Nei confronti di The Artist lo sono stato, parzialmente, già a Cannes.
E in questi giorni, sull'onda del clamore entusiastico che si diffonde con viralità esasperante, lo sono ancora di più.

Allora ve lo do io, The Artist.
Altro che il furbacchione Hazanavicius.
Altro che il sornione e ammiccante Dujardin.

Volete vedere film che rielaborano l'estetica e l'etica del muto (o comunque delle origini) con ben altro spessore artistico?
Guardatevi le opere di Guy Maddin.

Non sapete chi sia Guy Maddin?
Mi dispiace per voi.
Davvero.

Tutto quel che posso fare è farvi vedere il trailer del suo ultimo film, Keyhole, che ha fatto la sua apparizione online qualche giorno fa.
Io non vedo l'ora.


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Knock on Woody Reloaded

by Federico Gironi 22. novembre 2011 21:27

Il documentario della PBS su Woody Allen di cui vi avevo parlato qui è ora disponibile per la visione in streaming.
Mi sembrava carino avvisarvi.

E ancor di più proporvi di vederlo su queste pagine.
Di seguito i video della prima e della seconda parte.

Watch Woody Allen: A Documentary Part 1 on PBS. See more from AMERICAN MASTERS.


Watch Woody Allen: A Documentary Part 2 on PBS. See more from AMERICAN MASTERS.

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Knock on Woody

by Federico Gironi 17. novembre 2011 11:59

Oggi circola notizia di un possibile ritorno al cinema di Woody Woodpecker.
Ma non è il picchio nevrotico il Woody di cui volevo parlare.
Quello di cui volevo parlare è sì nevrotico, ma non è un picchio.

Allora.

Ho già detto dal Festival di Cannes che Midnight in Paris è il miglior film di Woody Allen da diversi anni a questa parte.

Però forse non sapete che:
- Midnight in Paris fa parte del programma del Torino Film Festival che il qui presente blog seguirà quotidianamente
- Woody Allen sarà protagonista di una puntata dei Cinepatici (ospite il sottoscritto) che andrà in onda il 3 dicembre, all'indomani dell'uscita del film in sala.

Perché dico tutto questo?
Perché tra le cose che ho trovato stamattina online c'è anche il trailer di un documentario della PBS (la tv pubblica statunitense) dedicato proprio al regista newyorchese.
S'intitola semplicemente Woody Allen: a Documentary e andrà in onda il 20 e il 21 novembre.
L'ha prodotto Brett Ratner e direttolo specialista Robert Weide e dura 3 ore e mezza divise in due parti.
Sono intervistati, tra gli altri: Antonio Banderas, Josh Brolin, Penelope Cruz, John Cusack, Larry David, Mariel Hemingway, Scarlett Johansson, Julie Kavner, Diane Keaton, Martin Landau, Sean Penn, Chris Rock, Mira Sorvino, Naomi Watts, Dianne Wiest, Owen Wilson, Marshall Brickman, Mickey Rose, Doug McGrath, Gordon Willis, Vilmos Zsigmond, Letty Aronson, Jack Rollins, Juliet Taylor, Dick Cavett, Martin Scorsese.

Ah, questo è il trailer.
Subito dopo una bonus track.

Watch Woody Allen: A Documentary on PBS. See more from AMERICAN MASTERS.




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Intervallo #8 - aka è finita pure questa

by Federico Gironi 10. settembre 2011 17:30

Venezia 68 - La sigla (da cambiare)

 

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Presto, è tardi

by Federico Gironi 1. agosto 2011 12:53

Sembrerà strano, ma persino sotto vacanze, nel pieno dell'estate, il tempo non sembra mai essere abbastanza per tutto quello che c'è da fare.
Al lavoro, se stai per partire devi portarti avanti per quello che è necessario durante la tua assenza; se sei appena tornato, devi recuperare quel che si è accumulato.
A casa, gli impegni sembrano non finire mai.
E in vacanza c'è sempre qualche cosa che rimane fuori, che non si riesce a fare, e si torna indietro stanchi più di prima.

Così si dice, almeno.

Comunque è vero che il tempo oggi è un lusso.
Non lo dico mica solo io, eh? Lo dice anche Andrew Niccol.
Ve lo ricordate Andrew Niccol?
E' quel neozelandese che alla fine degli anni Novanta divenne famoso per aver diretto Gattaca e per aver sceneggiato The Truman Show.
Quello che poi ha diretto Al Pacino in S1m0ne e Nicolas Cage in Lord of War, e che nel frattempo ha scritto il soggetto diventato poi il The Terminal di Steven Spielberg.
Personalmente ho sempre trovato il lavoro di Niccol molto interessante, specie su di un piano concettuale, specie da sceneggiatore.
E il suo nuovo film mi sembra in questo senso davvero interessante. Perché, come dicevo prima, parte dall'affermazione che oggi il tempo sia un lusso.

Niccol ha immaginato un futuro distopico dove il tempo è diventato letteralmente una valuta.
Il tempo, quello che scorre. Quello da vivere. E chi se lo può permettere vive in eterno. Gli altri... beh, fanno la stessa fine dei poveracci della vita vera. Una fine non bella.
Il film s'intitola In Time. Se n'era finora parlato soprattutto perché nel cast c'è Olivia Wilde che fa la mamma di Justin Timberlake.
Confusi?
Guardate qui.



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Feeling Lucky

by Federico Gironi 27. luglio 2011 11:25

Tra quelli che fanno (più o meno) il mio mestiere, è un continuo.
Chi va a cena con quel regista, chi ha passato una sera al pub con quell'attrice, chi gioca a calcetto con il talento emergente.
Capita pure che alcuni riescano a fare le comparse sul set del nuovo film di Woody Allen.
Io invece no. A me queste cose non capitano mai.
Sarà perché non me le cerco, che non m'interessano molto.
Sarà che hanno ragione quelli che dicono che sono snob e spocchioso.

Sarà come sarà, ma io di aneddoti che coinvolgono nomi più o meno celebri del mondo del cinema non ne ho molti da raccontare.
Anzi, ne ho davvero pochissimi.
Però ricordo sempre con piacere un'edizione del Ravenna Nightmare Film Fest nel corso della quale, con alcuni amici (tra i quali il signore che scrive qui e l'allegra brigata del Nocturno di allora), abbiamo trascorso giornate cinefile e serate alcooliche con Lucky McKee.

Ora, vi prego. Non dite: "e chi è 'sto Lucky McKee?".
Perché almeno May (il film che presentava a Ravenna quell'anno, nel 2004) lo DOVETE conoscere. E se non lo conoscete, correte ai ripari. Subito.
Fatto? Bene. Dicevamo: ci siamo molto divertiti, quell'anno a Ravenna, con Lucky McKee.
E con suo padre e con la sua fidanzata: dei tre non so bene chi bevesse di più.
Credo il padre.
Ma il punto non è questo. Non è che ora mi debba mettere a raccontare quelle storie ravvennati, non è proprio il caso.
Parliamo invece di Lucky McKee.

Dopo May, McKee ha diretto un film intitolato The Woods (vagamente ispirato a Suspiria), un paio di episodi per i Masters of Horror e l'adattamento di un romanzo di Jack Ketchum intitolato Red. Che ha avuto una storia piuttosto travagliata, dato che è stato in parte rigirato da un altro regista, il norvegese Trygve Allister Diesen, e alla fine accreditato ad entrambi.
Insomma, dopo May, niente di particolarmemente memorabile.

Ma al Sundance di quest'anno, invece, ecco che il nome di Lucky McKee è tornato a circolare con insistenza.
Perché al festival "di Redford", il nostro Lucky ha presentato un altro film ispirato dalla letteratura di Ketchum, intitolato The Woman.
Come prevedibile, considerati gli stili dello scrittore e del regista, The Woman è piuttosto tosto. Racconta di uno sceriffo di una piccola cittadine del Maine che un giorno trova una donna "selvaggia" nei boschi e la conduce a casa per cercare di "addomesticarla" e "civilizzarla". Solo che i metodi suoi e della sua famiglia diverranno progressimanete sempre più violenti e disturbanti.
Beh, le reazioni al film sono state fortissime. In positivo come in negativo.
Una donna pare sia svenuta in sala, un altro tizio è uscito e, come potete vedere in questo video, ha bollato il film come orrendo e pornografico, sostenendo che sarebbe stato necessario bruciare i negativi e non mostrarlo mai più a nessuno.
Insomma, dire che la presentazione di The Woman è stata controversa è piuttosto eufemistico.

Alla fine comunque il film non l'hanno bruciato.
In questi giorni è in programma al Festival di Melbourne, e circola online il primo trailer.
Che non è niente male e che quindi vi propongo.
Attenti alle dita.

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Maccosa?

by Federico Gironi 15. luglio 2011 10:47

Uno dei miei film preferiti dell'immenso John Carpenter, nonché uno dei miei film del cuore, è La cosa.
E non solo per la storia dei film polari di cui vi ho parlato un bel po' di tempo fa.
E' che La cosa è proprio bello.

Ora sta per arrivarne un remake.
Non proprio un remake. Un prequel. Non solo. Un rebooting. Tutte quelle cose lì.
Fatto sta che La cosa sta per tornare.
Anche il titolo è lo stesso: The Thing.

Ora.
Già sono partiti i primi brontolii...
"Ah, ma no, ma un remake, ma perché, farà schifo, ma che bisogno c'è, ma rifanno tutto, ma l'originale qui, l'originale lì..."
L'originale piace un sacco anche a me, l'ho detto prima.
E, guarda caso, anche l'originale era il remake di un altro gran bel film: La cosa da un altro mondo.
Che da bambino chiamavo il film del Carotone Gigante. Ma questo non c'entra.
C'entra che con questo fatto dell'intoccabilità a volte si esagera.
Magari questo nuovo film farà schifo, ma pace. Una cosa è il timore, un'altra l'ansia preventiva.

Poi, in realtà, qualche ragione per essere ottimosti c'è anche.
Innanzi tutto protagonisti del film sono uno bravo come Joel Edgerton e Mary Elizabeth Winstead, che dopo essere stata Ramona Flowers per me è un idolo assoluto.
E poi il trailer non è affatto male. Cita anche l'originale dell'originale.
Io vi inviterei a dargli una bella occhiata.
E se proprio proprio vi prendono scompensi carpenteriani, riguardatevi il film con Kurt Russell o leggetevi questo.

<a href='http://movies.msn.com/movies/movie-trailers/#/video/f749b83d-e1d0-4983-a918-a9c3914b03c0' target='_new' title='&#39;The Thing&#39; Movie Trailer' >Video: &#39;The Thing&#39; Movie Trailer</a>


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