by Federico Gironi
20. marzo 2012 16:07

Mai avrei pensato, nella vita, di dover solidarizzare con Michael Bay.
Il suo cinema mi fa in media abbastanza schifo, non mi pare simpaticissimo e non trovo nemmeno pariticolarmente sexy i suoi spot per Victoria's Secret.
Però è stato vittima del fandom.
E, dopo quanto mi è accaduto di recente per via di qualche riga negativa e un po' ironica su Bel Ami e Robert Pattinson, so che non è una bella cosa.
Diciamoci la verità: se proprio dovessi avere un'opinione in merito, nemmeno sarei felicissimo del fatto che sarà lui a produrre il film che segnerà il ritorno al cinema delle Tartarughe Ninja.
E anche io, ieri, ho assunto un'espressione a punto interrogativo nel leggere che Bay aveva dichiarato che, nel suo film, le suddette tartarughe non saranno frutto di una mutazione ma figlie di una razza aliena.
Però di certo non ho avuto le reazioni isteriche che i fanboy e le fangirl delle TMNT hanno avuto in queste ore.
Gente che è arrivata a dire: "the rape of our childhood memories".
Ha ragione, quindi, Bay, a dirgli "Chill!"
"Dateve 'na calmata", come si dice da queste parti.
Il fandom è un male della società contemporanea.
Un fenomeno da studiare con attenzione e guardare con timore.
Un espressione di fondamentalismo becero che, fatte le debite proporzioni, ha ben poco da invidiare in quanto a ostinazione e chiusura mentale alle derive del tifo calcistico o agli integralismi religiosi.
Io ai fondamentalismi sono sempre stato contrario, così come all'assunzione aprioristica di dogmi di ogni tipo.
Ho sempre preferito il dubbio, la sfumatura.
Il meticciato evolutivo.
L'eresia.
Tranne quando si tratta di cioccolato fondente.
Comunque io l'ultimo film con le Tartarughe Ninja me lo ricordo.
Quello di Kevin Munroe.
L'ho visto col fratello poi diventato filosofo.
Era... divertente.
Diciamo.
Daje Michael. Ce la puoi fare, a far meglio.
Alieni o non alieni.
Tags: michael bay, solidarietà, victoria's secret, tmnt, teenage mutant ninja turtles, tartarughe ninja, fandom, farnboy, fangirl, bel ami, robert pattinson, fondamentalismi, eresia, cioccolato fondente, kevin munroe
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