Da queste parti amiamo (e molto) il cinema indie americano (quello buono).
E da queste parti riteniamo Scott Pilgrim vs the World un film straordinario.
Basterebbero queste due ragioni a segnalarvi che questa sera, sul canale tv Cielo alle 22, c'è un film che proprio non dovete perdere.
S'intitola Nick and Norah's Infinite Playlist.
In Italia è uscito col titolo di Nick & Norah: tutto accadde in una notte.
Oddio, uscito. Gettato nel cesso sarebbe più appropriata come espressione. Per il numero di copie, per il lancio e per l'attenzione della stampa inesistenti. Un po' come accaduto poi con Adventureland.
Ma questa è storia.
La storia del film, invece, è quella di due ragazzetti indie che incrociano per caso, ma indissolubilmente, i loro destini nel corso di una nottata newyorchese fatta di richerche ossessive di un concerto a sopresa, di incontri con odiosi ex, di traversie tragicomiche che li vedono protagonisti, in parallelo, con gli amici gay di lui e l'amica dal gomito facile di lei.
Lui è Michael Cera, quello che non è Jesse Eisenberg, quello che aveva messo incinta Ellen Page in Juno e che ha poi dimostrato tutta la sua grandezza proprio nei panni di Scott Pilgrim.
Lei è Kat Dennings, quella che gli spettatori dall'occhio attento (non solo all'aspetto sensuale) hanno notato in Charlie Bartlett prima e ne La coniglietta di casa poi. E che vedremo presto in Thor. Vabbe'.
Il regista è il semisconosciuto Peter Sollett, poi passato a fare delle cose in tv.
La sceneggiatrice è un'amica di Diablo Cody, Lorene Scafaria, che ha adattato un romanzo di Rachel Cohn e David Levithan molto popolare presso la comunità indie.
La colonna sonora è di quelle supercool, con gente come Devendra Banhart, Vampire Weekend, We Are Scientists e tanti altri. Pure il Mark Mothersbaugh dei Devo e delle colonne sonore di Wes Anderson.
Il film è un piccolo grande gioiello, leggermente profondo, intelligente e sensibile. Nel parlare di amore, di giovinezza, delle nuove dinamiche rapsodiche di relazione e di vita.
In fondo, di Scott Pilgrim è una sorta di prototipo.
E parlo soprattutto dei temi e del mood, non tanto della forma. Anche se.
Io mi sa che lo rivedo. Che è balsamo per gli occhi, il cuore e l'anima.
Voi fatemi sapere.