by Federico Gironi
5. febbraio 2013 15:45

Oggi è il compleanno di uno dei più grandi registi viventi.
No, questa volta non sto parlando di Werner Herzog, ma di Michael Mann.
Michael Mann oggi compie 70 anni.
Di questi, circa 35, più o meno, sono stati dedicati al cinema.
E da Thief, del 1981, all’ultimo Nemico pubblico, del 2009, ha girato film che sono uno meglio dell’altro.
Per non parlare poi del lavoro fatto sulle serie tv, da Miami Vice a Luck.
Sul come e sul perché non mi dilungo troppo, che se amate il cinema e leggete queste righe dovreste saperlo anche voi.
Come sapete sicuramente che per due volte Mann ha diretto uno dei migliori attori viventi, Al Pacino: la prima in Heat, la seconda in Insider.
Pacino, Mann l’ha fatto strillare, ovvio. Ma non solo. Gli ha fatto fare delle cose incredibili in silenzio.
Come quelle che fa in questa scena qui, che rubo dal fan club online di un caro amico, ottimo critico e forse massima autorità manniana in Italia.
Ecco.
Chissà se queste cose qui a Pacino è stato capace di fargliele fare anche David Mamet.
Perché oggi, che è il 70° compleanno di Michael Mann, è anche il giorno in cui ha fatto la sua apparizione online il primo trailer vero e proprio di un film HBO diretto da Mamet e interpretato da Al Pacino che s’intitola Phil Spector.
Ora, se siete anche un minimo appassionati di musica, al nome Phil Spector associate immediatamente il cosiddetto "Wall of Sound", ovvero quella tecnica da Spector inventata e applicata con alcuni dei più grandi musicisti della musica pop e rock e che l’ha reso uno dei più noti e potenti produttori musicali di tutti i tempi.
Magari in molti farete più fatica a legare il nome di Spector a molte sue stranezze ma soprattutto a quello di Lana Clarckson, una giovane ragazza trovata morta nella villa del produttore per il cui omicidio il nostro è stato condannato all’ergastolo.
Ecco, Phil Spector scritto e diretto da Mamet e interpretato da Pacino racconta quella storia lì. E questo è il suo primo trailer.
Chissà cosa ne pensa Michael Mann.
Del film e di quei capelli di Pacino/Spector, quelli della foto lì in alto, quelli che lo fanno sembrare Napo Orso Capo.

Napo Orso Capo.
Un personaggio leggendario.
In sé, e per via della chiusura di questo pezzo che, per quanto mi riguarda, rimarrà nella storia della comicità e della satira italiane per decenni a venire.
Tags: Michael Mann, Heat, Insider, Al Pacino, David Mamet, Phil Spector, HBO, trailer, capelli, Napo Orso Capo, Corrado Guzzanti
by Federico Gironi
1. marzo 2012 15:00
Ce l'avevano promesso.
Fin dal geniale titolo.
Piranha 3DD, sequel del divertente film di Alexandre Aja, sarebbe stato "double the action, double the terror and double the D's".
A giudicare dalle immagini del trailer che è stato da poco diffuso, sull'ultimo degli elementi avrei anche qualche dubbio, ma in fondo poco importa.
Importa che nelle mani di John Gulager, autore di uno degli horror più ironici e riusciti del Nuovo Millennio che è Feast, Piranha 3DD ha abbracciato senza remore le radici supertrash che Aja, da bravo francese, aveva maneggiato con un po' di distanza e soprattutto cercando di sgrezzare il più possibile.
L'unica direzione possibile per giustificare un seguito.
E se il trailer è stato finora generalmente accorto con studiato e non del tutto ingiustificato snobismo (sull'argomento ne so qualcosina...) io invece, per ora, non lascio ma raddoppio con Gulager.
by Federico Gironi
12. gennaio 2012 12:42

Siccome da queste parti siamo monotematici, anche per il primo, ritardatario post del 2012 parliamo ancora una volta di gente ultranota.
Tale Nicolas Winding-Refn.
L'avete già sentito prima?
Bene.
Prosegue...
Tags: nicolas winding refn, drive, only god forgives, vertigo films, remake, pusher, Richard Coyle, Bronson Webb, Paul Kaye, Agyness Deyn, bollywood, foto, trailer, video
by Federico Gironi
21. dicembre 2011 18:44
Stamane mi sveglio di buon ora per mettere online il trailer di The Hobbit.
Compiuto il mio dovere, come d’abitudine scorro i social network, i giornali, visito qualche sito di riferimento.
Su Twitter, in quei minuti, era attivissimo Bret Easton Ellis.
Il quale, da un po’ di tempo a questa parte, “cinguetta” quasi esclusivamente sentenze cinematografiche opinabilissime, ma non per questo meno divertenti.
Stamattina invece raccontava a rate di una serata passata allo Chateau Marmont (quello di questo film qui, per capirrci) assieme a Ryan Gosling, Gaspar Noé, Joaquin Phoenix e alla “25enne”, sua misteriosa accompagnatrice da qualche tempo.
Prosegue...
Tags: il mio lavoro, the hobbit, trailer, twitter, bret easton ellis, ryan gosling, joaquin phoenix, gaspar noé, la 25enne, the golden suicides, enter the void, perdite di tempo
by Federico Gironi
12. dicembre 2011 15:53
Ammetto di essere pregiudiziale, spesso e volentieri.
Nei confronti di The Artist lo sono stato, parzialmente, già a Cannes.
E in questi giorni, sull'onda del clamore entusiastico che si diffonde con viralità esasperante, lo sono ancora di più.
Allora ve lo do io, The Artist.
Altro che il furbacchione Hazanavicius.
Altro che il sornione e ammiccante Dujardin.
Volete vedere film che rielaborano l'estetica e l'etica del muto (o comunque delle origini) con ben altro spessore artistico?
Guardatevi le opere di Guy Maddin.
Non sapete chi sia Guy Maddin?
Mi dispiace per voi.
Davvero.
Tutto quel che posso fare è farvi vedere il trailer del suo ultimo film, Keyhole, che ha fatto la sua apparizione online qualche giorno fa.
Io non vedo l'ora.
by Federico Gironi
17. novembre 2011 11:59

Oggi circola notizia di un possibile ritorno al cinema di Woody Woodpecker.
Ma non è il picchio nevrotico il Woody di cui volevo parlare.
Quello di cui volevo parlare è sì nevrotico, ma non è un picchio.
Allora.
Ho già detto dal Festival di Cannes che Midnight in Paris è il miglior film di Woody Allen da diversi anni a questa parte.
Però forse non sapete che:
- Midnight in Paris fa parte del programma del Torino Film Festival che il qui presente blog seguirà quotidianamente
- Woody Allen sarà protagonista di una puntata dei Cinepatici (ospite il sottoscritto) che andrà in onda il 3 dicembre, all'indomani dell'uscita del film in sala.
Perché dico tutto questo?
Perché tra le cose che ho trovato stamattina online c'è anche il trailer di un documentario della PBS (la tv pubblica statunitense) dedicato proprio al regista newyorchese.
S'intitola semplicemente Woody Allen: a Documentary e andrà in onda il 20 e il 21 novembre.
L'ha prodotto Brett Ratner e direttolo specialista Robert Weide e dura 3 ore e mezza divise in due parti.
Sono intervistati, tra gli altri: Antonio Banderas, Josh Brolin, Penelope Cruz, John Cusack, Larry David, Mariel Hemingway, Scarlett Johansson, Julie Kavner, Diane Keaton, Martin Landau, Sean Penn, Chris Rock, Mira Sorvino, Naomi Watts, Dianne Wiest, Owen Wilson, Marshall Brickman, Mickey Rose, Doug McGrath, Gordon Willis, Vilmos Zsigmond, Letty Aronson, Jack Rollins, Juliet Taylor, Dick Cavett, Martin Scorsese.
Ah, questo è il trailer.
Subito dopo una bonus track.
Watch Woody Allen: A Documentary on PBS. See more from AMERICAN MASTERS.
by Federico Gironi
1. agosto 2011 12:53
Sembrerà strano, ma persino sotto vacanze, nel pieno dell'estate, il tempo non sembra mai essere abbastanza per tutto quello che c'è da fare.
Al lavoro, se stai per partire devi portarti avanti per quello che è necessario durante la tua assenza; se sei appena tornato, devi recuperare quel che si è accumulato.
A casa, gli impegni sembrano non finire mai.
E in vacanza c'è sempre qualche cosa che rimane fuori, che non si riesce a fare, e si torna indietro stanchi più di prima.
Così si dice, almeno.
Comunque è vero che il tempo oggi è un lusso.
Non lo dico mica solo io, eh? Lo dice anche Andrew Niccol.
Ve lo ricordate Andrew Niccol?
E' quel neozelandese che alla fine degli anni Novanta divenne famoso per aver diretto Gattaca e per aver sceneggiato The Truman Show.
Quello che poi ha diretto Al Pacino in S1m0ne e Nicolas Cage in Lord of War, e che nel frattempo ha scritto il soggetto diventato poi il The Terminal di Steven Spielberg.
Personalmente ho sempre trovato il lavoro di Niccol molto interessante, specie su di un piano concettuale, specie da sceneggiatore.
E il suo nuovo film mi sembra in questo senso davvero interessante. Perché, come dicevo prima, parte dall'affermazione che oggi il tempo sia un lusso.
Niccol ha immaginato un futuro distopico dove il tempo è diventato letteralmente una valuta.
Il tempo, quello che scorre. Quello da vivere. E chi se lo può permettere vive in eterno. Gli altri... beh, fanno la stessa fine dei poveracci della vita vera. Una fine non bella.
Il film s'intitola In Time. Se n'era finora parlato soprattutto perché nel cast c'è Olivia Wilde che fa la mamma di Justin Timberlake.
Confusi?
Guardate qui.
Tags: tempo, impegni, luoghi comuni, andrew niccol, gattaca, the truman show, s1m0ne, the terminal, lord of war, al pacino, nicolas cage, steven spielberg, in time, olivia wilde, justin timberlake, video, trailer
by Federico Gironi
27. luglio 2011 11:25
Tra quelli che fanno (più o meno) il mio mestiere, è un continuo.
Chi va a cena con quel regista, chi ha passato una sera al pub con quell'attrice, chi gioca a calcetto con il talento emergente.
Capita pure che alcuni riescano a fare le comparse sul set del nuovo film di Woody Allen.
Io invece no. A me queste cose non capitano mai.
Sarà perché non me le cerco, che non m'interessano molto.
Sarà che hanno ragione quelli che dicono che sono snob e spocchioso.
Sarà come sarà, ma io di aneddoti che coinvolgono nomi più o meno celebri del mondo del cinema non ne ho molti da raccontare.
Anzi, ne ho davvero pochissimi.
Però ricordo sempre con piacere un'edizione del Ravenna Nightmare Film Fest nel corso della quale, con alcuni amici (tra i quali il signore che scrive qui e l'allegra brigata del Nocturno di allora), abbiamo trascorso giornate cinefile e serate alcooliche con Lucky McKee.
Ora, vi prego. Non dite: "e chi è 'sto Lucky McKee?".
Perché almeno May (il film che presentava a Ravenna quell'anno, nel 2004) lo DOVETE conoscere. E se non lo conoscete, correte ai ripari. Subito.
Fatto? Bene. Dicevamo: ci siamo molto divertiti, quell'anno a Ravenna, con Lucky McKee.
E con suo padre e con la sua fidanzata: dei tre non so bene chi bevesse di più.
Credo il padre.
Ma il punto non è questo. Non è che ora mi debba mettere a raccontare quelle storie ravvennati, non è proprio il caso.
Parliamo invece di Lucky McKee.
Dopo May, McKee ha diretto un film intitolato The Woods (vagamente ispirato a Suspiria), un paio di episodi per i Masters of Horror e l'adattamento di un romanzo di Jack Ketchum intitolato Red. Che ha avuto una storia piuttosto travagliata, dato che è stato in parte rigirato da un altro regista, il norvegese Trygve Allister Diesen, e alla fine accreditato ad entrambi.
Insomma, dopo May, niente di particolarmemente memorabile.
Ma al Sundance di quest'anno, invece, ecco che il nome di Lucky McKee è tornato a circolare con insistenza.
Perché al festival "di Redford", il nostro Lucky ha presentato un altro film ispirato dalla letteratura di Ketchum, intitolato The Woman.
Come prevedibile, considerati gli stili dello scrittore e del regista, The Woman è piuttosto tosto. Racconta di uno sceriffo di una piccola cittadine del Maine che un giorno trova una donna "selvaggia" nei boschi e la conduce a casa per cercare di "addomesticarla" e "civilizzarla". Solo che i metodi suoi e della sua famiglia diverranno progressimanete sempre più violenti e disturbanti.
Beh, le reazioni al film sono state fortissime. In positivo come in negativo.
Una donna pare sia svenuta in sala, un altro tizio è uscito e, come potete vedere in questo video, ha bollato il film come orrendo e pornografico, sostenendo che sarebbe stato necessario bruciare i negativi e non mostrarlo mai più a nessuno.
Insomma, dire che la presentazione di The Woman è stata controversa è piuttosto eufemistico.
Alla fine comunque il film non l'hanno bruciato.
In questi giorni è in programma al Festival di Melbourne, e circola online il primo trailer.
Che non è niente male e che quindi vi propongo.
Attenti alle dita.
Tags: lucky mckee, may, the woods, red, masters of horror, cinema horror, jack ketchum, the woman, sundance, ravenna nightmare, 2004, aneddoti, video, trailer
by Federico Gironi
15. luglio 2011 10:47
Uno dei miei film preferiti dell'immenso John Carpenter, nonché uno dei miei film del cuore, è La cosa.
E non solo per la storia dei film polari di cui vi ho parlato un bel po' di tempo fa.
E' che La cosa è proprio bello.
Ora sta per arrivarne un remake.
Non proprio un remake. Un prequel. Non solo. Un rebooting. Tutte quelle cose lì.
Fatto sta che La cosa sta per tornare.
Anche il titolo è lo stesso: The Thing.
Ora.
Già sono partiti i primi brontolii...
"Ah, ma no, ma un remake, ma perché, farà schifo, ma che bisogno c'è, ma rifanno tutto, ma l'originale qui, l'originale lì..."
L'originale piace un sacco anche a me, l'ho detto prima.
E, guarda caso, anche l'originale era il remake di un altro gran bel film: La cosa da un altro mondo.
Che da bambino chiamavo il film del Carotone Gigante. Ma questo non c'entra.
C'entra che con questo fatto dell'intoccabilità a volte si esagera.
Magari questo nuovo film farà schifo, ma pace. Una cosa è il timore, un'altra l'ansia preventiva.
Poi, in realtà, qualche ragione per essere ottimosti c'è anche.
Innanzi tutto protagonisti del film sono uno bravo come Joel Edgerton e Mary Elizabeth Winstead, che dopo essere stata Ramona Flowers per me è un idolo assoluto.
E poi il trailer non è affatto male. Cita anche l'originale dell'originale.
Io vi inviterei a dargli una bella occhiata.
E se proprio proprio vi prendono scompensi carpenteriani, riguardatevi il film con Kurt Russell o leggetevi questo.
Tags: la cosa, john carpenter, remake, the thing, joel edgerton, mary elizabeth winstead, ramona flowers, kurt russell, prequel, rebooting, video, trailer.
by Federico Gironi
7. luglio 2011 13:37
Di questo Rise of the Planet of the Apes (aka: L'alba del pianeta delle scimmie) si parla da tempo.
Perché pare che la sceneggiatura da cui si è partiti (scritta da Rick Jaffa e rielaborata da Amanda Silver) non fosse affatto male, e che il regista Rupert Wyatt abbia fatto un buon lavoro.
A testimoniarlo c'è un (bel) trailer che sta spopolando e che potete vedere o rivedere qui.
Poi certo, i trailer contano quello che contano, non ci sono dubbi.
E per vedere come sarà davvero il film bisognerà aspettare la fine di settembre, quando debutterà nei nostri cinema.
Ma in realtà non è esattamente di questo, che volevo parlare.
Perché, curiosamente, in parallelo con i trailer del film di Wyatt, online circola da tempo anche quello di un altro film che ha protagonista una scimmia, che parla delle le sue capacità intelletive, del suo adattarsi al mondo degli umani, del discrimine sottile e profondo tra le due razze.
E' però un film molto diverso dal blockbuster della Fox.
Per molti motivi: il più evidente dei quali è che si tratta di un documentario.
S'intitola Project Nim, e racconta la storia di uno scimpanzè. Chiamato, appunto, Nim.
All'inizio degli anni Settanta Nim fu protagonista di un rivoluzionario esperimento scientifico mirato a mostrare come una scimmia potesse imparare a comunicare con un linguaggio comune agli umani se cresciuto come fosse un bambino e non un animale.
Nim fu quindi "adottato", appena nato, da una giovane studentessa di psicologia che aveva già tre figli, e che lo crebbe come fosse un quarto.
L'esperimento fu affascinante e controverso, la sua portata scientifica ugualmente importante alle questioni emotive, morali e filosofiche che inevitabilmente sarebbe andato a toccare.
E il film in questione cerca proprio di esplorare questa complessità nella maniera più ampia.
Il tema è molto interessante, e a rendere il tutto ancor più degno d'attenzione è il fatto che a dirigere Project Nim c'è quel James Marsh che ha lasciato mezzo mondo a bocca aperta con un film straordinario come Man on Wire.
Ecco, non so come, ma sento quasi che Project Nim e Rise of the Planet of the Apes siano due opere diversissime ma complementari.
Perlomeno nella migliore delle ipotesi.
Altrimenti, rimaniamo col documentario, che è meglio.
Tags: rise of the planet of the apes, l'alba del pianeta delle scimmie, rupert wyatt, rick jaffa, amanda silver, project nim, james marsh, man on wire, scimmie, magilla, documentari, blockbuster, trailer, video