by Mauro Donzelli
22. maggio 2012 11:57

Ogni volta che si arriva all'ufficializzazione del programma di un grande festival come Cannes ci sono i commenti sui film che ci saranno, ma anche molti rimpianti per quelli che non saranno presenti. Il motivo ufficiale è sempre che il film non era pronto, anche se sappiamo che spesso i motivi possono essere altri: promesso ad altro festival, troppo lontano dall'uscita americana o semplicemente rifiutato perché non ritenuto all'altezza. (Ricordate Mike Leigh che ritirando il Leone d'oro a Venezia per Il segreto di Vera Drake ringraziò Cannes per non averlo preso?). Anche quest'anno è stato così per titoli che speriamo possano essere a Venezia o magari a Roma. Il risultato è che il mercato, vero festival parallelo, anche più importante dal punto di vista dei numeri, diventa ancora più interessante per avere qualche notizia, immagine o curiosità sui titoli più attesi dei prossimi mesi.
Ora la Weinstein Company, che sta rilanciando i fratelli newyorkesi che già fondarono e fecero grande la Miramax, ha approfittato della presenza di tanti giornalisti ed addetti ai lavori americani per proporgli un assaggio di tre film di autori di culto come Quentin Tarantino, Paul Thomas Anderson e David O. Russell. In rete si trovano molto commenti di chi era presente, ad esempio qui e qui, ma perché no qui. Se masticate un po' l'inglese ci sono commenti che però onestamente non sembrano così rivoluzionari. Molto si attende, ovviamente, Django Unchained mentre le voci di una presenza di Tarantino stesso per presentare alcuni minuti si è tramutata in una presentazione di 7 minuti per la stampa americana. Molte voci parlano della possibile presenza al nuovo Festival di Roma diretto da Marco Müller del film e di come una delle ragioni della fermezza con cui non si è ceduto sullo spostamento delle date a novembre sia legata proprio ad una promessa
dell'amico Tarantino di essere presente. Con un'uscita americana prevista a Natale (da noi il 4 gennaio) sarebbe impensabile presentarlo in un festival addirittura ad ottobre.
Ma a dirvela tutta il film che personalmente attendo con più ansia è piuttosto The Master di Paul Thomas Anderson , uno di quelli che stanno nel mio empireo. Una vicenda ispirata alla vita di quel Ron Hubbard che fondò Scientology, tanto discussa quanto potente ad Hollywood. Polemiche non mancheranno, ma per ora qua sotto trovate il teaser trailer, appena diffuso dalla Weinstein Company