by Federico Gironi
22. marzo 2012 12:15

Dai.
Ora non fate subito i maliziosi.
Non sto facendo alcun coming out di presunte attività illegali.
La foto che vedere qui sopra non è quella della mia copia pirata dell'ultimo film di David Fincher.
È quella degli officialissimi e legalissimi DVD di The Girl with the Dragon Tattoo messi in vendita e a noleggio dalla Sony negli Stati Uniti.
Una scelta di design che pare abbia gettato nella confusione più di una società di noleggio.
Che simpatici, quelli della Sony, direte voi.
In fondo l'eroina del film, Lisbeth Salander, è un'agguerritissima hacker, quindi la cosa ha la sua logica. Non ci sono dubbi.
Però si ha come l'impressione che il gesto porti con sé dei significati altri.
Considerati i tempi che stiamo vivendo, e le recenti chiusure di molti dei maggiori siti di filesharing, forse la decisione è più di uno sberleffo ironico, ma potrebbe essere un'inconscia rappresentazione della volontà di imbrigliare, controllare e addirittura cooptare all'interno del tradizionale sistema commerciale il mondo della pirateria audiovisiva.
Però.
Però a parte che la Sony non arriva prima ma seconda e doppiatissima, visto che "Steal this Album dei System of a Down risale a una decina di anni fa.
E poi, ma non gliel'ha detto nessuno che oramai masterizzare è fuori moda, che il supporto fisico è out?
by Federico Gironi
29. settembre 2011 11:12
Mentre scrivo, ad Atene i dipendenti pubblici occupano i ministeri.
Stamattina, alla radio, un giornalista del Corriere della Sera parlava con tono lugubre della crisi economica internazionale.
Alessio Rastani è il personaggio del giorno e il lusso è l'unico settore che tira.
Ok. Il lusso.
Ok. Modificare l'ambiente attorno alla persona con più potenziale economico.
(Ok si fa per dire. )
Però, ecco.
Mi avete voluto modificare l'ambiente attorno anche al cinema?
Almeno assumetevi le vostre responsabilità.
Perché a me non sta bene affatto che ora la Sony (la S.o.n.y.) se ne venga fuori a dire che lei gli occhialini per il 3D non li vuole più pagare per gli spettatori dei suoi film.
Ce l'avete imposto voi, questo 3D. E vi è scoppiato tra le mani.
E ora, che fate? Fate i vaghi con l'aria di chi dice "ah, non so, io non c'ero"?
Dice: "eh ma fornire gli occhialini 3D pesa in bilancio fino a 10 milioni di dollari per titolo, e il 3D al botteghino non tira come speravamo".
E il rischio imprenditoriale?
E pensate che scaricare un ulteriore sovrapprezzo sui biglietti (una delle vie d'uscita più probabili) farà andar meglio le cose?
E smetterla, con questo 3D, no eh?
by Federico Gironi
2. marzo 2011 13:34
Lo so. Avrei dovuto dirlo ai tempi di Superbad, o di The House Bunny (dove peraltro c'era anche Kat Dennings, un giorno parleremo anche di lei). O, al limite, nel post-visione di Zombieland.
Ma quei tempi La Fin absolue du monde ancora non esisteva, e allora mi assolvo così.
Certo, adesso direte "è facile, sta per fare il nuovo Spider-Man" (lì però apparirà bionda, suo colore naturale: peccato).
Però Emma Stone l'avevo notata da subito. E avevo subito capito che avrebbe fatto strada.
Ora sta per uscire nelle sale Easy Girl: il film è molto carino e la Stone, protagonista assoluta, è bravissima. Tra l'altro, sia detto per inciso, è il secondo film che vedo di recente, dopo Burlesque, in cui Stanley Tucci è ENORME. Secondo me dovreste vederlo, in un modo o l'altro.
Come Zombieland d'altronde, uno di quegli inediti che grida vendetta: chissà che pensano, in casa Sony. Distribuzione italiana, intendo.
Tags: emma stone, superbad, the house bunny, zombieland, spider-man, easy girl, stanley tucci, burlesque, sony, distribuzione, kat dennings
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