by Federico Gironi
17. novembre 2011 11:59

Oggi circola notizia di un possibile ritorno al cinema di Woody Woodpecker.
Ma non è il picchio nevrotico il Woody di cui volevo parlare.
Quello di cui volevo parlare è sì nevrotico, ma non è un picchio.
Allora.
Ho già detto dal Festival di Cannes che Midnight in Paris è il miglior film di Woody Allen da diversi anni a questa parte.
Però forse non sapete che:
- Midnight in Paris fa parte del programma del Torino Film Festival che il qui presente blog seguirà quotidianamente
- Woody Allen sarà protagonista di una puntata dei Cinepatici (ospite il sottoscritto) che andrà in onda il 3 dicembre, all'indomani dell'uscita del film in sala.
Perché dico tutto questo?
Perché tra le cose che ho trovato stamattina online c'è anche il trailer di un documentario della PBS (la tv pubblica statunitense) dedicato proprio al regista newyorchese.
S'intitola semplicemente Woody Allen: a Documentary e andrà in onda il 20 e il 21 novembre.
L'ha prodotto Brett Ratner e direttolo specialista Robert Weide e dura 3 ore e mezza divise in due parti.
Sono intervistati, tra gli altri: Antonio Banderas, Josh Brolin, Penelope Cruz, John Cusack, Larry David, Mariel Hemingway, Scarlett Johansson, Julie Kavner, Diane Keaton, Martin Landau, Sean Penn, Chris Rock, Mira Sorvino, Naomi Watts, Dianne Wiest, Owen Wilson, Marshall Brickman, Mickey Rose, Doug McGrath, Gordon Willis, Vilmos Zsigmond, Letty Aronson, Jack Rollins, Juliet Taylor, Dick Cavett, Martin Scorsese.
Ah, questo è il trailer.
Subito dopo una bonus track.
Watch Woody Allen: A Documentary on PBS. See more from AMERICAN MASTERS.
by Federico Gironi
13. giugno 2011 11:45
A Bologna si sta bene.
A Bologna fanno sempre delle belle cose.
A Bologna, in questi giorni, c'è il Biografilm Festival.
Tra poco ci sarà anche Il Cinema Ritrovato, ma questa è un'altra storia.
Torniamo al Biografilm.
Tra le cose che questo festival dedicato alle storie di vita propone quest'anno ai suoi frequentatori, ce n'è una in particolare che vorrei segnalare.
E non perché la curatrice, che conosco, mi ha mandato un comunicato con preghiera di pubblicazione. In questo sono terribile. Sarà che sono pigro o che mi piacciono davvero pochissime cose. E segnalo solo cose che mi convincono davvero.
Quel che quindi volevo segnalare è la restrospettiva parte del Biografilm dedicata ad un autore spesso molto sottovalutato, dove non incompreso, come John Hughes.
Sì, John Hughes, quello dei teen movie degli anni Ottanta.
Quello che ha segnato una generazione, ritraendola, mostrandola a sé stessa per come era e non era capace di accettarsi, regalandogli l'orgoglio della propria identità, quale che essa fosse.
Proprio per questo, considerato il legame anche emotivo che esiste tra gli spettatori di quei film in quegli anni, specie se allora più o meno coetanei di quei protagonisti, parlando di Hughes, c'è sempre il rischio di veder ridotte certe considerazioni a riflussi di nostalgia, di modernariato cinematografico.
Bella in rosa come le pubblicità delle Crystal Ball su Topolino 1235, insomma.
E invece no, perché John Hughes è più di un revival.
E' uno sceneggiatore (prima ancora che un regista, questo i suoi fan più hardcore ce lo permetteranno) la cui influenza è vivissima nel cinema contemporaneo.
Non lo dico io, che non sono nessuno.
Non è una mia opinione.
Lo dimostrano film che lo citano esplicitamente (da Mean Girls a Easy A) e non.
Lo dimostra un sito autorevole come ScriptShadow, che pubblica articoli come questo, dedicato a The Breakfast Club.
Lo dimostra il fatto che un regista come Nicolas Winding Refn, non certo un Judd Apatow (con tutto il rispetto per Apatow) sostenga che l'unica cosa che mancava ai film di Hughes era la violenza, e che altrimenti sarebbero stati perfetti.
A me comunque i film di Hughes vanno bene anche senza violenza.
A, fossi a Bologna in questi giorni, la restrospettiva a lui dedicata me la vedrei.
E' già cominciata, e prosegue fino a mercoledì.
Io ve l'ho detto.
Tags: john hughes, rassegna, segnalazioni, biografilm, bologna, cinema ritrovato, bella in rosa, crystal ball, topolino, the breakfast club, mean girls, easy a, nicolas winding refn, judd apatow
Consigli di visione
by Federico Gironi
1. febbraio 2011 18:22

Il New Yorker ha pubblicato questo lungo articolo su Guillermo del Toro e sulla sua fascinazione per le creature mostruose.
Tempo di lettura previsto: Boh.