by Mauro Donzelli
23. settembre 2011 15:16
Cari cinepatici di tutte le latitudini vediamo di fare un po' di annunci. Prima cosa, la più importante, i Cinepatici ritorna da sabato 1 ottobre, ma questo lo dovreste sapere. Vediamo nel dettaglio gli orari: sabato alle 16 e alle 24, domenica alle 11 e alle 18. Quest'anno anche un passaggio il martedì alle 21.30. Qui sotto il nostro teaser spot
La prima puntata, dal titolo Drive, la dedicheremo al magnifico film in uscita e al suo regista Nicolas Winding Refn, uno dei maggiori talenti del cinema del XXI secolo. Che dire, siamo tutti belli carichi, il sottoscritto, insieme all'altra autrice del programma Aurelia Salvatori, a Federico Gironi che collaborerà con noi oltre a tutta la redazione, i tecnici e a chi si occupa della produzione, su tutti la nostra valente Anita Nurzia. Come alcuni di voi sapranno Adriano Ercolani, ideatore insieme al sottoscritto del programma è in quel di New York a tentare una carriera come giocatore di basket over 35. Ovviamente in concidenza con il suo arrivo, l'NBA si è fermata. Noi invece non ci fermiamo, anzi ripartiamo e rilanciamo, con uno studio rinnovato e un logo in onore della nostra terza stagione. Vi aspettiamo qui e su facebook, ma soprattutto su Coming Soon Television da sabato 1 ottobre


by Mauro Donzelli
10. settembre 2011 15:47

by Mauro Donzelli
6. settembre 2011 20:53
Negli ultimi anni il film a sorpresa ha spesso portato fortuna, con addirittura il Leone d'oro per Still Life nel 2006. In questa edizione non sembra proprio così. Stasera sul tardi e stamattina molte agenzie e siti avevano pubblicato la (falsa) notizia che il film a sorpresa sarebbe stato Captured di Brillante Mendoza con tanto di protagonista Isabelle Huppert già in arrivo a Venezia. Invece nella giornata di martedì è arrivato l'annuncio ufficiale: People Mountain People Sea di Cal Shangjun. Ancora Cina, ancora annunciato all'ultimo per motivi di censura. Prima proiezione stampa e problema col proiettore e con il file dei sottotitoli. Niente film. Martedì sera alle 19.30, proiezione unica ufficiale per stampa e pubblico, con regista e cast in sala. Qui sotto un video di quello che è successo
Alla fine ha vinto il bene, proiezione ripartita e il vostro blogger ha sfruttato l'assist sgusciando via dalla sala appena in tempo prima che riprendesse il film.


by Mauro Donzelli
4. settembre 2011 15:38
Era dall'epoca della proiezione di Brown Bunny a Cannes che non si parlava con tanta insistenza ad un Festival delle qualità pronunciate dell'organo maschile di un attore. Allora era Vincent Gallo, ma sarà stato il suo, si diceva? Ora tocca al buon vecchio Michael Fassbender che con Ryan Gosling anche qui al Lido confermano di essere il grande nuovo che arriva nel mondo dello star system.
Ma torniamo al Michael di cui sopra. Ho avuto il piacere di intervistarlo due volte in tre giorni e non posso non condividere con voi alcuni determinati elementi di analisi. Durante le solite chiacchiere preintervista, appena abbandonato il suo fidato Ipad con musica a palla e movimento di spalla con canticchiata, gli ho detto che tutti oggi non parlano che di lui, e non solo come attore. Risata sonora, ma anche chiaramente orgogliosa. Oggi per lui secondo red carpet e mentre commentavamo la cosa diceva che "insomma, io alzo due dita qua e là, qualche sorriso, e via così. Non capisco quelli che ne parlano come fosse chissà quale impresa".
Ho già accennato altrove come sia partito in moto e per due settimane abbia risalito l'Italia, dalla Sicilia a Venezia. Ha una BMW: "un classico, per i tragitti lunghi è imbattibile, è come una Rolls Royce". Alla mia preoccupazione su chi la teneva in forma in questi giorni mi ha rassicurato dicendo che anche lui era preoccupato, ma hanno trovato un bel garage.
Un Michael Fassbender che parlando del film di Cronenberg era più ridanciano, ironico e meno pronto a discutere tematiche legate al film, mentre si nota come si senta particolarmente legato a Shame. E' stato più appassionato e serio nel raccontare questo film, secondo per lui insieme al suo amico Steve McQueen.
Michael Fassbender, mi si permetta, davvero un glande.

