Pioggia in Super 8 ad aprire il Festival di Locarno

by Mauro Donzelli 3. agosto 2011 20:27

Ridente, vacanziera, un po' decadente, chiamatela come volete ma Locarno lotta a denti stretti per mantenere una posizione di rilievo fra i grandi festival internazionali, alle spalle del trio Cannes, Venezia e Berlino. Ha una storia di scoperta: del cinema asiatico più oscuro, di giovani talenti, di linguaggi nuovi. Arrivato alla edizione 64 il Festival di Locarno sembra ripartito dopo alcuni anni un po' stanchi. Con la seconda direzione di Olivier Père, già apprezzato direttore della Quinzaine des Realisateurs, sulla carta il programma è di livello, alla ricerca di equilibrio fra le sezioni Concorso e Cineasti del presente, orientate verso il cinema d'autore e i film più adatti al grande pubblico per la cornice della Piazza Grande. Ad aprire il festival, ad esempio, Super 8 di J.J. Abrams, atteso ritorno del geniaccio di Lost e Star Trek che in Italia vedremo dal 9 Settembre. Ma come già accennato qui ogni sera si va in piazza, ma si rischia anche di rimanere tutti con l'ombrello in mano e davanti agli occhi spettacoli un po' tristi come quello che vedete in questo video

Queste immagini le ho girate nel pomeriggio, intorno alle 17, ma mentre scrivo queste umide righe dopo un illusorio sprazzo di sole piove di nuovo e il cielo è del colore del cinefilo che esce da un cinepanettone e da Andersoniano mi aspetto da un momento all'altro una bella pioggia di rane. Quindi molto probabilmente niente Piazza e tutti al coperto in un auditorium/palestra che contiene "solo" 3.000 persone contro le 8.000 di Piazza Grande. Peccato, come sarebbe per voi non vedervi un video molto interessante che vi stiamo mostrando in questi giorni in esclusiva in cui Abrams e Spielberg chiacchierano di Super 8. Eccolo qui sotto

Chi meglio di loro per parlare dell'omaggio al maestro Spielberg da parte del giovane innamorato del cinema Abrams. Tanto si è già detto del film (qui trovate la nostra recensione di Federico Gironi). Personalmente l'ho trovato molto godibile nel ritrarre il gruppo di ragazzi alle prese con le passioni e le paure della crescita, con la loro reazione assoluta ad ogni cosa accade, mentre sono meno coinvolto dalla parte più tradizionale (e forse banale) di science fiction con effetti speciali e mostri inclusi. Un buon film che rimane però in alcuni momenti un po' fredda esposizione di un amore e di una passione e non sempre rielaborazione più affascinante e appagante. Fatemi però sottolineare le performance dei ragazzi su tutti la ormai già solita Elle Fanning (vedi Somewhere), ma anche un sorprendente Joel Courtney.

Con la speranza che il mal tempo dia un po' di tregua ai volenterosi ticinesi domani sarà la prima vera giornata del 64° Festival di Locarno.

Digg It!TwitterStumbleUponTechnoratiRedditDel.icio.usNewsVineFacebookBlinkListGoogleMySpace

Un Blog Cinepatico di Mauro Donzelli 

Parole cinepatiche dal mondo del cinema. I Cinepatici nasce come programma televisivo e ora prosegue come blog. Sempre con la stessa passione un po' geek, senza dentiera, con tanta voglia di parlare di cinema

Scrivi a cinepatici@ComingSoon.it


Oppure seguici su FaceBook:

o su @maurodonzelli

Archivio

Ultimi Commenti

Comment RSS