by Mauro Donzelli
31. agosto 2011 18:36

by Mauro Donzelli
31. agosto 2011 13:34
La Sala Grande era tutta gialla, diciamo pure anche giallo sporco, tappezzerie un po’ logore, qualche luce che poco aiutava l’esperienza di visione di un film e un'acustica non perfetta. Allora dopo aver speso 37 milioni per un buco e niente Palazzo (su questo ci tornerò) si è pensato di dare comunque un segno di attività ristrutturando la sala storica e ufficiale della Mostra dal 1937. Per inaugurarla è stato annunciata (con polemiche) poche settimane fa una preapertura con Boxoffice 3D di Ezio Greggio, il film dei film, parodia di saghe varie hollywoodiane. Allora ho preso armi (in realtà avrei dovuto) e bagagli (quelli sempre) e sono andato in fila per avventurarmi a vedere il film di Greggio. Vi dico che ho trovato un sacco di autorevoli colleghi, tra cui tutti i televisivi e questa è stata una prima sorpresa. Poi bisognava testare la rinnovata Sala Grande. Il risultato è esteticamente sicuramamente più gradevole, sui toni del marrone scuro, con le poltrone nuove maculate marrone e beige. A dir la verità non così comode, non lo dite a nessuno ma quelle vecchie erano più comode. Non sapete quanti venivano alle proiezioni appena dopo pranzo per... riflettere, russando, sui film visti. Ma la cosa piacevole è sicuramente il nuovo schermo molto più grande.

Poi altre sorprese in serie, Greggio e tutto il cast elegantissimo insieme ai vertici della Biennale Cinema, una claque del film molto disciplinata e dall’applauso stentoreo e senza eco, stile russia sovietica. Quindi arrivano con qualche ritardo anche gli occhialetti, del tipo ultrapesante che creano canyon sul naso. Poi parte il film. Mi è passata davanti agli occhi buona parte della mia vita, ma soprattutto volti ed emozioni legate a film visti in quella sala. Come quella volta in cui de Oliveira presentò un film che sembrava il suo ultimo e c’era grande commozione. (Tranquilli, molti anni e 132 film dopo il buon Manoel gode ancora di grande salute). La claque curiosamente applaudiva ogni volta che finiva uno degli sketch, ma non rideva. Sensazione strana sentire la voce ufficiale della Mostra presentare il film. A proposito del film, Boxoffice 3D è… tu tu tu tu tu
Mi permetto di dire che preferisco il Mueller che seleziona in concorso Solondz a quello che si sganascia dalle risate (Greggio dixit) vedendo Boxoffice 3D, nei migliori cinema dal 9 settembre.


by Mauro Donzelli
30. agosto 2011 20:02
Reduce dalla proiezione di inaugurazione della Sala Grande ristrutturata (Boxoffice 3D di Ezio Greggio, lo so siete curiosi, ma...) eccomi di nuovo col programma in mano. Di seguito i film che aspetto con voracità, quelli che spero proprio possano squassarmi, emozionarmi, farmi provare quella sensazione impagabile per cui un attimo sei immerso in un mondo e un attimo dopo ti ritrovi fuori a film finito, al sole, fuori dalla sala, magari a dover rispondere a commenti a caldo fastidiosi di qualcuno, però c'hai quel sorriso, quell'eco delle emozioni che hai ancora forti. Voglio anche la vostra "lista d'attesa"
- Le idi di Marzo di George Clooney
- Tinker, Tailor, Soldier, Spy di Tomas Alfredson
- Wuthering Heights di Andrea Arnold
- Terraferma di Emanuele Crialese
- Shame di Steve McQueen
- L'ultimo terrestre di Gian Alfonso Pacinotti
- Poulet aux prunes di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud
- Faust di Aleksander Sokurov
- Dark Horse di Todd Solondz
- I'm Carolyn Parker di Jonathan Demme

by Mauro Donzelli
30. agosto 2011 15:29
Un festival come Venezia è sempre un rito collettivo, o meglio un insieme di tanti piccoli amati ed odiati riti. Questo per chi come il sottoscritto ci viene da un po' di anni, diciamo in doppia cifra. Vediamo insieme quali sono.


Il rito del treno, e fino a lì può ancora andare, il rito del malefico vaporetto e qui lamiere infuocate, barcaioli sadici e attese che possono logorare il tendine d'achille lo rendono un mero spostamento funzionale, un moto a luogo da sopportare per arrivare alla meta: il Lido. Venezia con le macchine. Già da questo è chiaro come sia uno strano ibrido. Allora dopo il rito dell'alloggio, qualche volta soddisfacente qualche volta meno (il vostro cinepatico quest'anno è piazzato in zona iper strategica), si arriva al rito del programma. Si inizia a fare conoscenza con un accumulo di pagine spillate che diventerà un compagno di viaggio irrinunciabile per 12 giorni, altro che coperta di Linus. Lo si sottolinea, si scrivono appunti, magari numeri di telefono se dice bene, lo si stropiccia e piega. Diventa un oggetto personale, quasi un feticcio. Della serie: ce se ne sono tanti di programmi, ma questo è il mio. Ce ne sarebbe un altro di rito, quello del ritiro dell'accredito, ma la valente producer di Coming Soon Elisa Volpi ha già provveduto e allora posso anche perdonarle la mia ignobile foto da mafioso bulgaro stampigliata e pensare a sfogliarlo, il programma, matita rossa e blu in mano. Voi partite dal nostro speciale. Più tardi da queste parti vediamo cosa davvero aspettiamo con la bava alla bocca.


by Mauro Donzelli
29. agosto 2011 14:59

Non c'è dubbio che questa edizione del Festival di Venezia si preannuncia davvero molto interessante, degna (possibile) conclusione della direzione Mueller. Allora noi di Coming Soon non potevamo mancare in forze con tanti appuntamenti dal 31 agosto al 10 settembre. Da queste parti trovate il mio blog cinepatico che si sposta a Venezia così come quello di Federico Gironi che trovate qui. Ma potete partire da questo indirizzo per scoprire la ricchissima copertura di comingsoon.it. Per quanto riguarda Coming Soon Television durante la giornata andranno in onda 3 appuntamenti news dedicati a Venezia, oltre al commento sui film del giorno in 5' in un Review condotto da Federico Gironi (alle 22.10, alle 17.15 e alle 9.15). Inoltre tutta la giornata verrà raccontata dal sottoscritto in 15' nello spazio Highlights (alle 20, 23.30 e 11.30).
Chi non ci segue con vorticosa lussuria se ne pentirà!!

by Mauro Donzelli
19. agosto 2011 15:10
Dopo aver seguito per questo blog il 64esimo Festival del Film di Locarno vi segnalo uno speciale di 30' che ho curato insieme a Silvio Barducci che andrà in onda su Coming Soon Television Domenica 21 agosto alle 17 e alle 23.30. Vi troverete le immagini del meglio di questa edizione, dal palco della Piazza Grande ai film più interessanti oltre alle interviste esclusive che abbiamo realizzato con Harrison Ford, Olivia Wilde, Daniel Craig e Jon Favreau per Cowboys & Aliens. Be there!!

by Mauro Donzelli
11. agosto 2011 17:26
Il Festival di Locarno sta concludendo la sua 64esima edizione. Ecco il mio video bilancio con il meglio di quest'anno

by Mauro Donzelli
11. agosto 2011 17:17
Alzi la mano chi non ha visto Un americano a Parigi. Magari obbligato da piccolo dalla madre o la nonna, forse controvoglia, ma in fondo ritrovandosi dietro una maschera di cinismo a fischiettare qualche nota e a battere due colpi di tacco. Vincente Minnelli è anche l’artefice di alcuni dei più straordinari musical della storia del cinema, ma sarebbe limitativo ritenerlo solo questo. Un autore completo, più poliedrico di quanto superficialmente si possa immaginare a cui il Festival di Locarno quest’anno ha dedicato una completissima retrospettiva. Tutte le migliori copie in 35mm, un saggio curato dai Cahiers du Cinema e Leslie Caron, una delle sue indimenticate muse, presente al festival. Minnelli ha diretto film che hanno segnato la storia del cinema come Gigi o I quattro cavalieri dell’apocalisse. Dal suo matrimonio con Judy Garland nacque Liza. Il massimo omaggio sarà la proiezione in chiusura di festival in Piazza Grande di Un americano a Parigi, di cui potete vedere qua sotto alcune immagini

by Mauro Donzelli
11. agosto 2011 17:05
Uno degli ultimi film visti nel concorso internazionale è The Loneliest Planet di Julia Loktev con l'amato e reddivivo Gael Garcia Bernal. Qui sotto un commento video sul film e una scena
