Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche

by Federico Gironi 8. giugno 2011 11:37

Qualche giorno fa, Terrence Malick ha mandato una lettera ai proiezionisti di tutti i cinema statunitensi che programmano il suo The Tree of Life.
Nella lettera, dopo un "fraterno saluto", le istruzioni per proiettare il suo film correttamente. Potete leggere qui.

Negli stessi giorni, a Bologna, nel cinema Lumière (ovvero la sala della Cineteca di Bologna, non esattamente una scrausa multisala dedita solo a blockbuster e b-movie) lo stesso The Tree of Life veniva proiettato con alcuni rulli invertiti. Senza che praticamente nessuno se ne accorgesse, e creando poi un po' di can-can su Facebook.

E va bene. Succede.
Io vidi a Venezia una proiezione di 21 grammi partita a rulli invertiti. E per "Venezia" intendo il Festival.

Ieri poi sono andato a vedere X-Men: L'inizio presso quella che a Roma è una delle sale più usate per le anteprime per la stampa: la sala dell'ANICA, l'Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali.
E per ottenere una messa a fuoco appena decente, ci sono voluti fischi e grida di protesta, e almeno 30 minuti di film.
Sono dieci anni che vado a vedere film all'ANICA, e sono dieci anni che il proiezionista sbaglia fuochi, quadri e mascherini.

Vabbe' (si fa per dire).

Poi, di nuovo negli Stati Uniti, ci sono gli appelli dei registi (da Michael Mann a Guillermo del Toro passando per tanti altri) che protestano contro la riduzione della finestra di tempo che deve intercorrere tra l'uscita di un film in sala e la sua distribuizione in video-on-demand o in home video, perché in questo modo molte piccole sale chiuderebbero.

E poi, tornando in Italia, ci sono distribuzioni che fanno uscire film più o meno piccoli ad anni di distanza dal debutto originale e dalla diffusione attraverso altri canali. E le versioni originali che sono sempre meno.

Insomma.
Dove voglio arrivare?
Non lo so esattamente.
Mi pare però evidente che, se consideriamo tutti questi fatti assieme, l'elemento comune è il cinema inteso in quanto luogo fisico.
La sala. E le sue modalità di fruizione.

Non sono questioni oziose.
Nelle riflessioni attorno alla sala s'intrecciano considerazioni sulla natura stessa del cinema e dell'oggetto film, nella qualità tecnica ed artistica che propongono i cinema si riflettono valutazioni centrali per il futuro della distribuzione.
La dialettica con altre forme di distribuzione e fruizione è più forte che mai. MUBI insegna. Come potete approfondire qui.

Se volete pensateci, parliamone.
E comunque, forse, ci sarebbe da considerare non solo come le sale trattano noi, ma come noi trattiamo le sale.
Ad Austin lo stanno facendo.
Date un'occhiata:

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One to Watch: Emma Stone

by Federico Gironi 2. marzo 2011 13:34

Lo so. Avrei dovuto dirlo ai tempi di Superbad, o di The House Bunny (dove peraltro c'era anche Kat Dennings, un giorno parleremo anche di lei). O, al limite, nel post-visione di Zombieland.
Ma quei tempi La Fin absolue du monde ancora non esisteva, e allora mi assolvo così.

Certo, adesso direte "è facile, sta per fare il nuovo Spider-Man" (lì però apparirà bionda, suo colore naturale: peccato).
Però Emma Stone l'avevo notata da subito. E avevo subito capito che avrebbe fatto strada.

Ora sta per uscire nelle sale Easy Girl: il film è molto carino e la Stone, protagonista assoluta, è bravissima. Tra l'altro, sia detto per inciso, è il secondo film che vedo di recente, dopo Burlesque, in cui Stanley Tucci è ENORME. Secondo me dovreste vederlo, in un modo o l'altro.

Come Zombieland d'altronde, uno di quegli inediti che grida vendetta: chissà che pensano, in casa Sony. Distribuzione italiana, intendo.

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A Movie Walks into YouTube

by Federico Gironi 21. febbraio 2011 15:26

Nonostante non sia esattamente my cup of tea, proseguo in qualche modo il discorso del post precedente. Perché se Hollywood si comporta così, non tutti stanno a guardare, e qualche forma di reazione c'è.

Già da noi in Italia, nel corso del Dispersival che si è da poco concluso, si è ragionato in una tavola rotonda inaugurale sulle nuove possibilità di distribuzione offerte da Internet.

Ecco ora che il regista Sebastian Gutierrez, noto soprattutto per essere il compagno di Carla Gugino, ha annunciato la realizzazione del primo lungometraggio nato per essere distribuito unicamente (e gratis!) via web.
Il film s'intitola Girl Walks Into a Bar, conta nel cast, oltre alla Gugino, gente come Zachary Quinto, Josh Hartnett, Danny DeVito, Rosario Dawson, Emmanuelle Chriqui, Robert Forster e Alexis Bledel, e questo è il trailer.

"Un film distribuito via web e gratis?? E come si rientra delle spese?", si chiederà giustamente qualcuno. Gutierrez ha le spalle abbastanza coperte in questo senso, visto che tutta l'operazione è sponsorizzata da un noto marchio automobilistico e che comunque il film debutterà su YouTube l'11 di marzo. Ovvero: a) il giorno della presentazione al South by Southwest Film Festival; b)il giorno dell'uscita nelle sale "normali" di un altro titolo diretto da Gutierres, Elektra Luxx, sorta di sequel del suo Women in Trouble.
I costi di produzione comunque non devono essere stati elevatissimi, dato che Girl Walks into a Bar è stato girato in 11 giorni con una Canon 7D. E presumibilmente in parallelo con Elektra Luxx.

Questo, comunque, è quanto dichiarato dal regista riguardo l'operazione (traduzione mia):

Volevamo dimostrare che la distrubuzione via web è un mezzo praticabile per quei film di qualità che si basano su storie, personaggi e dialoghi e non sugli effetti speciali. Per molte ragioni il panorama dei film indipendenti in sala è cambiato radicalmente nel corso degli ultimi anni, lasciando molti titoli potenzialmente di successo senza un pubblico. Siamo molto emozionati nel provare a rompere le regole vigenti nel business lasciando che le persone possano vedere il nostro film gratis online.

Ora, non so cosa ne sarà dell'esperimento né quale sia la qualità del lavoro di Gutierrez, ma il tentativo in sé mi pare interessante.
E, ancora, in Italia cosa facciamo al riguardo?

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Un blog di Federico Gironi

“Its origin and purpose are still a total mystery.”


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