Fly Me to the Moon

by Federico Gironi 11. maggio 2011 08:45

Mentre siamo tutti ai nastri di partenza, muscoli tesi e testa concentrata, in attesa della pistola dello starter che segnerà l'inizio del Festival, arriva una notizia che d'un colpo fa passare in secondo piano il nuovo film (inaugurale) di Woody Allen e la Palma d'onore a Bernardo Bertolucci.

Perché nel corso della cerimonia d'apertura, prima di Midnight in Paris, verrà proiettata la versione integrale e restaurata di uno di quei film che, per una volta, non è esagerarto o retorico definire una delle pietre angolari della storia del cinema: Le Voyage dans la lune di George Méliès.

Datato 1902 e a lungo dato per perso, il film è stato restaurato da Lobster Films, Groupama Gan Foundation for Cinema e Techinicolor Foundation: e quindi rivivrà anche il colore dato a mano sulla pellicola ai tempi della realizzazione.

Ora, se già la cosa in sé non fosse interessante abbastanza, ecco che a sonorizzare questa versione restaurata di Le Voyage dans la lune sono stati gli Air, uno dei più importanti gruppi di musica elettronica del mondo, realizzatori e portatori di sonorità eteree, sognanti, appunto aeree che sembrano perfette per accompagnare il sogno su pellicola di Méliès.

Io, tra i Lumiere e Méliés, ho sempre fatto il tifo per il secondo. E gli Air sono gli Air.
Fate un po' voi.

Purtroppo non sono né abbastanza importante né abbastanza ammanicato per assistere alla cerimonia d'apertura e a questa esclusiva proiezione.
Ovvio che spero di recuperarla in qualche modo, ma nel frattempo la macchina di Coming Soon si sta muovendo, e non è detto che presto non si torni a parlare di questo film.

Ora però, Woody e Bernardo aspettano. Torno a tendere i muscoli e concentrare la testa.
O, per dirla con Ratman: "Fletto i muscoli e sono nel vuoto".

Digg It!TwitterStumbleUponTechnoratiRedditDel.icio.usNewsVineFacebookBlinkListGoogleMySpace

Un blog di Federico Gironi

“Its origin and purpose are still a total mystery.”


Archivio

Ultimi Commenti

Comment RSS