Lo so.
Sono stato assente a lungo da queste pagine.
E' che sono certo che nessuno ha seriamente sentito la mia mancanza, e in più non è che uno debba necessariamente avere sempre qualche cosa d'interessante da dire. A volte è meglio tacere.
A volte.
Poi, a dirla tutta, dopo un grande e lungo festival come quello di Cannes sento sempre il bisogno di ricaricarmi, di digerire bene tutto il cinema assimilato durante la trasferta. Di digiunare per un po'.
Sarà per questo che il menù proposto nelle sale in questi giorni non mi ha stuzzicato più di tanto.
Pensare che già negli ultimi giorni passati in Croisette si sentivano discorsi relativi ai titoli papabili per il prossimo Venezia: dal nuovo Polanski a Cronenberg, passando per Payne, Solondz e altro ancora.
Ma questo lo sapete già.
Quel che forse - e dico forse - non sapete è che, gironzolando online, ho trovato quella che appare la conferma di una di queste indiscrezioni: uno dei suoi produttori ha dichiarato nel corso di un'intervista che Tinker, Tailor, Soldier, Spy, il nuovo film di Tomas Alfredson tratto da "La talpa" di Le Carrè, sarebbe stato invitato ad aprire il festival diretto da Marco Muller.
Se così dovesse essere, ne sarei assai felice: perché Alfredson ha firmato un film bellissimo come Lasciami entrare, perché le spy story vecchio stile mi piacciono molto e perché il cast di questo nuovo titolo promette benissimo.
Anche il look del film pare davvero interessante, come potete vedere nella nostra fotogallery.
A proposito di look e di estetica retrò: poco fa mi sono imbattuto in questo interessante pezzo di Slate. Dategli una letta, quando avete 10 minuti liberi.
E a proposito di look e di estetica retrò: speriamo che Alfredson o non Alfredson, per l'apertura di Venezia 68, prevista per il prossimo 31 agosto, alcuni di questi problemi qui abbia trovato soluzione. Perlomeno teorica.
E a proposito di look e di estetica retrò: gli incassi dei film in 3D stanno crollando.
C'è da chiedersi il perché.
Ah.
A "Cannes a Milano" danno anche Drive.
Se a Roma non lo danno sarà colpa di Pisapia.