Superclassifica Show

by Federico Gironi 22. luglio 2011 14:25

Lo so.
Lo so da solo, non sprecate tempo e fatica a rimarcarlo.
Lo so che le classifiche sono l'ultima risorsa di ogni blogger svogliato e sfaticato.
Io le odio, le classifiche.

Però cercate anche voi di capire: è estate, fa caldo, la fatica dell'anno sulle spalle, la penuria di notizie e di uscite, l'abulia, le distrazioni.
Abbiate un po' di comprensione.

Se poi invece vi interessa, potete anche dire la vostra.
Io, nel frattempo, cerco di sfuggire all'horror vacui di queste pagine con un elenco dei 10 film da ricordare della stagione appena trascorsa. Tra quelli usciti in sala.
In ordine rigorosamente sparso:

Scott Pilgrim vs. the World
The Social Network
Non lasciarmi
The Tree of Life
Habemus Papam
Bronson
American Life
L'illusionista
Senna
Somewhere

Se poi questa fosse una top 20, come ovviamente non è, aggiungerei:

I guardiani del destino
Il grinta
Venere nera
I ragazzi stanno bene
Easy Girl
Burke & Hare
The Town
The Ward
Una vita tranquilla
Adele e l'enigma del faraone

Ma era una top 10.
Credo.

Digg It!TwitterStumbleUponTechnoratiRedditDel.icio.usNewsVineFacebookBlinkListGoogleMySpace

Cannes Vice

by Federico Gironi 16. maggio 2011 18:00

Tanto lo sapete tutti.
Oggi a Cannes è stata la giornata di The Tree of Life. Dell'invisibilità programmat(ic)a di Terrence Malick e dell'arrivo di Brad Pitt.
Che, a giudicare dal look che ha sfoggiato, si deve essere preso un insolazione su qualche spiaggia qui vicino e si è convinto che il film da presentare fosse Miami Vice.
D'altronde qui il mare c'è, i motoscafi pure, le Ferrari non ne parliamo nemmeno.

Ci sono stati anche gli elicotteri oggi.
Anche con gli elicotteri si bullano, da queste parti.
Pochi minuti fa, due appaiati, uno a marcia avanti uno a marcia indietro, si son fatti tutto lo spazio di cielo antistante la Croisette a velocità ridottissima, per poi fermarsi un paio di minuti vicino al Palais e ripartire a tutta birra.
Forse c'era Malick sopra.

Oggi poi si sono tutti arrabbiati perché molti (di quelli che contano) sono rimasti fuori dalla proiezione di The Tree of Life.
"Colpa della disorganizzazione francese!", tuonano.
Sarà pure vero, ma si sapeva. Si sapeva anche che a vedere il film ci sarebbe stato tutto il mondo.
Io mi son svegliato all'alba apposta.

Vabbe'. Sarà anche la stanchezza, il nervosismo, la lotta per le file, per mangiare, per i posti.
La situazione dei posti, in sala stampa, sta diventando ridicola.
Tipo che a mali estremi (la necessità di avere un posto dove lavorare) si trovano estremi (fin troppo) rimedi:

Digg It!TwitterStumbleUponTechnoratiRedditDel.icio.usNewsVineFacebookBlinkListGoogleMySpace

Dov'è Wally?

by Federico Gironi 15. maggio 2011 12:36

La domenica è domenica un po' dappertutto.
Anche al Festival di Cannes.

Al mattino l'aria è pigra, si fanno sentire i bagordi del sabato. C'è chi rimane a dormire un po' di più e chi si aggira con aria assonnata.

Poi lentamente arriva il risveglio, l'atmosfera si movimenta, il passeggio aumenta, ci son quelli che son venuti in gita.
Le strade si riempiono, le sale anche, e tutto torna ad una normalità che però non si scrolla di dosso del tutto l'aria del giorno di festa.
Persino la frenesia generale appare un po' più molle.

E allora, se poi la domenica in questione è anche priva di grande appeal divistico, con la Depp-sbornia ancora da smaltire, ci si butta sull'enigmistica. Quella spicciola.
E si gioca a indovinare dove sia Terrence Malick.

Perché anche nella ricchezza di titoli e nomi che caratterizza quest'anno, la 64esima edizione del Festival di Cannes è e rimarrà l'edizione di Terrence Malick e del suo The Tree of Life, in programma domani.
Circolano leggende metropolitane incredibilli a Cannes, sul film e sulla sua importanza.
C'è chi sostiene che Thierry Fremaux lo definisca "un film che cambierà la storia del cinema". Si parla di telefonate con le distribuzioni di tutto il mondo per coordinare il grande evento dell'arrivo in sala.
E l'attesa per la prima proiezione di domani mattina è elettrica, palpabile, invisibile ma pervasiva.

E allora dov'è Malick?
Verrà? Non verrà? Si sa che ha imposto come condizione per la presentazione della sua opera a Cannes il non apparire in nessuna circostanza pubblica. Ma cambierà idea? Si paleserà? in fondo, al Festival di Roma di qualche anno fa, l'ha fatto.

Ma dov'è Malick?
Ma che faccia ha, Terrence Malick?
Sarà mica quel tipo strano con la barba che ho visto nella folla della Croisette?

Secondo me sì.

Digg It!TwitterStumbleUponTechnoratiRedditDel.icio.usNewsVineFacebookBlinkListGoogleMySpace

Un blog di Federico Gironi

“Its origin and purpose are still a total mystery.”


Archivio

Ultimi Commenti

Comment RSS