Un commento sugli Oscar 2013

by Mauro Donzelli 25. febbraio 2013 10:58

Alla fine è stata un'edizione abbastanza prevedibile, con una sola sorpresa sostanziosa come la vittoria di Ang Lee ai danni di Steven Spielberg, che dopo le parentesi fortunate degli ultimi anni torna a non concretizzare le tante nomination ottenute, come ai vecchi tempi. Proprio questa prevedibilità mi porta ad invitarvi a curiosare nelle mie previsioni (prima parte e seconda parte) in cui già esprimevo la mia opinione sulle candidature. Fatemi anche fare il bulletto nel ricordare che ho indovinato 21 vincitori du 24. Lo so, cosa non si fa per non solleticare un po' l'autostima. Qui trovate tutti i vincitori.

Se passiamo alla serata, però, devo ammettere che sono rimasto piuttosto deluso dalla conduzione di Seth MacFarlane. Dall'autore dei Griffin e Ted mi aspettavo più cattiveria, ma soprattutto una maggiore originalità. Solo all'inizio, con l'arrivo del Capitano Kirk di Star Trek dal futuro e un paio di numeri molto riusciti (la 'boobs song' e Flight con i pupazzi), la conduzione è riuscita a stupire e innovare, per il resto solo alcuni omaggi al tema della serata, Music in Film, sono riusciti ad emozionare. Per il resto MacFarlane è sembrato emozionato e frenato, pronto a mettere le mani avanti e a riempire di risatine preventive battute non poi così divertenti o "scorrette".

Il paradosso della mancata candidatura alla regia di Ben Affleck è stata risolta con signorilità da Clooney e Heslov, i produttori di Argo, che hanno ricordato come Ben fosse anche lui fra i produttori esecutivi, lasciandogli spazio e onori. Motivo per il quale un Oscar se lo porta comunque a casa (il suo secondo dopo quello per la sceneggiatura di Will Hunting genio ribelle). Sono stati gli Oscar della consacrazione per Jennifer Lawrence e della presa d'atto di come il cinema tecnicamente sia cambiato e abbia già preso direzioni imprevedibili: vedi il mezzo trionfo di Vita di Pi nelle categorie tecniche. Qui sotto un riepilogo dei momenti alti e quelli bassi della serata. Voi cosa ne pensate? Lo spazio commenti per dire la vostra

Alti

  • la scelta del tema dello Squalo per mettere fretta e poi tagliare i discorsi di ringraziamento troppo lunghi. Geniale
  • Il primo numero musicale di MacFarlane: una guida cantata sui film in cui alcune attrici hanno mostrato le tette. Fosse stato tutto a quel livello...
  • Canzone da Les Misérables cantata live dal cast
  • Charlize Theron. Quando non si può fare altro che inchinarsi di fronte alla bellezza e alla classe. Bellaoggettiva
  • Daniel Day Lewis comico che non ti aspetti: "mi volevano per interpretare laTatcher", in omaggio a Meryl Streep che le ha consegnato l'Oscar
  • Michelle Obama che annuncia il miglior film dalla Casa Bianca. In linea con l'attenzione per il cinema dei mesi della campagna elettorale.
  • Hushpuppy rules, ma fa un po' paura il modo in cui dimostra di essere a suo agio nei panni della diva. Zeitlin dice che ha capito come si recita e lo fa anche in televisione. Sperem
  • Discorso di Ben Affleck. Sincero, emozionato, il suo "non importa quanto vieni buttato a terra nella vita, perché accadrà. Quello che conta è rialzarti". Sa quello di cui parla, basti pensare al caso Gigli, protagonista ancora una volta, fuori tempo massimo, di una battutacia proprio da parte di MacFarlane

Bassi

  • Kristen Stewart che presenta un premio. Spaesata, distratta.
  • Il continuo: 'oddio, la dico... poi vi arrabbiate' di MacFarlane.
  • Il montato degli scomparsi dell'anno. Fiacco e non particolarmente emozionante come altre volte. Sottotono anche l'esibizione, dopo tanti anni di assenza, della Streisand
  • Jack Nicholson. Costretto a togliersi gli occhiali da sole per introdurre il miglior film e ripiegare su un paio normale, ma tutto storto, è sembrato meno giggione e più sciattamente sperso del solito. Dispiaciuto per il dover cedere la scena alla First Lady?
  • Ex aequo per la categoria montaggio sonoro. Really? Sul serio? Ma dai, non si può sentire
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Tutti i vincitori dell'Oscar per il miglior film in 4'

by Mauro Donzelli 20. febbraio 2013 22:12

Mentre si avvicina sempre di più la notte degli Oscar si susseguono omaggi di vario genere. Dopo un poster geniale, ecco ora un video che ripercorre, sulle note di November di Max Richter, i vincitori dell'Oscar per il miglior film

Academy Awards: Best Picture Oscar Winners from Nelson Carvajal on Vimeo.

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Djesus Uncrossed, quando la parodia diventa genio

by Mauro Donzelli 18. febbraio 2013 14:31

Non è certo sorprendente che quelli di Saturday Night Live siano geniali, basti pensare a quanta commedia americana al cinema si sia nutrita di quei talenti e li abbia valorizzati. Ma con Djesus Uncrossed si sono superati. Una parodia del cinema recente di Quentin Tarantino con uno spassoso Christoph Waltz che si è prestato ad interpretare il ruolo del titolo. Eccolo qui sotto, segnalato da un sempre in allerta Antonio Bracco

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La statuetta degli Oscar "interpreta" gli 85 vincitori degli Academy Awards

by Mauro Donzelli 13. febbraio 2013 10:19

Siamo ormai arrivati a pochi giorni dalla notte degli Oscar allora ecco che in tanti si sbizzarriscono in omaggi, parodie e citazioni prendendo spunto dalla storia del premio più importante per il mondo del cinema. Devo dire però che questo poster dell'artista Olly Moss è così geniale che merita una citazione e una bella standing ovation. In questo manifesto rilegge ogni vincitore come miglior film attraverso delle vere "interpretazioni" del buon vecchio Zio Oscar. La sfida è riconoscerne il più possibile, mica facile. Per aiutarvi andate qui, mentre cliccando sulla foto se ne apre una versione a grandezza naturale

Nel suo sito trovate altri suoi lavori a tema cinematografico che meritano davvero.

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Oscar 2013 - In versione integrale i nominati per il corto d'animazione

by Mauro Donzelli 11. febbraio 2013 09:25

Non è certo la categoria più attesa degli Oscar, lo riconosco. Ma concorderete che i corti d'animazione hanno un valore aggiunto unico: si possono trovare integrali, quindi abbiamo tutti l'occasione facilmente di farci un'idea precisa di chi merita di vincere. Per cui ho deciso di partire da qui una serie di post di avvicinamento ai prossimi Oscar che vi ricordo verranno consegnati la notte di domenica 24 febbraio in concitata contemporanea con le elezioni italiane. Da quest'anno sono tutti i membri dell'Academy a votare per la categoria.

Parto dal più noto, il delizioso Paperman, prodotto dalla Disney. Lo abbiamo visto tutti nei cinema prima di Ralph spaccatutto e si trova su youtube. Il regista si chiama John Kahrs (nome di regime!) e la sinossi ufficiale dice: un giovane che lavora in un ufficio cerca disperatamente di attrarre l'attenzione di una ragazza nel palazzo dall'altra parte della strada. Eccolo qui sotto

Possono bastare anche 105" per essere nominati agli Oscar. Lo dimostra Fresh Guacamole, il film più corto di sempre a ricevere una candidatura. Il protagonista è il guacamole del titolo che viene rifatto, in stop motion, con ingredienti sempre diversi e molto poco alimentari. L'autore è PES, nato Adam Pesapane, un animatore che normalmente propone i suoi lavori su youtube (qui trovate il precedente Western Spaghetti). Nonostante la brevità è costato 50.000 dollari e quattro mesi di lavoro. Pesacane sta lavorando al suo esordio nel lungometraggio d'animazione. Qui sotto il corto integrale

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Box Office - In testa Warm Bodies, mediocre partenza per Studio illegale, così così la Bigelow

by Mauro Donzelli 10. febbraio 2013 08:08

In questa settimana uscivano vari film di notevole interesse, ma forse più dal punto di vista qualitativo che delle possibilità al botteghino.
Così così la partenza di Zero Dark Thirty che è solo settimo, ma con una delle migliori medie schermo (1007 euro), mentre chiuderà il fine settimana molto probabilmente con la migliore media Re della terra selvaggia (ieri era di ben 1.859 euro).

Dopo Pazze di me anche Studio illegale conferma la stanchezza delle nostre commedie e la notorietà di Fabio Volo non aiuta troppo il film che è sesto con la mediocre media di 651 euro.
Il primo posto, probabilmente lo sarà anche finale, lo ha ottenuto Warm Bodies con un totale da giovedì di 568.195, anche se la media schermo non è dirompente.
Buona tenuta per The Impossible, ma anche per Lincoln e Django Unchained

Per il fine settimana completto appuntamento su comingsoon.it domani mattina. Sotto la classifica degli incassi di ieri (dati Cinetel)

      1. Warm Bodies 346.689
      2. The Impossible 290.544
      3. Lincoln 278.266
      4. Django Unchained 267.855
      5. Broken City 212.070
      6. Studio illegale 209.044
      7. Zero Dark Thirty 177.311
      8. Les Misérables 167.731
      9. Flight 127.814
      10. Looper 124.656 [...] 15. Re della terra selvaggia 46.466
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Box Office - fiacca partenza per Les Misérables e Looper, bene The Impossible, molto male The Last Stand

by Mauro Donzelli 3. febbraio 2013 09:09

Commovente storia vera vince su commovente musical. Questo sembra un primo bilancio possibile alla luce dei risultati del botteghino italiano fino a sabato. La domenica mattina è

un buon momento per fare il punto della situazione e sembra chiaro che The Impossible con 68.897 euro incassati ieri (e 479.799 in totale con media a schermo di 1.860) sarà la nuova uscita migliore della settimana.

Pessimo The Last Stand con una media schermo di soli 489 euro e 134.598 nei primi tre giorni.

Non convincente neanche l'esordio del notevole Looper: 40.344 e un totale 277.030 (media 1.117 a schermo). Sembra la conferma che la fantascienza in Italia non tira. Altro genere che da noi va storicamente peggio che in altri paesi è il musical e Les Misérablessembre confermare la linea di tendenza con un incasso sabato di 37.714 euro (totale 260.014 e media 1.012).

Tengono più che degnamente Lincoln e Django Unchained che per ora sono ai primi due posti, mentre Pazze di me si conferma un flop.

Di seguito il riepilogo del fine settimana fino a ieri sera e sotto una geniale parodia di Anne Hathaway che sta avendo grande successo in questi giorni su youtube. (grazie per la segnalazione a Enrico Pacciani)

    1. Lincoln 567.789
    2. Django Unchained 551.429
    3. The Impossible 479.799
    4. Flight 307.833
    5. Looper 277.030
    6. Les Miserables 260.014
    7. Pazze di me 200.445
    8. Ghost Movie 152.976
    9. La migliore offerta 140.749
    10. The Last Stand 134.598

 

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And the nominee is... Before Midnight

by Mauro Donzelli 1. febbraio 2013 15:34

Sono capaci tutti a parlare degli Oscar in questo periodo.
Mancano tre settimane, le nomination sono note e sviscerate da tempo, la stagione dei premi è ormai quasi conclusa. Io stesso lo farò presto con dei post di analisi sulle varie categorie. Ora però permettetemi un post divinatorio, una scommessa a lunghissimo periodo. Se venite ogni tanto da queste parti avete già chiaro come attendo con ansia Before Midnight, allora fatemi azzardare un pronostico per gli Oscar 2014. Il film di Linklater otterrà tre nomination:

miglior film - da qualche anno non è più la categoria più selettiva, i nominati possono essere fino a 10. Per il sistema di voto un film amato da quasi tutti, anche senza essere il preferito in assoluto, può finire candidato. Alle spalle ha poi un distributore come Sony Pictures Classics, molto abile nel tramutare cinema indipendente di qualità in nomination. Pensate a film come Amour, Midnight in Paris, Truman Capote a sangue freddo e An Education, che potrebbe essere un punto di riferimento importante con le candidature per film, sceneggiatura e attrice protagonista. Vedremo al Berlin Film Market chi si aggiudicherà il film per l'Italia. Lucky Red? BIM?

miglior sceneggiatura originale - mi sembra già scritto alla luce dell'accoglienza molto positiva e, soprattutto, perché la sceneggiatura è stata il punto forte sia di Prima dell'alba che di Prima del tramonto, che venne anche nominato.

miglior attore protagonista - Ethan Hawke come interprete ha ottenuto già una candidatura, come non protagonista, per Training Day. E' cresciuto a Hollywood, recita fin da ragazzino, è amato dai colleghi, non ama troppo gli effetti collaterali di popolarità e fama. Potrebbe essere la ciliegina sulla torta di una carriera già lunga e far dimenticare le sue colpe nella fine dell'amore con Uma Thurman.

 

 

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Looper e altre video recensioni

by Mauro Donzelli 30. gennaio 2013 15:30

Vi segnalo oggi una nuova iniziativa di comingsoon.it: le video recensioni, un breve commento sui film più interessanti in uscita in sala.
Semplice a dirsi e facile a vedersi.
Qui sotto trovate le prime tre: Les Misérables di Carola Proto, The Last Stand - l'ultima sfida di Antonio Bracco e Looper del sottoscritto. Vi ricordo che questi video, come tutti quelli che trovate sul sito, potete condividerli molto semplicemente sui social network o sul vostro blog, sito o forum.
Diffondiamo la cinepatia pixel dopo pixel







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Il cinema in versione originale. Un mercato in crescita

by Mauro Donzelli 28. gennaio 2013 09:40

Eppur qualcosa si muove.
Almeno sembrerebbe, a giudicare dai decibel delle discussioni dal vivo e dai pixel di quelle in rete, ma anche da questo articolo, con un lancio addirittura in prima pagina, su Repubblica di oggi. La stampa generalista sta prendendo atto di quanto da tempo diciamo un po' tutti: mostrare in sala film in lingua originale non è un dovere morale o un servizio alla cittadinanza o amenità del genere, ma un investimento sensato, una nicchia promettente e che attualmente rischia di dover aspettare il dvd (o la pay) per vedere il film in originale o peggio, specie per i film usciti da tempo in USA, affidarsi alla pirateria. Probabilmente il periodo di crisi degli ultimi mesi sta finalmente rendendo chiaro come il pubblico di riferimento per il cinema, così come da tempo per la televisione, è sempre più diversificato e anche quelle che un tempo sarebbero state ritenute nicchie di poco valore sono ora terreni vergini fondamentali. Basta vedere gli incassi del fine settimana. Film come Django Unchained e Lincoln stanno andando molto bene nelle copie sottotitolate.

Del resto, basta fare un salto nel fine settimana al cinema Nuovo Olimpia di Roma, dopo la chiusura del Metropolitan unica sala interamente VO di Roma. Code, sale piene e difficoltà ad entrare, che sia programmato Django Unchained o La migliore offerta. Il motivo per cui si parla molto in questi giorni del "problema" doppiaggio è perché siamo in periodo Oscar e stanno uscendo i film più interessanti della stagione, rendendo molti più sensibili al problema. Una cosa è non rendere giustizia ad Adam Sandler (tra l'altro anche su questo ci sarebbe da dire) un'altra è non poter apprezzare in pieno Daniel Day Lewis e il suo lavoro straordinario. Non ce ne voglia Pierfrancesco Favino, volenteroso fin che si vuole, ma incapace di rendere a pieno quella interpretazione, cosa che nessuno avrebbe potuto fare. Particolarmente curioso, tra l'altro, che Spielberg (con Day Lewis e Field), attento a chiunque lo intervistasse e scrupoloso nel seguire ogni tappa del suo tour, sia venuto a Roma a presentare il film accettando che venisse presentato alla stampa in italiano.

La pirateria ha svolto una funzione in questi anni, piaccia o meno: ha abituato tante persone a vedere film e serie tv in originale. Soprattutto i ragazzi ormai sono sempre più insofferenti verso il doppiaggio, che oltretutto è scaduto sempre più. Allora a maggior ragione proporre anche per il cinema (come già accade con Sky) film in originale sottotitolati ha sempre più senso. Questo senza parlare dei tantissimi stranieri che vivono o vengono in vacanza nelle nostre città.

Una volta c'era anche un problema di costi, bisognava stampare copie in pellicola, ora basta usare i sottotitoli che serviranno per l'home video e inserire il file di testo nel DCP che viene mandato alle sale. Tutte le copie hanno già la traccia originale, basta flaggare una casella ed ecco apparire i sottotitoli. Semplice come a casa.

Sarà la volta buona? Si riuscirà a capire che un pungo di copie in originale non danneggiano il film, ma invece possono consolidare un pubblico nuovo, attento e come tale fedele? Nessuno chiede di abolire il doppiaggio, ma solo di offrire la possibilità di scelta, come accade praticamente in tutto il resto d'Europa e del mondo e come il mercato chiede.

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Un Blog Cinepatico di Mauro Donzelli 

Parole cinepatiche dal mondo del cinema. I Cinepatici nasce come programma televisivo e ora prosegue come blog. Sempre con la stessa passione un po' geek, senza dentiera, con tanta voglia di parlare di cinema

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